I Mooc e le biblioteche (due commenti a margine di un articolo)

12 gennaio 2014

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Cosa sono i MOOC? Cosa c’entrano con le biblioteche?
Ho avuto l’opportunità di pubblicare su JLIS (Rivista italiana di biblioteconomia e scienza dell’informazione) un contributo sui MOOC in cui cerco di fare il punto su come le biblioteche accademiche possono essere presenti e incidere su questa peculiare modalità formativa accademica digitale di massa. MOOC significa Massive open online courses, cioè corsi online massivi (frequentati da più persone simultaneamente), gestiti completamente online.
L’articolo è anche una introduzione ai MOOC quindi, se volete capire meglio cosa sono i MOOC e da dove vengono, può essere utile leggerne l’introduzione.

Nel contributo scritto per JLIS aggiungo alcuni elementi di riflessione su come le biblioteche accademiche possono portare la loro expertise dentro questi corsi universitari online: ALA, Ifla, Oclc, JISC si sono già poste il problema, offrendo occasioni di approfondimento e qualche risposta.

– In questo post aggiungo una suggestione, appena sfiorata nell’articolo pubblicato
I MOOC sono diventati molto noti (perfino troppo, forse) negli Stati uniti; ma anche l’Unione Europea guarda con interesse a questo tipo di formazione permanente attraverso il portale Open education Europe che raccoglie tutti i materiali didattici aperti, con particolare attenzione ai MOOC europei che sono aggregati in un European MOOC scoreboard. Alla base di questa risorsa c’è una posizione della Commissione europea sulla necessità di incoraggiare le iniziative didattiche aperte e innovative.

– Aggiungo anche un piccolo aggiornamento (l’articolo pubblicato è stato redatto a settembre, anche se mi è stato possibile fare qualche piccola revisione a Novembre).
Le università italiane coinvolte nei MOOC sono ad oggi due:
Università Sapienza di Roma che su Coursera ha in programma 3 corsi di cui due già calendarizzati e di prossimo inizio;
Università Bocconi di Milano che sempre su Coursera ha in programma 3 corsi.

4 Risposte to “I Mooc e le biblioteche (due commenti a margine di un articolo)”

  1. giaccai Says:

    ma La Sapienza e Bocconi non hanno online corsi già fatti? oppure questo tipo di corsi è sono in diretta?

  2. RefKit Says:

    Buonasera Susanna e grazie per il commento. se segui i link che ho segnalato vedrai che i Mooc di Sapienza sono calendarizzati (2 su 3), quelli di Bocconi annunciati. Quindi nessuno di loro e’ gia’ inizato. Un Mooc ha una data di inizio e una data di fine,bisogna iscriversi e svolgere delle attività secondo un calendario. I video didattici non sono “in diretta”, anzi sono registrati e preparati prima con accuratezza (quelli che io ho visto). ciao a presto laura

  3. giaccai Says:

    ma secondo te perchè non sono accessibili quelli passati? Deriva dalle funzionalità del MOOC? cià il MOOC è per definizione un corso in diretta se pure usando materiali preparati in precedenza?

  4. RefKit Says:

    Ciao Susanna, nei MOOC che ho provato funziona cosi: ti iscrivi al mooc quando questo apre le iscrizioni, accedi alle risorse (video tutorial quiz). Se vuoi partecipi alle prove. Poi il mooc finisce e chiude (o viene ripetuto in in successivo ciclo). L’accesso a risorse didattiche aperte e permanenti e’ un’altra cosa, e lo trovi in progetti come opencourseware,o open education europe. Grazie per il commento.


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