Archive for the 'archivi' Category

Openess, trasparenza e diritto all’accesso. I documenti dell’UE.

23 marzo 2019

I Centri di Documentazione europea (CDE) sono strutture, normalmente incastonate in una biblioteca accademica, che fanno parte delle Reti di informazione dell’Unione Europea.
Ho l’opportunità di curare il CDE dell’Università di Genova e in questa veste il 20 marzo, nell’ambito di un incontro dal titolo “Partecipazione è…Comunicazione, informazione, consapevolezza“, ho presentato un breve report riguardante il diritto all’accesso ai documenti delle Istituzioni dell’UE.

Partendo dal presupposto che il diritto all’accesso è incardinato nel titolo V (Diritti di cittadinanza) della Carta dei diritti fondamentali dell’UE ed è codificato nel Regolamento 1049/2001 ho illustrato come, attraverso i Registri delle istituzioni (es. Registro della Commissione) sia possibile accedere alla maggior parte dei documenti online. Non a tutti direttamente: per alcuni è richiesta la compilazione di un modulo, a cui segue, in molti casi, il rilascio del documento in tempi certi. Leggi il seguito di questo post »

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1 luglio 2013

1 agosto 2013

A partire dal 1 luglio 2013 la Gazzetta ufficiale dell’Unione europea su carta cessa di avere valore legale, mentre assume valore legale solo ed esclusivamente la versione online certificata disponibile nella base dati Eur-lex.
In questo post vediamo come le Istituzioni dell’Unione – e nello specifico l’Ufficio delle pubblicazioni – hanno gestito questa concreta smaterializzazione dei documenti ed il passaggio al digitale.
Va ovviamente chiarito un punto: la Gazzetta ufficiale dell’UE è gratuitamente a disposizione online dagli anni ’90 del secolo scorso; tuttavia, fino al 1 luglio solo la carta aveva valore legale, dopo il 1 luglio solo il digitale ha valore legale (produce effetti giuridici).
Alla base di tutto c’è il Regolamento UE 216/2013 del 7 marzo 2013 in cui il legislatore, dopo aver osservato che la pubblicazione in formato elettronico della GU permette un accesso al diritto dell’Unione più rapido e economico (non dimentichiamo che gli atti normativi sono pubblicati nell 24 lingue ufficiali dell’UE), sottolinea che l’Agenda digitale europea promuove l’accesso online ai documenti digitali.
Va tuttavia garantita “l’autenticità, l’integrità e l’inalterabilità” della pubblicazione elettronica, attraverso “una firma elettronica avanzata, basata su un certificato qualificato”.
Il formato elettronico certificato è gratuitamente disponibile sul database Eur-lex. L’ufficio pubblicazioni è infine responsabile della conservazione e l’archiviazione dei documenti elettronici e il loro trattamento in linea con i futuri sviluppi tecnologici.

In concreto, l’accesso alla Gazzetta certificata avviene nel nuovo sito del database eur-lex, rinnovato a marzo 2013.
I formati disponibili sono html (non certificato) e pdf (certificato). Si tratta nello specifico di Pdf-A-1a un tipo di pdf che incorpora in se’ tutti gli elementi del documento più i metadati. Se attraverso Adobe reader si modifica il file conseguentemente se ne modifica la struttura interna falsificandolo.
Nel portale Eur-lex viene indicato il modo per testare l’autenticità del documento. Leggi il seguito di questo post »

The British newspaper archive

28 dicembre 2011

Uno degli aspetti interessanti della British Library è l’abilità nel mettere a valore il suo immenso patrimonio documentale.
Tutti conosciamo ovviamente lo storico (e oneroso) servizio svolto dal BLDSC (British library document supply centre), ma anche le attività più più attente al nuovo: da gennaio 2011, ad esempio, sono disponibili (in vendita) delle App per smartphone che permettono di fruire in mobilità i “tesori” della BL (la prima App prodotta è illustrata da un clip, qui).
Abbiamo avuto notizia di un nuovo servizio, British newspaper archive.
La BL, con un partner esterno, ha digitalizzato più di 40 milioni di pagine dai giornali storici pubblicati nel Regno unito dal 1800, basandosi sia sul patrimonio cartaceo che microfilmato. I titoli indicizzati sono quasi 200.
La ricerca è basata sia su un rigido modulo search che su un più dispersivo browsing sui titoli o i territori del Regno unito (mappa cliccabile). Nella home page compare anche una timeline, ma serve solo per mostrare alcune pagine.
L’output della ricerca sono le miniature delle pagine e segmenti (davvero troppo piccoli!) di testo, dopodichè Leggi il seguito di questo post »

Wikitroppo, information overload (e wild parties …)

31 gennaio 2011

wikileaks: aprire gli archivi

Credo che Wikileaks sia una risorsa insostiuibile perchè, come ha scritto Vittorio Zambardino, è un “disintermediatore della macchina del fango“: Wikileaks fa un’operazione politica importante e dirompente, che consiste nel rendere trasparenti le relazioni politiche, nel riconsegnare all’opinione pubblica mondiale ciò che è celato nei documenti top secret e nei cablogrammi.

Osservo tuttavia che il materiale reso disponibile da Wikileaks è arrivato a noi -opinione pubblica mondiale- a valanga, in quantità sempre gigantesche e massive, poco assimilabili, poco fruibili, producendo, forse proprio per questa ragione, una immediata e spiccia re-intermediazione da parte dei media mainstream, che ci hanno restituito, in Italia, grossomodo queste informazioni: Leggi il seguito di questo post »

Archives ouvertes

3 Mag 2010

libre access a la communication scientifiqueDa un memo su Twitter dell’ADBF (L’Associazione dei bibliotecari e documentalisti francesi), apprendo che è disponibile in linea un repertorio di risorse sull’open-access soprattutto (ma non solo) di ambito francese.
Il sito è curato da Hans Dillaerts, dottorando in Scienze dell’informazione, e da Hélène Bosc, presidente, all’interno dell’associazione Eurosciences, di un gruppo di lavoro dedicato alla pubblicazione scientifica. Obiettivo del sito è… Leggi il seguito di questo post »

Open Thesis. Una risorsa che non ci convince

5 febbraio 2010

logo openthesis.org Open thesis è un archivio di tesi e dissertazioni.
Abbiamo già parlato, in questo blog, di Ethos un interessante progetto per la valorizzazione delle tesi di dottorato prodotte nel Regno Unito, promosso dalla British library.
Open Thesis è un progetto diverso, e non del tutto decifrabile: assomiglia molto più a un social network, in cui chiunque puo’ uploadare la propria tesi, che ad un archivio aperto, come invece suggerirebbe il titolo. Ma Open Thesis non ha nulla di “social”: non offre all’utente nessuna possibilita’ di interazione differente dalla vetrina della propria tesi.
Quello che non ci convince di questo stumento è innanzitutto il titolo “open”
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Sblocca l’innovazione, apri i dati, riusali.

3 febbraio 2010

logo sito unloking innovationCosa direste se un sito governativo, anzichè mostrarvi le facce dei ministri, vi dicesse: “Siamo consapevoli che ci sono molte persone come te, fuori dal governo, che hanno le capacità e l’abilità di fare cose meravigliose con i dati pubblici“? (*)
Unloking innovation è il titolo di un sito amministrato dal governo britannico che mette a disposizione in formato aperto e riutilizzabile RDF, un numero cospicuo di dati statistici ufficiali.
Come funziona?
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250.000 papers accademici per iPod/iPhone

22 novembre 2009

Abbiamo già scritto, in questo Blog di SSRN, Social science research network, una risorsa che permette di accedere in modalità prevalentemente gratuita a piu’ di 250.000 papers accademici di scienze umane e sociali. Apprendo oggi dalla mailing list DIG_REF (che cita un post del blog Mobile libraries) che attraverso iTunes è possibile scaricare una applicazione per navigare la base dati e leggere i documenti attraverso iPhone o iPod.
La notizia è pubblicata il 19 novembre nel blog di SSRN.
Attualemente la E-library SSRN consiste di due parti: un database degli abstract che contiene più di 260.000 documenti ed una vera e propria collezione di documenti in full text (pdf) che contiene più di 213.000 testi.
La forza di SSRN consiste nei partenariati attivati con molte istituzioni accademiche, editori, associazioni professionali che permettono la disseminazione di abstract e paper.

iTunes permette di scaricare l'applicazione SSRN per iPhone/iPod

iTunes permette di scaricare l'applicazione SSRN per iPhone/iPod

Open access: un seminario a Genova. Report

3 agosto 2009

Sull’ultimo numero (2/2009) di Vedi Anche, il notiziario della sezione Ligure dell’AIB, ho curato un breve report sul seminario “L’Open Access in pillole: principi teorici e applicazioni pratiche” condotto da Maria Cassella, per AIB Liguria, a Genova l’ 8 giugno.
Presto il numero di Vedi Anche sarà online (da non perdere il dibattito su “Censura in biblioteca”); nel frattempo ecco il testo del report:
CONDIVISIONE DEL SAPERE, AVANZAMENTO DELLA CONOSCENZA: UN SEMINARIO AIB-SBA SULL’OPEN ACCESS

Le vie dell'Open access

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Ci vuole EThOS

8 aprile 2009

EThOS [Electronic Theses Online Service] è un nuovo servizio della British library (BL), attivo in fase beta dal 20 gennaio 2009, che permette di ricercare tra 250.000 tesi di dottorato delle maggiori università inglesi, e in alcuni casi, di scaricarle direttamente nel proprio Pc. Hanno aderito al progetto, ad oggi, 101 università . L’obiettivo principale di questa iniziativa è “dimostrare la qualità della ricerca nel Regno Unito“, favorendo gli investimenti nell’educazione superiore, ma anche offrire un unico punto (“hub“) di accesso alle tesi. Alcune, già digitalizzate, sono liberamente scaricabili (per accedere al servizio è però necessario registrarsi), per le altre è possibile compilare una richiesta online.

Logo del progetto EThOS @British library

Logo del progetto EThOS @British library

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