Da Facebook Questions a Reference Extract

31 luglio 2010

Facebook questions è una nuova applicazione di Facebook, pensata per mettere a valore i saperi dei 500 milioni di abitanti di questo continente virtuale.

Dovrebbe funzionare così: su Facebook, oltre a scrivere e pubblicare i commenti sulla bacheca del mio profilo, posso postare una domanda, le cui risposte saranno rese pubbliche e aggregate in un “questions dashboard“. Da qui alla creazione di un gigantesco database di domande e risposte il passo è breve, se si può contare su un serbatoio di 500 milioni di utilizzatori.
Nei blog “tecnologici”, che rimbalzano la notizia (1) non troviamo ancora informazioni reali su questo servizio, perche’
non è ancora attivo, cioe’ e’ in versione beta, rilasciata solo ad una limitata percentuale di utilizzatori (1%), scelti
con la consueta non-trasparenza di FB.
Se dal nostro profilo Facebook cerchiamo “Facebook questions” capitiamo qui, una pagina che ci informa che l’applicazione non è ancora pronta ma che possiamo riprovare tra qualche tempo.

Naturalmente Facebook Questions interessa assai noi bibliotecari di reference perche’ da un lato rappresenta un passo ulteriore verso una disintermediazione spinta, e dall’altro è uno spazio in piu’ per metterci alla prova.

Sempre piu’ Facebook diventa infatti, come sottolineato da Maria Cassella in un accurato articolo appena uscito su Biblioteche oggi (2), uno strumento con il quale entriamo in contatto con i nostri utenti.
Non ci sfugge inoltre che Facebook Questions si candida ad essere la killer application per altri servizi online “Question & Answer” tra cui Yahoo Answer (3).

Ma Facebook Questions interroga anche un’altra sperimentazione, tutta interna al mondo bibliotecario americano: parliamo di Reference Extract, uno strumento lanciato nel novembre 2008 da David Lankes (4) in partenariato con OCLC che doveva mettere a valore, in una web experience di nuova concezione, il sapere collettivo dei bibliotecari. Ci pare che questo ambizioso progetto si sia un po arenato, e ci piacerebbe capire meglio come sono andate le cose (benvengano news!)🙂 .

Reference extract home page

Reference extract home page

In conclusione mi pare che Facebook Questions, mettendo a valore la forza d’urto dei saperi collettivi di un social network gigantesco, si prepara ad entrare in competizione con gli storici servizi di Q&A, e rende sempre più aporetici i progetti che provengono da comunità professionali esperte ma ristrette (come Reference extract), e forse lo stesso progetto Wikipedia.

—–
(1) Abbiamo visto (link diretti ai post su Facebook Questions): Resource Shelf, Mashable, Vincos, Telegraph, ReadWriteweb, Punto informatico.

(2) Maria Cassella, Comunicare con gli utenti: Facebook nella biblioteca accademica, in: Biblioteche oggi, Luglio-Agosto 2010, pp. 3 segg. http://www.bibliotecheoggi.it/content/20100600301.pdf

(3) Una rassegna di questi servizi e’ curata da Virginia Gentilini : Non-library reference e reference digitale: i servizi ‘concorrenti’ delle biblioteche, le tecnologie e l’ampliamento dei servizi. In: Bibliotime, anno XI, numero 3 (novembre 2008)

(4) David Lankes è Direttore dell’Information Institute of Syracuse (IIS), e professore alla Syracuse University’s School of Information Studies, nonchè promotore del paradigma della biblioteca come conversazione e della partecipatory librarianship. Su Biblioteche oggi del giugno 2007 possiamo leggere una sua intervista su questi temi.

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