Archive for the 'recensioni' Category

Leggendo BiblioTECH di John Palfrey

21 agosto 2015

palfrey-bibliotech

Le riflessioni di un “feral”

Perchè leggere questo saggio di John Palfrey?
Intanto perchè è un testo brillante, appassionato, di taglio teorico e sguardo lungo.
Palfrey – già direttore di DPLA (Digital Public Library of America) non è un bibliotecario ma un esterno, un “feral” che ha occasione di lavorare nelle biblioteche mantenendo, come punto di forza secondo me, una prospettiva obliqua rispetto a miti e riti della biblioteconomia.

Le biblioteche in pericolo. Salviamole (da loro stesse)

La biblioteca è per l’autore un “safe space on a hot day“, un luogo “terzo” accogliente per tutti ma anche un luogo seriamente in pericolo.
La consapevolezza del pericolo che le biblioteche stanno correndo, in un ecosistema informativo in radicale trasformazione dominato dalle grandi corporation for-profit (Google e Amazon), non spinge l’autore a una retorica difensiva anzi. Le pagine a mio avviso più efficaci del libro sono quelle in cui viene preso di petto il tema della nostalgia, ovvero dei danni gravi che biblioteche provocano a loro stesse evocando, in un periodo in cui tutto cambia, la nostalgia dell’idea archetipica di biblioteca.

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Contro il colonialismo digitale. Un libro da leggere, un dibattito aperto.

18 agosto 2013
copertina del libro Contro il colonialismo digitale di Roberto Casati - Laterza 2013

Roberto Casati, Contro il colonialismo digitale : istruzioni per continuare a leggere. Laterza, 2013

Questo libro di Roberto Casati è scritto benissimo, e leggerlo è davvero piacevole: lo sottolineo in premessa perchè nella saggistica la felicità di scrittura non va mai data per scontata.

Ne consiglio vivamente la lettura ai bibliotecari perchè i temi affrontati sono, come vedremo, al centro delle discussioni che da tempo animano la nostra comunità; ma anche perchè è un libro documentato, pieno di ritmo, che assume il canone agile ma solido del pamphlet, del libro a tesi strutturate e argomentate; perchè infine invita ad una conversazione alla quale è difficile sottrarsi.

Per me, il problema di questo libro è l’ambivalenza: contiene infatti considerazioni che condivido in pieno – ne accenno nella seconda parte della recensione – accanto a (e a supporto di) una tesi di fondo che, invece, mi lascia perplessa.

Partiamo dalla tesi di fondo. Leggi il seguito di questo post »

I Contenuti generati dagli utenti nel mondo facile del web statico

11 settembre 2012

copertina del libro: Ucontent. the information professional's guide to user generated content

Copertina del libro

In genere le guide e i manuali sulle piattaforme di condivisione dei contenuti sono terribili.

Non sfuggono all’enumeratività, cioè alla tentazione di presentare liste di siti e piattaforme con relativi links, istruzioni per l’uso e, ovviamente, abbondanza di screenshot (ritagli di videata).

Inoltre questi manuali hanno sempre un che di prescrittivo ed entusiasta: bisogna usare tutto! E’tutto bello e utile! Rientrano insomma nella logica del Buzz (parole di moda) e nella fase alta (entusiastica) dello Hype cycle.

Anche il mondo delle biblioteche a volte riproduce questa logica di inseguimento del nuovo: ricordo di aver seguito con perplessità, ma diligentemente conservato :-), il link di un Gruppo di discussione, animato dalla (peraltro serissima) OCLC, sull’irrinunciabile uso di Google Wave nelle biblioteche (“Google Wave may change the very face of virtual reference“)(*). Sì, proprio Google Wave, l’ennesimo “social-coso” che Google dopo pochi mesi ha lasciato perire perchè troppo barocco, ridondante e alla fine incomprensibile / ingestibile per gli utilizzatori.

Bene, il libro di Nicholas TomaiuoloUContent, the information professional’s guide to User-generated content” è un’operazione rischiosa (i limiti illustrati sopra sono sempre in agguato), ma che infine sfugge alle logiche prescrittive ed entusiaste. Leggi il seguito di questo post »

Born digital / Being digital

27 maggio 2010

copertina del libro Nati con la Rete

Nati con la rete : la prima generazione cresciuta su Internet. Istruzioni per l'uso / John Palfrey, Urs Gasser. - Milano : BUR, 2009

“…Ho quindici anni:
programmo alla mia drum-machine,
e suono la chitarra elettrica…
” (Baustelle, Charlie fa surf, 2008)

Si parla spesso dei “digitali nativi”, i “millennials”, la generazione nata negli anni 90, che ha convissuto fin dall’infanzia con la rete, e che si affaccia oggi nelle università e nel mondo “adulto” del lavoro.

Il pregio di questo libro (pubblicato nel 2008 da Basic book e tradotto in Italia nel 2009 da BUR-Rizzoli) è che affronta il tema con rispetto e serietà: Born digital non è un libro giovanilista, non strizza l’occhio a nessuno, non è scritto da adulti che fanno i giovani, o peggio, si atteggiano a social media guru.
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Brevi cenni sul mondo (dei documenti)

4 aprile 2010

copertina del libro

Il mondo dei documenti : cosa sono, come valutarli e organizzarli / Riccardo Ridi. - Roma, Bari : Laterza, 2010

Ho appena finito di leggere il libro di Riccardo Ridi: “Il mondo dei documenti : cosa sono come valutarli e organizzarli“, che mi pare presenti una sintesi utile non solo per chi non conosce dall’interno le “istituzioni della memoria” (archivi biblioteche musei), ma anche per gli addetti ai lavori.

Perchè -e in che modo- questo libro è utile anche per gli addetti ai lavori?
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Open Thesis. Una risorsa che non ci convince

5 febbraio 2010

logo openthesis.org Open thesis è un archivio di tesi e dissertazioni.
Abbiamo già parlato, in questo blog, di Ethos un interessante progetto per la valorizzazione delle tesi di dottorato prodotte nel Regno Unito, promosso dalla British library.
Open Thesis è un progetto diverso, e non del tutto decifrabile: assomiglia molto più a un social network, in cui chiunque puo’ uploadare la propria tesi, che ad un archivio aperto, come invece suggerirebbe il titolo. Ma Open Thesis non ha nulla di “social”: non offre all’utente nessuna possibilita’ di interazione differente dalla vetrina della propria tesi.
Quello che non ci convince di questo stumento è innanzitutto il titolo “open”
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Il grande inganno del web 2.0. Una contestualizzazione

23 maggio 2009
Il grande inganno del Web 2.0 / Fabio Metitieri. - Roma, Bari : Laterza, 2009

Il grande inganno del Web 2.0 / Fabio Metitieri. - Roma, Bari : Laterza, 2009

Non è semplice commentare questo libro per ragioni contingenti, che eccedono il suo contenuto: un libro, ed a maggior ragione un libro sapientemente polemico, e a tratti volutamente provocatorio -come questo- sollecita una interlocuzione.

Credo che questa fosse l’intenzione dell’autore.

Ma, per dialogare, bisogna essere almeno in due: sapere che l’altro c’è, e può replicare alle nostre osservazioni o al nostro dissentire.

E, d’altra parte, non è nemmeno semplice evitare che l’apprezzamento sincero e argomentato paia, malgrado le intenzioni, un tributo postumo e formale ad un professionista stimato, oltre che per la serietà, anche per alcuni suoi tratti  specifici: la rude franchezza e  la parresìa.

Proviamo allora a contestualizzare questo libro. Leggi il seguito di questo post »