Archive for dicembre, 2012

Rapporto Istat 2012 “Cittadini e nuove tecnologie”

27 dicembre 2012

logo Anche quest’anno, il 20 dicembre, l’Istat ha pubblicato il rapporto statistico “Cittadini e nuove tecnologie“, basato sull’utilizzo in Italia delle tecnologie ICT (che Istat curiosamente chiama “nuove tecnologie“: ci si chiede se le vecchie siano il tostapane, l’automobile, la lavatrice).
A parte la troppo facile ironia sul titolo editoriale, va detto che il report Istat, come sempre, è molto completo, ben scritto, ricco di informazioni utili e ovviamente gratuitamente disponibile in rete per il download.
Il limite del report è che le tipologie dei fenomeni analizzati cambiano di anno in anno, cosicchè non sempre è possibile, per gli aspetti più di dettaglio (e quindi piu’ interessanti), seguire linee di sviluppo annuali.
In questo blog abbiamo gà commentato il Report 2011.

I DATI PRINCIPALI 2012

Solo il 55,5% delle famiglie italiane ha un accesso ad Internet (+1% rispetto all’anno scorso), Leggi il seguito di questo post »

Sull’uso dei libri per fare l’Albero di Natale

15 dicembre 2012

albero-di-natale
Sempre più spesso in questi giorni nelle fan page di biblioteche su Facebook vedo alberi di Natale fatti con libri, spesso grandi e pesanti, usati come mattoncini. Google Images ci aiuta a fare una rassegna.

Da un lato questo uso, chiaramente virale, mi sembra interessante: ci racconta della desacralizzazione del libro come oggetto, allude a libri manipolati e movimentati, incorporati in una occasione che è comunque di festa, tolti dai magazzini. L’albero di Natale della foto in questo post, ad esempio, è collegato ad un concorso a premi.

Dall’altro però suggerisce anche che in tutte le biblioteche del mondo, parliamo di quelle che non hanno un legittimo mandato o una missione istituzionale di conservazione, ci sono una montagna di libri inutili: che nessuno presumibilmente richiede o richiederà. Libri della cui assoluta inutilità sono convinti in primo luogo i bibliotecari, al punto da usarli, appunto, per fare l’albero di Natale. Libri che non sono tuttavia oggetto di scarto, ma rimangono nei magazzini.

Una riflessione interessante sul destino dei magazzini librari, parte dal caso della New York Public library, che prevede di spostare milioni di libri obsoleti dagli scaffali della parte più presigiosa e centrale della biblioteca verso magazzini remoti. In un articolo di David Bell (professore di storia all’università di Princeton): The Bookless Library. Don’t deny the change. Direct it wisely, pubblicato su The new Republic a Luglio, la domanda a cui si cerca di dare una risposta articolata è la seguente: “ha senso che tutte le biblioteche abbiano a scaffale il medesimo libro di pubblico dominio, già disponibile in versione gratuita su internet (Google libri, Internet Archive, Gutemberg project)?”.