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Rapporto Istat 2012 “Cittadini e nuove tecnologie”

27 dicembre 2012

logo Anche quest’anno, il 20 dicembre, l’Istat ha pubblicato il rapporto statistico “Cittadini e nuove tecnologie“, basato sull’utilizzo in Italia delle tecnologie ICT (che Istat curiosamente chiama “nuove tecnologie“: ci si chiede se le vecchie siano il tostapane, l’automobile, la lavatrice).
A parte la troppo facile ironia sul titolo editoriale, va detto che il report Istat, come sempre, è molto completo, ben scritto, ricco di informazioni utili e ovviamente gratuitamente disponibile in rete per il download.
Il limite del report è che le tipologie dei fenomeni analizzati cambiano di anno in anno, cosicchè non sempre è possibile, per gli aspetti più di dettaglio (e quindi piu’ interessanti), seguire linee di sviluppo annuali.
In questo blog abbiamo gà commentato il Report 2011.

I DATI PRINCIPALI 2012

Solo il 55,5% delle famiglie italiane ha un accesso ad Internet (+1% rispetto all’anno scorso), Leggi il seguito di questo post »

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Gli italiani e le “nuove tecnologie”. Rapporto Istat 2011

2 gennaio 2012

Il 20 dicembre, come ogni anno, l’Istat ha pubblicato il Report 2011 “cittadini e nuove tecnologie”.
Il report fotografa il rapporto degli italiani con pc, internet, e l’uso che viene fatto della rete (a margine, ci pare che l’espressione nuove tecnologie andrebbe messa tra virgolette, erano infatti “nuove” diversi anni fa…)

bambini che usano un tablet
E’ importante, per chi si occupa di reference e servizi al pubblico in biblioteca, dare uno sguardo a queste statistiche perchè ci permettono di capire meglio i nostri utenti, le persone che entrano nelle nostre biblioteche.
Certo, una analisi più ravvicinata e specifica dell’utenza di riferimento (“profilo di comunità”) è sempre necessaria, mentre l’Istat, per sua stessa mission, offre statistiche generali, tuttavia anche lo sguardo lungo e generale offerto da questo report ci offre spunti per muoverci nel contesto.
Nel merito, rispetto al report 2010, vale la pena di fare alcune osservazioni: Leggi il seguito di questo post »