Connotea chiude, la fragilità del “free”

9 febbraio 2013

Il 23 gennaio ho ricevuto un email che, in quanto utente, mi segnalava che il servizio di Social bookmarking Connotea, offerto gratuitamente dal gruppo editoriale Nature, chiuderà il 12 marzo.

connotea

Fortunatamente su Connotea avevo solo un bookmark didattico, utilizzato nel 2010 in uno dei miei corsi e poi non più aggiornato; però su Connotea ci sono bookmark molto interessanti, come questo dall’eloquente titolo “Chiedinbiblioteca” e aggiornato a settembre 2012, e questo, aggiornato al 18 gennaio, entrambi con un sistema di Tag molto accurato e sistematico.

Connotea è uno dei primi servizi di social bookmarking: attivo dal 2005 insieme a Delicious permette di salvare e tenere in ordine i siti utili, aggregandoli attraverso etichette (“Tag”) e condividendoli con altri.
Ma Connotea è anche un vero e proprio Reference management software (RMS), cioè uno strumento per gestire, ad esempio, bibliografie. Come evidente si presta sia ad un uso personale che “di servizio”, permettendo di creare collezioni di documenti o risorse informative su misura della propria utenza di riferimento.
Nello specifico Connotea, a differenza di Delicious, è pensato propriamente per una utenza scientifica e accademica: infatti permette di inserire un articolo attraverso il DOI, che riconosce in automatico. Inoltre Connotea interpreta i metadati di numerosi database scientifici importandoli nella descrizione bibliografica.

Il gruppo editoriale Nature in un suo comunicato del 24 gennaio 2013, spiega le ragioni della chiusura: rispetto al 2004, anno di lancio di Connotea, c’è attualmente una grande ricchezza di strumenti per il social bookmarking: e specificamente per i ricercatori il comunicato cita CiteUlike (Springer) ReadCube (Labtiva, il sito è attualmente inattivo) e Papers (tariffato).

Connotea, aggiunge il comunicato, è andata incontro a problemi crescenti legati a spam e interruzioni, che hanno abbassato il livello standard del servizio che l’editore desidera offire ai suoi utenti. Connotea, conclude il comunicato, è stato il primo esperimento di social media del gruppo Nature, che continuerà nuove sperimentizazioni e servizi. In altre parole, verrebbe da dire, Nature ha deciso di non investire in questo servizio gratuito.

Certo, rispetto al 2005 oggi i servizi gratuiti di Reference management, che permettono cioè di produre vere e proprie bibliografie, sono diversi (ecco una utile tabella comparativa proposta da Wikipedia), e tra i più noti citiamo, oltre a CiteUlike (Springer), Zotero e Mendeley (che pare sarà acquisito da Elsevier, per 10 milioni di USD).

In un interessante articolo, pubblicato il 24 gennaio nel blog The scholarly chitchen viene analizzata la vicenda Connotea, e la possibile acquisizione di Mendeley da parte di Elsevier, sottolineando le difficoltà che, scegliendo un modello economico completamente gratuito per gli utenti e senza pubblicità, riscontrano questi strumenti, quando la crescita degli utilizzatori impone maggiori investimenti, ma d’altro canto il passaggio ad un modello “freemium” o a pagamento comporterebbe la migrazione degli utenti verso un altro servizio, e la perdita della dimensione social, che è il valore aggiunto di queste piattaforme (quante risorse utili abbiamo “scovato” grazie ai rinvii social resi possibili dalla massa critica degli utilizzatori delle piattaforme di social bookmarking o di RMS?).

In ogni caso, Connotea ci permette, fino alla chiusura del 12 marzo, di esportare i nostri bookmark in formato html (che permette di incorporarli al nostro browser :-() oppure in formato RIS, adatto per immettere i dati in un altro RMS.

connotea2

In concreto, abbiamo provato a importare i nostri contenuti Connotea su Zotero e l’operazione è andata buon fine.

Una volta scelto di scaricare il file RIS è necessario aspettare che arrivi un email di conferma (nella casella di posta che Connotea conosce collegata al gestore della collezione). Dopo pochi secondi arriva l’email con un link da cliccare. A questo punto il file RIS per l’esportazione è pronto e, se abbiamo installato Zotero nel nostro browser, l’importazione avviene in automatico (vedi immagine sotto).

connotea3

PS
1. Su Mendeley, e in generale sui RMS segnaliamo Mind Matters, il blog del collega Enrico Francese.
2. in questo blog avevamo gia’scritto su Connotea, in un post di settembre 2008 (ovviamente del tutto superato dagli eventi)🙂

3 Risposte to “Connotea chiude, la fragilità del “free””

  1. giaccai Says:

    io devo ancora trovare un bookmark veramente amichevole😉

  2. RefKit Says:

    Grazie Susanna, mi interessa quello che deciderete per far migrare il vostro bookmark.🙂

  3. giaccai Says:

    In realtà mi riferivo al mio bookmark personale, questo è gestito da Carlo.


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