Archive for agosto, 2015

Leggendo BiblioTECH di John Palfrey

21 agosto 2015

palfrey-bibliotech

Le riflessioni di un “feral”

Perchè leggere questo saggio di John Palfrey?
Intanto perchè è un testo brillante, appassionato, di taglio teorico e sguardo lungo.
Palfrey – già direttore di DPLA (Digital Public Library of America) non è un bibliotecario ma un esterno, un “feral” che ha occasione di lavorare nelle biblioteche mantenendo, come punto di forza secondo me, una prospettiva obliqua rispetto a miti e riti della biblioteconomia.

Le biblioteche in pericolo. Salviamole (da loro stesse)

La biblioteca è per l’autore un “safe space on a hot day“, un luogo “terzo” accogliente per tutti ma anche un luogo seriamente in pericolo.
La consapevolezza del pericolo che le biblioteche stanno correndo, in un ecosistema informativo in radicale trasformazione dominato dalle grandi corporation for-profit (Google e Amazon), non spinge l’autore a una retorica difensiva anzi. Le pagine a mio avviso più efficaci del libro sono quelle in cui viene preso di petto il tema della nostalgia, ovvero dei danni gravi che biblioteche provocano a loro stesse evocando, in un periodo in cui tutto cambia, la nostalgia dell’idea archetipica di biblioteca.

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L’Information literacy nel manuale “Biblioteche e biblioteconomia” (più qualche aggiornamento)

2 agosto 2015

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A maggio di quest’anno è stato pubblicato il manuale Carocci “Biblioteche e biblioteconomia : principi e questioni” curato da Giovanni Solimine e Paul Gabriele Weston. La precedente edizione risaliva al 2007.

Si tratta di un libro vasto e attento alla media/lunga durata più che a cogliere l’attimo. Questo approccio è un punto di forza, che comporta una accurata selezione dei temi trattati (con attenzione al “cosa resta” di un determinato fenomeno piuttosto che all’estrema attualità), ma anche, ovviamente, un limite in un contesto dove tutto cambia molto rapidamente e in cui la professione si evolve e si ibrida.

Il taglio proposto nei singoli capitoli è omogeneo: le “questioni aperte” sono, variamente declinate, la parte centrale di ciascun saggio. Il manuale non è quindi una documento “chiuso” ma una esposizione aperta e problematica di temi da non leggere in modo sequenziale perchè i percorsi di lettura sono molteplici e trasversali, come indicato nella premessa.

Ne scrivo nel mio blog perchè ho redatto il capitolo dedicato all’Information literacy e vorrei riassumere cosa ho scelto di far emergere nel manuale ma anche –rispetto al testo pubblicato– rendere conto degli sviluppi ulteriori (*).

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