Archive for the 'google' Category

Google Helpouts, alla ricerca dell’esperto su misura

16 novembre 2013
L'esperto risponde

Si chiede un appuntamento all’esperto

Segnalo un servizio di Google inaugurato il 5 novembre. Si tratta di Helpouts, e permette di richiedere consulenze personali a un “esperto”.
[Aggiornamento 3 dicembre 2013: tra gli esperti proposti da Google helpouts non poteva mancare un reference librarian]
Come funziona Leggi il seguito di questo post »

Refseek, una segnalazione (con perplessità)

10 marzo 2013

Alle sue origini, nel 2008, l’obiettivo di questo blog era: “fornire arnesi da lavoro per i bibliotecari che si occupano del servizio di informazioni bibliografiche”. Pur mantenendo fermo questo obiettivo abbiamo cercato, in questi 5 anni, di parlare anche di altro. Ci sembra utile però mantenere fermo anche un profilo semplice, e di “servizio”, di mera segnalazione critica di nuove risorse.
Eccone una allora, si chiama Refseek.

Refseek maschera di ricerca

Refseek maschera di ricerca


Refseek, che viene segnalato in un articolo di The Digital Shift del 28 febbraio, Leggi il seguito di questo post »

L’etica dell’algoritmo (soli nella bolla)

9 luglio 2011

Non sarà sfuggito ai più l’articolo di Eli Pariser, pubblicato sul giornale inglese Guardian e tradotto in italiano da Internazionale il 6 luglio 2011.

The filter bubble

Pariser, E. (2011). The filter bubble: What the Internet is hiding from you. New York: Penguin Press

L’articolo è la sintesi di un libro dal titolo “The filter bubble“, la bolla dei filtri, pubblicato da Penguin press nel 2011.
Eli Pariser, che oggi ha 30 anni, è stato il direttore di Move.on (un network dedicato all’attivismo politico liberal dal basso) ed uno dei co-fondatori di Avaaz.org il sito no-profit che permette ad ogni utente di organizzare e auto-gestire una petizione online.
La tesi fondamentale dell’articolo tradotto da Internazionale è che l’esito di una ricerca che noi facciamo su Google non è neutro. Il famoso algoritmo Pagerank, che in teoria deve scegliere per noi il risultato più popolare e pertinente, in realtà … Leggi il seguito di questo post »

JURN, una risorsa per le scienze umane

6 gennaio 2011

Perchè mi piace JURN, e ritengo utile segnalarlo nel blog? Jurn è una risorsa che interessa chi si occupa di discipline umanistiche, un campo non generosissimo di risorse online. JURN indicizza 3.940 “free e-journals”, tra cui molti titoli open access (la lista estesa in pdf è qui, mentre una directory più sintetica è qui) facilitandone l’accesso. JURN utilizza Google CSE (custom search engine), una risorsa che permette di creare, anche in modo piuttosto sofisticato, motori di ricerca personali (ecco quello dell’American economic association e uno sperimentale, costruito da me, per scopi didattici).
JURN viene lanciato il 3 febbraio 2009, e indicizza inizialmente 850 articoli da Intute e DOAJ. Ad aprile JURN esce dalla versione alfa e a giugno 2009 si presenta nella sua versione definitiva. Leggi il seguito di questo post »

Google VS Bing. Uno strumento di confronto

14 febbraio 2010

Il sito che confronta bing e google
Google, con ritmi sostenuti, ci propone sempre nuovi gadget e strumenti: prima Wave (chi lo sta usando in modo operativo?(*)), ieri Buzz che imita Facebook nelle funzioni principali, l’altro ieri Nexus One, lo smartphone che mette a sistema tutti i servizi Google, ed e’ in vendita per ora solo negli Stati Uniti (ecco una demo).
Ci sembra tuttavia, che la cosa che Google sa fare meglio, il motore di ricerca, non sia oggetto, ormai da diversi anni, di innovazioni e perfezionamenti (spero di essere smentita): l’algoritmo Page Rank, che è alla base del funzionamento di Google, scritto da Brin e Page nel 1998, è dalle origini il cuore immutabile del sistema informativo Google.
Intanto, altri motori di ricerca, basati (come essi dichiarano) su un approccio diverso, di tipo semantico, iniziano ad affermarsi. Uno di questi …. Leggi il seguito di questo post »

Google news archivi: show timeline

24 gennaio 2010
google news

risultato per h1n1 in google news: show timeline

Tutti conosciamo Google news, il servizio Google che indicizza i siti di notizie. Mentre la versione italiana si basa solo su 250 fonti, quella inglese sembrerebbe utilizzare (*) un archivio di 25.000 titoli.
A partire dalla ricerca avanzata, è attualmente possibile ricercare anche l’archivio (estendere la ricerca a notizie con data anteriore a 30 giorni fa), ed ottenere i risultati ordinati in ordine cronologico, scegliendo l’opzione show timeline al posto dell’abituale search archives.
Il risultato non è la lista degli articoli ordinato per data dell’articolo, ma la lista degli articoli ordinati in modo da produrre una cronologia rispetto al tema cercato. Ad esempio, se io cerco “james ellroy” Leggi il seguito di questo post »

Gli archivi della rivista LIFE in Google images

30 novembre 2008

La notizia, diffusa dal blog di Google il 18 novembre, è che gli archivi di LIFE, una delle più prestigiose riviste fotografiche americane, sono disponibili, in parte, in Google images.

LIFE, fondata nel 1883 a New York, divenne, dagli anni 30, la rivista più signficativa del fotogiornalismo americano, ospitando contributi di grandi fotografi, reporter, scrittori.

Che cosa è esattamente presente in Google? per adesso solo una piccola percentuale, il 20% circa dell’archivio, ma l’obiettivo è arrivare a 10 milioni di foto.
Nella pagina dedicata sono indicate alcune scorciatoie tematiche (persone, eventi, luoghi, cultura, oppure periodi storici -dagli anni 60 dell’Ottocento agli anni 70 del Novecento), ma l’archivio è anche ricercabile da google images, immettendo la stringa “parolachiave source:life“.
AGGIORNAMENTO [10.04.2009] come segnalato dal blog Infoservi, in questo post, adesso LIFE mette a dispozione, nel suo proprio sito, milioni di foto professionali gratuitamente, con un incremento di 3.000 al giorno. Abbiamo osservato che la ricerca di foto LIFE attraverso Google images , ed attraverso il modulo SEARCH presente nel sito di LIFE, non dà i medesimi risultati (su Google images sembrerebbero esserci gli archivi storici, mentre http://www.life.com è più orientato all’attualità).

1930 New York-operai che costruiscono le impalcature di un grattacielo di Wall Street. Foto di Arthur Gerlach

LIFE 1930 operai costruiscono le impalcature di un grattacielo di Wall street - New York. foto di Arthur Gerlach

Googlepages VS Googlesites

15 agosto 2008

Verso i primi di agosto, accedo a Googlepages per aggiornare il sito. Al momento del login un messaggio mi segnala che non saranno più rilasciati nuovi siti su Googlepages e che, chi ne ha già uno, potrà conservarlo e trasferirlo automaticamente su Googlesites, un servizio nuovo, che permette di sviluppare pagine personali. Poiché non mi pare conveniente continuare ad aggiornare pagine su un servizio “in chiusura” trasferisco già tutto su Googlesites
Svantaggi Googlesites
Il traferimento da Googlepages a Googlesites non è così “automatico”, ma comporta un lavoro di copia-e-incolla molto manuale. Su Googlepages, una volta scelto il layout, la parte iniziale del sito (la testata o header) è liberamente editabile, mentre in Googlesites è consentita solo una breve stringa di testo (l’esempio è un laconico “Sky Club”) e una icona-logo. In generale, a mio parere, Googlepages produce siti più “eleganti” e compatti. Inoltre i layout di Googlesites non permettono di editare un proprio footer, cioè la parte finale del sito, che contiene di solito informazioni sul copyright e “credits”
Vantaggi Googlesites
Googlepages non gestiva le voci di menu. Se cioè io costruivo un sito a più pagine, la parte con le voci di menu (in un layout semplice a due colonne di solito la colonna a sinistra) doveva essere manualmente ricopiata in ogni nuova pagina. Un lavoraccio. Invece Googlesites è concepito in modo molto più modulare: il menu è un file che può essere modificato in ogni momento, aggiungendo, togliendo e ordinando le varie voci che lo compongono, ed i relativi collegamenti alle pagine.

Il passaggio da Googlepages a Googlesites non è indolore per chi ha già un sito in Googlepages. La chiusura del servizio a favore di uno più “nuovo” avviene in breve tempo: Googlepages nasce solo pochi mesi fa.  Mi pare che nel beta perpetuo del web2.0 non dobbiamo mai abituarci/affezionarci troppo ad un servizio, diventarne “provetti utilizzatori” 😉 ma semmai essere pronti al balzo felino verso la successiva release.

Videata googlepages

Videata googlepages