Archive for giugno, 2013

Rilanciare SBN: un’occasione da non perdere

18 giugno 2013

Siamo bibliotecari e information workers, lavoratori dell’informazione.

Riteniamo che la conferenza che si svolgerà a Roma il 20 giugno 2013, “Rilanciamo il Servizio bibliotecario nazionale” sia una buona occasione per ragionare e discutere.

Ringraziamo l’AIB tutta, e la Sezione Lazio dell’Associazione italiana biblioteche che si sono adoperate perché questa conferenza possa avere luogo, e per aver convocato relatori di indiscussa autorevolezza.

Riteniamo che l’eventuale presenza delle più alte cariche istituzionali sia una opportunità ed un segnale importante da parte della politica.

Chiediamo anche, ed è per questo che ospitiamo questa pagina redatta collegialmente nei nostri blog, che questa occasione non vada perduta, e proviamo quindi a stilare una lista delle occasioni da non perdere.

Non dissipare il consenso e l’attenzione verso SBN
La notizia della riduzione dei finanziamenti all’ICCU per la gestione dei servizi SBN ha prodotto in rete, un luogo che abitualmente abitiamo per necessità professionale, una reazione vasta e inattesa, che ha superato le mura dell’ICCU e le stanze dei bibliotecari catalogatori.
Ci sembra una cosa straordinaria, e chiediamo che l’ICCU non dissipi questo patrimonio di consenso e di attenzione che in molti gli hanno tributato.

Chiedere alla Politica di fare politica
I finanziamenti per salvare l’esistente sono fondamentali, ma chiediamo alla Politica di fare la politica, adottando, ben consigliata, una vision strategica su SBN e investendo in innovazione. Cioè in cervelli, in progettualità e persone in grado di realizzare in modo definitivo una politica di apertura – ed esposizione in dataset scaricabili e in formati standard – dei dati bibliografici al fine di consentirne il riuso in altre piattaforme che non può più essere rinviata o dichiarata solo come petizione di principio senza un riscontro operativo.

Apertura dei dati bibliografici. Dare risposte concrete, non di circostanza
Il Decreto Legge 18 ottobre 2012, convertito in legge il 17 dicembre modifica il Codice dell’amministrazione digitale. Le modifiche apportate hanno introdotto una novità: l’assunzione, con decorrenza dal 18 marzo 2013, del principio “open by default” per dati e informazioni prodotte dalle PA con fondi pubblici. In mancanza di una licenza che dispone diversamente, i dati dovranno essere disponibili al cittadino, in modo trasparente e aperto.

Posto che l’open by default è stabilito dalla legge ed è già operativo, vorremmo conoscere i progetti dell’ICCU a proposito dei dati bibliografici (e non solo) prodotti da SBN/ICCU.

Le indicazioni alla pagina:
http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/MenuPrincipale/Trasparenza/Open-Data/index.html
sono sicuramente un punto di partenza, ma ci pare si possa fare di più.

Ricordiamo che l’apertura e l’esposizione dei dati, bibliografici in dataset liberamente scaricabili (e non solo), costituisce una enorme ricchezza ed una potenzialità di sviluppo economico.

Già un esempio di buona pratica c’è stato con il Thesaurus della Biblioteca nazionale centrale disponibile in SKOS/RDF e che viene ora usato anche dalla versione italiana di Wikipedia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:PuntanoQui/Template:Thesaurus_BNCF
a oggi il Thesaurus integra nella sua struttura 11.757 collegamenti alla Wikipedia e la versione SKOS/RDF del Thesaurus http://thes.bncf.firenze.sbn.it/thes-dati.htm registra 11.185 collegamenti a DBpedia

Open data, Linked data: fare come in Gran Bretagna, Francia, Svizzera, Spagna, Germania
Ci piacerebbe che le pagine web dell’ICCU dedicate a SBN ospitassero pagine con indicazioni sui dataset scaricabili come quelle già visibili sui siti web delle grandi biblioteche nazionali:
British Library http://www.bl.uk/bibliographic/datafree.html
Bibliothèque Nationale de France http://data.bnf.fr/about ; http://data.bnf.fr/licence
CERN Library (CH) http://library.web.cern.ch/library_projects/bookdata
Biblioteca Nacional de España http://www.bne.es/en/Inicio/Perfiles/Bibliotecarios/DatosEnlazados/
Deutschen National Bibliotek http://www.dnb.de/DE/Service/DigitaleDienste/LinkedData/linkeddata.html

Cosa c’è in programma?
Quali passi si stanno muovendo?

Entrare nel merito, rispondere, ascoltare
Nei cinque minuti a disposizioni molti interverranno nel merito rispetto a questi temi, e su altri temi, più tecnici, ma non meno pregnanti, che riguardano la reale e operativa interoperabilità dei dati bibliografici che produciamo, e la loro reale compatibilità e aderenza a progetti internazionali come il VIAF: Virtual International Authority File http://viaf.org/

Questo testo è stato redatto grazie alle discussioni avvenute all’interno della lista di discussione per bibliotecari e wikipediani. Ci piacerebbe vedere condivise queste righe anche nelle pagine di altri blog. Invitiamo chi ci sarà a provare un live tweet dell’evento, utilizzando l’hashtag #nuovosbn

Firmatari
Giulio Bonanome
Enrico Francese
Silvia Franchini
Elisabetta Francioni
Virginia Gentilini
Susanna Giaccai
Andrea Marchitelli
Raffaele Messuti
Pierfranco Minsenti
Stefania Puccini
Laura Testoni
Simona Turbanti
Andrea Zanni

Questo testo sta per essere pubblicato / sarà pubblicato nei Blog seguenti
Giulio Bonanome http://inthemoodforlibrary.wordpress.com
Enrico Francese http://fraenrico.carcosa.it
Virginia Gentilini http://nonbibliofili.wordpress.com/
Susanna Giaccai http://giaccai.wordpress.com/
Andrea Marchitelli http://andreamarchitelli.it/actual/2013/06/18/rilanciare-sbn-unoccasione-da-non-perdere/
Francesco Piras http://www.francescopiras.it/wordpress/?p=106
Stefania Puccini http://informiamocifacendo.wordpress.com/
Laura Testoni https://refkit.wordpress.com/
Andrea Zanni http://aubreymcfato.com

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Facebook e gli hastag (www. facebook. com / hastag / sapevatelo)

15 giugno 2013

Facebook annuncia (e rende operativa) l’introduzione dell’hastag, cioè del “cancelletto” # che precede una parola e serve per etichettarla, per renderla un elemento ricercabile(1).

Come noto gli hastag sono alla base della comunicazione su Twitter: scrivere #nuovosbn su un tweet significa associare il proprio post a tutti gli altri post che comprendono la stessa espressione.

Quindi, analogamente, se in un post su facebook scrivo “#nuovosbn” questa parola diventerà un hyperlink che mi permetterà di recuperare tutti gli altri post che contengono “#nuovosbn”.
Ma posso usare l’hastag anche come strumento di ricerca dentro Facebook:
Se scrivo #occupygezi nel box di ricerca in alto

occupygezy

avviene che:
mi viene proposta una nuova “entità”: hastag, con la possibilità di visualizzare:
– tutti i post dei miei amici o delle fan page che ho sottoscritto che contengono la parola “occupygezi”, ma anche
– tutti i post il cui autore ha settato le policy in modo generoso, permettendo cioè a tutto il mondo di vedere i suoi contenuti.
Funziona anche se nel mio browser digito https://www.facebook.com/hashtag/occupygezi (semprechè io sia iscritta a Facebook, che resta un “giardino chiuso”).

Ecco perchè, a mio avviso, la ricerca per hastag è molto potente, ecco perchè è utile settare in modo consapevole la propria privacy su Facebook, ecco perchè l’hastag aiuta molto il business: le fan page di prodotti e servizi producono post sempre aperti a tutti.

Alcuni diranno: “cosa cambia“? Dopotutto Facebook introduce una feature già presente su Twitter fin dalle origini.

Certo, ma Leggi il seguito di questo post »