Google VS Bing. Uno strumento di confronto

14 febbraio 2010

Il sito che confronta bing e google
Google, con ritmi sostenuti, ci propone sempre nuovi gadget e strumenti: prima Wave (chi lo sta usando in modo operativo?(*)), ieri Buzz che imita Facebook nelle funzioni principali, l’altro ieri Nexus One, lo smartphone che mette a sistema tutti i servizi Google, ed e’ in vendita per ora solo negli Stati Uniti (ecco una demo).
Ci sembra tuttavia, che la cosa che Google sa fare meglio, il motore di ricerca, non sia oggetto, ormai da diversi anni, di innovazioni e perfezionamenti (spero di essere smentita): l’algoritmo Page Rank, che è alla base del funzionamento di Google, scritto da Brin e Page nel 1998, è dalle origini il cuore immutabile del sistema informativo Google.
Intanto, altri motori di ricerca, basati (come essi dichiarano) su un approccio diverso, di tipo semantico, iniziano ad affermarsi. Uno di questi ….
è Bing di Microsoft (uno dei maggiori donors di Wikipedia, come abbiamo visto).
Una delle feature di Bing (visibile solo nella versione americana, non in quella italiana), è la possiblità di analizzare le “related search” a partire dalla nostra ricerca. E’ il meccanismo, ben conosciuto dai bibliotecari, del “vedi anche”. Ad esempio “digital divide” su Bing (versione americana) ci propone anche: Digital Divide Definition, Digital Divide and Education, Digital Divide Solutions, Digital Divide in Minorities, ecc. ecc… Niente di nuovo: molte basi dati tariffate presenti nel mercato accademico offrono da anni questa possibilita’, già presente anche su Vivisimo, un metamotore fondato nel 2000, oggi online con il nome di Clusty (**).
Per alcune voci Bing offre anche un “reference article” che riproduce, spalmato dentro Bing, il corrispondente articolo di Wikipedia (provate: Salinger).
Se vogliamo confrontare in modo diretto le performance di Google e Bing segnalo questo strumento: “Google VS Bing” che in una unica interfaccia permette di interrogare simultaneamente i due motori, e confrontare i risultati.
Per chi, come noi, lavora con i motori di ricerca tutti i giorni, il fatto che il motore di ricerca Google abbia un competitore (degno di questo nome) non può che essere una buona notizia, specialmente se Bing spingerà BigG a fare meglio, e non solo ad inseguire i segmenti di mercato occupati dai social network, da Apple, da Amazon…

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Note
(*) Abbiamo trovato un approfondimento critico su Google wave curato da Educause, un network accademico che si occupa di educazione e tecnologia.
Se puo’ essere utile ho a disposizione inviti per Google wave, scrivetemi in privato
(**) Piu’ precisamente: attualmente Vivismo è una azienda che vende servizi tecnologici, e produce diversi motori di ricerca “minori”, tra cui il metamotore Clusty che dichiara di organizzare i risultati della ricerca, attraverso un sistema di “document clustering”, in gruppi semanticamente omogenei.

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