Posts Tagged ‘facebook’

Sulla “democrazia” della scienza e le peggio bufale (punto di vista bibliotecario)

3 gennaio 2017

ANTEFATTO Roberto Burioni, medico e microbiologo scrive per Mondadori un libro di divulgazione scientifica che fa a pezzi le tesi anti-vaccino.
Apre un profilo Facebook dove in un post confuta, basandosi sui dati, le infami bufale di Forza Nuova, organizzazione neofascista, secondo cui i casi recenti di meningite sarebbero dovuti alle migrazioni.
Leggi il seguito di questo post »

A year of books (osservazioni minime)

5 gennaio 2015

Nei primi giorni dell’anno Mark Zuckemberg ha lanciato la fan page A Year of books su Facebook che attualmente ha più di 124.000 fan. L’obiettivo di Zuckemberg sembra essere di tipo educativo: “leggerò almeno due libri al mese” (come dire: “mangerò più verdure“) ed è declinato come buon proposito personale.
Osservo che la fan page rinvia alla solita immagine archetipica di libro: polveroso e di aspetto più o meno antico:

year-of-books

Il primo libro inserito (entità “libro”) è questo, con link diretto (errato o non funzionante) ad Amazon (standard de facto per segnalare un libro?).
Le mie osservazioni
– Proporre la lettura di due libri al mese come “buon proposito” ci dice una sola cosa: che leggere è noioso. Insomma come promozione della lettura non mi sembra granchè, anche se a proporcelo è Zuckemberg.
Leggere può essere, al contrario, atto collegato a passioni, atto eversivo, accidioso, punto di fuga (*)…
– La fan page Year of books rinvia (osservando l’immagine della pagina, unico elemento significativo) ad una idea di libro come oggetto “alto”, antico, quasi maestoso: inarrivabile: come liberarsi da questi archetipi, quando essi vengono proposti da persone, come Zuckemberg, che la pubblica opinione considera “innovatori” e opinion leader?
Le iniziative “dall’alto” non funzionano (ed infatti: molti fan / zero conversazioni ad oggi su Year of Books); ma le conversazioni hanno luogo altrove: nei circoli di lettura, nelle bacheche Facebook individuali, nelle piattaforme come Anobii (nonostante tutto) e Goodreads o in altre piattaforme.


(*) Cito non a caso alcuni spunti dal bel libro di Luca Ferrieri “Fra l’ultimo libro letto e il primo nuovo da aprire : letture e passioni che abitiamo“, Olschki 2013 che declina una fenomenologia della lettura come azione non banale né di per sé “educativa”, ma come scelta dalle mille ambigue sfaccettature

Facebook e gli hastag (www. facebook. com / hastag / sapevatelo)

15 giugno 2013

Facebook annuncia (e rende operativa) l’introduzione dell’hastag, cioè del “cancelletto” # che precede una parola e serve per etichettarla, per renderla un elemento ricercabile(1).

Come noto gli hastag sono alla base della comunicazione su Twitter: scrivere #nuovosbn su un tweet significa associare il proprio post a tutti gli altri post che comprendono la stessa espressione.

Quindi, analogamente, se in un post su facebook scrivo “#nuovosbn” questa parola diventerà un hyperlink che mi permetterà di recuperare tutti gli altri post che contengono “#nuovosbn”.
Ma posso usare l’hastag anche come strumento di ricerca dentro Facebook:
Se scrivo #occupygezi nel box di ricerca in alto

occupygezy

avviene che:
mi viene proposta una nuova “entità”: hastag, con la possibilità di visualizzare:
– tutti i post dei miei amici o delle fan page che ho sottoscritto che contengono la parola “occupygezi”, ma anche
– tutti i post il cui autore ha settato le policy in modo generoso, permettendo cioè a tutto il mondo di vedere i suoi contenuti.
Funziona anche se nel mio browser digito https://www.facebook.com/hashtag/occupygezi (semprechè io sia iscritta a Facebook, che resta un “giardino chiuso”).

Ecco perchè, a mio avviso, la ricerca per hastag è molto potente, ecco perchè è utile settare in modo consapevole la propria privacy su Facebook, ecco perchè l’hastag aiuta molto il business: le fan page di prodotti e servizi producono post sempre aperti a tutti.

Alcuni diranno: “cosa cambia“? Dopotutto Facebook introduce una feature già presente su Twitter fin dalle origini.

Certo, ma Leggi il seguito di questo post »

Da Facebook Questions a Reference Extract

31 luglio 2010

Facebook questions è una nuova applicazione di Facebook, pensata per mettere a valore i saperi dei 500 milioni di abitanti di questo continente virtuale.

Dovrebbe funzionare così: su Facebook, oltre a scrivere e pubblicare i commenti sulla bacheca del mio profilo, posso postare una domanda, le cui risposte saranno rese pubbliche e aggregate in un “questions dashboard“. Da qui alla creazione di un gigantesco database di domande e risposte il passo è breve, se si può contare su un serbatoio di 500 milioni di utilizzatori. Leggi il seguito di questo post »