La biblioteca nella nuvola [recensione]

8 aprile 2019

Ci sono libri che aprono mondi e sono i miei libri preferiti.
La Biblioteca nella nuvola di Maurizio Caminito è certamente uno di questi. Parteciperò insieme ad altri colleghi alla presentazione del libro a Genova il 15 aprile. la-biblioteca-nella-nuvola-copertina
App, Aws, Big Data, Blockchain, BYOD, Cloud, Fog computing, Google one, Iaas, Internet delle Cose, Mobile first, Paas, Saas, Smart city/work. Ecco alcuni “mondi”, o se preferite concetti, servizi, prodotti presenti nel libro di Massimo Caminito che costituiscono a mio parere la grammatica e la sintassi dell’Internet contemporaneo. Negli anni ’90 del secolo scorso si declinava l’Internet attraverso nozioni e protocolli come TCP/IP, Client server, http, html, IP, ftp e via elencando: queste entità non sono tutte scomparse ma non perimetrano più in modo adeguato ciò che si deve sapere sulla rete.
Perchè a mio parere l’enorme pregio di questo libro è fornire una guida semplice ma molto accurata che illustra la posta in gioco della rete come la viviamo e abitiamo oggi. Va sottolineato che l’Internet contemporaneo tratteggiato da Caminito è radicalmente diverso da quello in cui sono gemmati e su cui si basano, ancora oggi, molti servizi della biblioteca digitale, a partire dall’Opac. E’ diverso non solo morfologicamente (smaterializzazione dei server ovvero delocalizzazione e totale outsourcing della “sala macchine”) ma anche dal punto di vista dei flussi di lavoro e organizzativi (come vedremo: la postazione di lavoro si smaterializza anch’essa, ovunque ci sia un pc).
E quindi la grande sfida che questo libro propone, almeno per me, è che consente di uscire dalla comfort zone dell’internet del secolo scorso per continuare a imparare. Ad esempio capire come muoversi consapevolmente (non solo come passivi fruitori) nell’internet di oggi.
Allora, la prima cosa che ho fatto baldanzosamente 🙂 è stato aprire per prova un profilo gratuito su Aws, il servizio di Amazon che offre a chiunque la possibilità di archiviare file (bene!), aprire macchine virtuali (imparerò cosa sono) o accedere a risorse di calcolo (questo è già troppo per me, ma non si sa mai).
Sorpresa: Aws porta ad Amazon, attualmente, il 73% del totale degli interi profitti di gestione del gruppo, mentre io credevo, ingenuamente, che Bezos fosse scandalosamente ricco per via della vendita di libri, device informatici e piccoli elettrodomestici.
Bene, dicevo, motivata dagli spunti del libro ho attivato questo profilo per archiviare i miei files e si è aperto un mondo sterminato, non sempre alla mia portata: sto imparando cosa è un socket. Sono molto contenta.
In realtà la nuvola è già nella biblioteca: servizi di nuova concezione come Alma di Proquest/exLibris, un ILS in uso in molte biblioteche accademiche nel mondo, è un servizio SaaS (e questo cambia radicalmente, a mio parere in meglio, il rapporto con l’attività quotidiana, ma non mi dilungo su questo punto); il servizio front end di Alma, Primo, è Mobile first, così come il nostro webkit Drupal di Ateneo (dove risiedono tutti i website a dominio unige); nel libro di Caminito troviamo a mio parere, una riflessione che mette a valore e a regime questi cambiamenti.
Una cosa che emerge con chiarezza dal libro è che i servizi SaaS e on the cloud sono pensati per un utilizzo diretto da parte dell’utente (sia che esso debba usare la piattaforma back end che, come utente finale, front end di un servizio – e del resto nel sistema cloud si è sempre front end di qualcun altro) e che quindi gli informatici di una volta, quelli che gestivano i server nei centri calcolo – ma di fatto supportavano i bibliotecari ben oltre questo compito – diventano “clienti” come noi del servizio. Siamo dalla stessa parte della barricata, cambiano solo i nostri profili di accesso ai servizi, i cui “privilegi” sono scalabili.
Un altro aspetto importante è che il cloud cambia i tempi del lavoro.
Quando il mio ILS era un client installato nel pc dell’ufficio io ero confortevolmente fuori gioco appena varcata la porta della biblioteca. Adesso da qualunque postazione posso modificare il dettaglio di un e-journal nel Discovery o risolvere il piccolo problema di un’utente che mi scrive sabato mattina. Una tentazione irresistibile per i workhaolic compulsivi (outing: come talvolta io sono) ma che va tenuta a bada, spalancando le porte al telelavoro o al lavoro agile, il tutto – qui viene il bello – senza svuotare gli uffici dallo staff, perchè le biblioteche restano anche luoghi irriducibilmente materici con le loro collezioni stratificate nella storia e la socialità comunitaria che devono continuare a gestire, accogliere e coltivare nelle sale di studio e lettura, tra seggiole, poltroncine, microclima e wifi. Una bella sfida organizzativa.
Nella seconda parte del libro Maurizio Caminito passa dalla descrizione dell’Internet contemporaneo basato sul cloud alle applicazioni / sperimentazioni più specifiche “in biblioteca”. Mette a fuoco la biblioteca e lo scenario italiano, dal ruolo di Agid alla Rete Garr. Descrive il mondo delle biblioteche scolastiche in cui si passa da una circolare ministeriale che pone il divieto all’uso dei dispositivi in classe (2007) all’Azione 6 del PNSD (Piano Nazionale per la scuola digitale, Miur 2016) che prevede l’applicazione avveduta del modello BYOD (Bring your own Device: ciascuno con il suo dispositivo).
La nuvola c’è già nelle biblioteche, e Maurizio Caminito spiega dove e come, offrendo tantissimi spunti. Tra i più interessanti, a mio parere, quelli proposti da piattaforme open e free come Omeka (gemmato dalla stessa organizzazione di Zotero), da servizi a pagamento molto diversi tra loro come MLOL e EBSCO EDS, a FOLIO open source: una panoramica ricca e complementare alla prima parte del libro.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: