Google news archivi: show timeline

24 gennaio 2010
google news

risultato per h1n1 in google news: show timeline

Tutti conosciamo Google news, il servizio Google che indicizza i siti di notizie. Mentre la versione italiana si basa solo su 250 fonti, quella inglese sembrerebbe utilizzare (*) un archivio di 25.000 titoli.
A partire dalla ricerca avanzata, è attualmente possibile ricercare anche l’archivio (estendere la ricerca a notizie con data anteriore a 30 giorni fa), ed ottenere i risultati ordinati in ordine cronologico, scegliendo l’opzione show timeline al posto dell’abituale search archives.
Il risultato non è la lista degli articoli ordinato per data dell’articolo, ma la lista degli articoli ordinati in modo da produrre una cronologia rispetto al tema cercato. Ad esempio, se io cerco “james ellroy” (celebre autore di libri hardboiled tradotti anche in Italia) ottengo una lista dove per prime sono collocate le notizie che fanno riferimento alla data di nascita dello scrittore, e poi via via le altre.
Non si tratta di una novità assoluta, perchè ad aprile 2009 google aveva già annunciato l’uscita, ancora in fase sperimentale (sezione GoogleLab), di Google news timeline, uno strumento che struttura in vere e proprie tabelle temporali le parole oggetto della nostra ricerca. Tuttavia mi era parso uno stumento un po povero, e poco duttile, soprattutto perche’ le fonti incluse erano solo newspaper locali americani (=mai nessun risultato per termini in italiano).
Invece, l’applicazione attuale ci sembra più produttiva, e suscettibile di qualche impiego -con le dovute cautele- per la costruzione di schede tematiche. Abbiamo provato ad esempio, a utilizzare questo strumento (versione italiana) per una ricerca su “H1N1” con un risultato che ci è parso accettabile.

Cosa manca a questi strumenti? La documentazione, cioè dei materiali limpidi che ci permettano di capire come vengono costruiti questi risultati, quali sono i criteri di scelta degli articoli (il celebre page rank non spiega tutto…) insomma, che ci permetta di utilizzarli con un po’ di consapevolezza in più, e quindi in modo meno effimero. Il problema delle nuove Google apps è che spesso vengono lanciate, ci si “gioca” un po ma questo non basta per convincerci ad usarle spesso, farne strumenti consolidati e consigliarle, specialmente se l’obiettivo è proporre strumenti affidabili al pubblico che popola le nostre biblioteche.
Certo, è nelle regole del gioco: gli strumenti abbandonati dagli utilizzatori non vengono sviluppati, ma forse, se venissero presentati con maggiore accuratezza, li useremmo più volentieri e meglio.

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(*) il numero delle fonti era ufficialmente indicato nella pagina “about”, ma attualmente non abbiamo ritrovato questa indicazione. Abbiamo spedito un quesito nel blog degli utilizzatori. Aspettiamo la risposta (ma se già qualcuno la sa benvengano, al solito, i commenti)

AGGIORNAMENTO/INTEGRAZIONE (21/02/2010)
Integro questo post indicando che il blog Bibliostoria (curato dalla Biblioteca di Scienza della storia dell’Università di Milano) ha creato una sezione permanente dal titolo La cassetta degli attrezzi per lo storico, dove sono illustrati e commentati diversi strumenti e risorse che permettono di costruire bibliografie, condividere file, fare cronologie, modificare i formati dei file: sono tools che non interessano solo gli storici, ma tutti noi che facciamo ricerca con e su internet…

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