Posts Tagged ‘eli_pariser’

Quando Internet ci fa stare male

3 febbraio 2019

imagesInternet ci fa stare male? Spesso viene descritto come le persone che usano con frequenza o compulsivamente i social media come Facebook e Twitter, che sono i più “testuali”, tendano in alcune situazioni a trasformarsi in “leoni da divano“: individui che protetti da un relativo anonimato si abbandonano a parole di odio, minacce, comportamenti immorali e inaccettabili.
Eli Pariser (già autore di un importante libro su Google, “The filter bubble” – ne parlo qui) in un breve articolo sul Time pubblicato il 17 gennaio intitolato “The Internet Can Make Us Feel Awful. It Doesn’t Have to Be That Way” declina questo tema con argomenti interessanti che riassumo in questo post, aggiungendo mie osservazioni. Leggi il seguito di questo post »

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L’etica dell’algoritmo (soli nella bolla)

9 luglio 2011

Non sarà sfuggito ai più l’articolo di Eli Pariser, pubblicato sul giornale inglese Guardian e tradotto in italiano da Internazionale il 6 luglio 2011.

The filter bubble

Pariser, E. (2011). The filter bubble: What the Internet is hiding from you. New York: Penguin Press

L’articolo è la sintesi di un libro dal titolo “The filter bubble“, la bolla dei filtri, pubblicato da Penguin press nel 2011.
Eli Pariser, che oggi ha 30 anni, è stato il direttore di Move.on (un network dedicato all’attivismo politico liberal dal basso) ed uno dei co-fondatori di Avaaz.org il sito no-profit che permette ad ogni utente di organizzare e auto-gestire una petizione online.
La tesi fondamentale dell’articolo tradotto da Internazionale è che l’esito di una ricerca che noi facciamo su Google non è neutro. Il famoso algoritmo Pagerank, che in teoria deve scegliere per noi il risultato più popolare e pertinente, in realtà … Leggi il seguito di questo post »