Biblioteche (accademiche) e Wikipedia: affinità elettive

2 agosto 2012


Oclc, il famoso consorzio bibliotecario che gestisce il mega-catalogo Worldcat, sta organizzando dei webinar su Wikipedia. Il primo era il 31 luglio, e aveva come titolo “Wikipedia and Libraries: What’s the Connection?” il secondo, il 2 agosto, ha per titolo “Librarians are Wikipedians, too“. I webinar sono gratuiti e aperti a tutti, basta registrarsi e collegarsi al momento indicato con una buona connessione e le cuffie.
La prima domanda sorge spontanea: perchè OCLC colloquia fittamente con Wikipedia, al punto da aver accolto nel suo staff Max Klein, un “Wikipedian in residence“, cioè un editor di Wikipedia “distaccato” (diremmo noi) presso una istituzione? Il seminario del 2 Agosto offrirà ulteriori risposte, a me sembra di poter dire che OCLC ha capito che Wikipedia già dialoga con le biblioteche, attraverso diversi progetti, il cui contenitore è “Wikipedia loves libraries“. Su questa inizativa stanno ragionando anche alcuni bibliotecari italiani: segnalo nello specifico un Paper di Susanna GiaccaiBiblioteche in Wikipedia” (1), un contributo di Andrea Zanni (2), e vari post nel blog Bibliotecari non bibliofili curato da Virginia Gentilini.
Si tratta (ma non solo) di mettere a valore le competenze dei bibliotecari dentro Wikipedia, promuovendo l’attività di editor: in questo caso è Wikipedia stessa a animare momenti di incontro presso le biblioteche.
Le biblioteche, i musei e gli archivi possono a loro volta condividere con Wikipedia i loro materiali iconografici di pubblico dominio affinchè vengano valorizzati (è noto che le voci di Wikipedia hanno un ranking elevatissimo su Google) dentro l’enciclopedia: qui una lista dei partner, e lo specifico caso della collaborazione con gli Archivi Nazionali degli Stati Uniti.

Il seminario del 31 luglio, nello specifico, era centrato sulle affinità elettive tra biblioteche accademiche e Wikipedia. Non mi soffermo sulla parte iniziale, un ottimo riassunto di quanto già sappiamo (i cinque pilastri di Wikipedia, ad esempio: ne parlo in questo blog). Mi soffermo invece su due punti, che per me sono più interessanti.

Il primo: emerge che le voci di Wikipedia, oltre ad essere molto linkate, come ci suggerisce qualunque ricerca su Google, sono anche discretamente citate nella letteratura scientifica: secondo una ricerca citata nel webinar, negli ultimi 9 anni Wikipedia è stata citata più di 3000 volte in articoli indicizzati da Scopus e Web Of Science, i mega database accademici di Elsevier e Thompson (3). Questo significa che alcune voci di Wikipedia, nel giudizio degli autori, hanno meritato di essere citate in studi di livello accademico. Questo dato non va a mio avviso letto ingenuamente, perchè Wikipedia, come tutti gli UGC, non rientra ne’ vuole rientrare nella letteratura scientifica: va detto però che un autore che pubblica ha tutto l’interesse a citare fonti autorevoli (ne va della reputazione sua e di quella dell’Istituzione presso la quale fa ricerca) e alcune voci di Wikipedia sono evidentemente state considerate fonti autorevoli.

Il secondo: il progetto VIAF, un Authority control internazionale promosso da OCLC, British Libary, Library of Congress, Deutsche Nationalbibliothek e BNF, interagisce con Wikipedia. In che modo? I redattori di Wikipedia utilizzano tecniche di authority control e diversi identificativi, tra cui anche VIAF (che avendo una licenza ODC-BY è compatibile con le policy di Wikipedia), per disambiguare nomi di persona. Si veda ad esempio come la voce Maya Angelou punta alla corrispondente entry VIAF. Ma vale anche il contrario: alcune voci VIAF, nel campo “About” hanno un link alla corrspondente voce in Wikipedia (esempio http://viaf.org/viaf/46757196/).
Come questo scambio VIAF/Wikipedia avvenga è spiegato qui: OCLC ha estratto una lista di 250.000 articoli di Wikipedia english che hanno già il corrispondente identificatore VIAF e dopo alcune verifiche li ha integrati in VIAF.
In questo caso le affinità elettive vanno oltre la reciproca promozione e la messa a valore degli skill dei bibliotecari: qui si tratta di un partenariato “tecnologico”, reso possibile, sotto l’egida di OCLC, dal fatto che VIAF è strutturato e rilasciato come Open data, quindi le sue entry sono dati riusabili e duttili grazie al formato aperto. Wikipedia a sua volta condivide l’approccio “Open”: questo dovrebbe aiutarci a riflettere sul valore aggiunto e le sinergie che le politiche di apertura dei dati possono produrre se messe a regime nel modo giusto.

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LINK UTILI
I webinar OCLC su Wikipedia in Twitter #orwikipredia
Tenersi aggiornati: la mailing list Wikipedia & libraries

NOTE
(1) Biblioteche e Wikipedia / Susanna Giaccai [preprint, 15/07/2012]
(2) Le biblioteche e l’universo Wikimedia / Andrea Zanni, in: Aib Notizie 2012. 2
(3) cfr. The visibility of Wikipedia in scholarly publications, Taemin Kim Park, in: First monday, Peer Review Journal on the Internet, Volume 16, Number 8 – 1 August 2011, si veda tabella 13.

4 Risposte to “Biblioteche (accademiche) e Wikipedia: affinità elettive”

  1. giaccai Says:

    Ottimo resoconto, spero che tu abbia seguito anche il seminario del 2 e che tu ne faccia un simile resoconto


  2. Grazie per il resoconto, stiamo seguendo il dibattito anche come rete di biblioteche di pubblica lettura (Csbno) in una logica, almeno iniziale, di utilizzo di Wikipedia come strumento di documentazione del territorio e della sua storia, ma stiamo cercando di immaginare molto di più. Vedremo cosa viene fuori anche dal dibattito che sta crescendo in Italia.
    Gianni Stefanini

  3. refkit Says:

    @Susanna: grazie per il messaggio. La mia impressione è che, sebbene presentati come due seminari differenti, con differente titolo in ralta’ fosse lo stesso, duplicato (slide piu’, slide meno). In chat un partecipante ha espresso la stessa impressione, e la moderatrice ha risposto in maniera evasiva. sicuramente la sezione Forensics era differente…
    @Gianni: grazie per il tuo feedback e complimenti per il lavoro che state facendo. Mi fa piacere essere aggiornata sul vostro progetto (refkit[at]gmail[punto]com).


  4. […] ha bisogno di donne, venite a scrivere una voce per noi, 5 settembre 2012. * Laura Testoni, Biblioteche (accademiche) e Wikipedia (affinità elettive), 2 agosto 2012. * Pierfranco Minsenti, Wikipedia come palestra per apprendere la media litteracy e […]


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