Perchè la Carta dei 100 non mi convince (ma la firmo e invito a firmarla)

29 novembre 2009

Logo della Carta dei 100 per il libero wifiLa Carta dei 100 per il libero Wifi è una iniziativa che ha il pregio di focalizzare l’attenzione sul Decreto Pisanu, che dovrà essere prorogato per il 31/12/2009.
Ma la Carta dei 100 accompagna la proposta di legge n.2962 Cassinelli-Concia, che propone una modifica del Decreto, e che ci pare del tutto inadeguata.
Ecco perchè.


La Carta dei 100 è un appello lanciato in rete e sottoscritto da un gruppo di 100 intellettuali, blogger, imprenditori, docenti universitari in accompagnamento alla proposta di legge bipartisan presentata dall’on Cassinelli (Pdl) e, tra gli altri, dall’on. Concia (PD).

La proposta di legge (versione pdf) prevede una modifica del Decreto Pisanu (Decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144)

Sia chiaro, le ragioni e le premesse della proposta di legge, e quindi dell’appello dei 100, sono del tutto condivisibili e nobili:
– Il Decreto Pisanu, (che, ricordiamo, prevede l’identificazione manuale attraverso presentazione di un documento di indentità di chiunque accede ad internet da un posto pubblico: internet cafe’, ma anche -come ben sappiamo- biblioteche) è inattuale: esso fu promulgato per prevenire attacchi terroristici in seguito all’orrendo attentato perpetrato da Alquaeda nel luglio 2007 a Londra.
– In nessun paese occidentale laddove sono più rigorose le misure contro il terrorismo, è prevista una normativa tanto restrittiva in materia di necessità e modalità di identificazione di chi accede ad internet tramite postazioni pubbliche
– Neppure all’interno della legge 107-56 degli Stati Uniti d’America (il cosiddetto “USA PATRIOT Act“), firmata dal Presidente George W. Bush il 26 ottobre 2001 a seguito degli attentati dell’11 settembre, si trovano disposizioni di simile tenore.

Tuttavia la proposta di legge Cassinelli-Concia, a mio avviso, nel suo impianto non mantiene le premesse che la ispirano: non mette cioè davvero in discussione l’impianto di base del decreto Pisanu rispetto alla libertà dell’accesso ad internet, ma prevede una modernizzazione del dispositivo, o meglio una facilitazione amministrativa delle sue modalità di esecuzione.

Approfondiamo…

In sintesi la Proposta di legge 2962 Cassinelli-Concia è composta da un solo articolo essenziale, che prevede la modifica dell’articolo 7 comma 4 del Decreto Pisanu
Confrontiamo i due testi…

Decreto Pisanu e modifiche proposte dalla proposta di legge Cassinelli Concia

Facciamo un confronto testuale:

Il Decreto Pisanu parla di misure di preventiva acquisizione dei dati anagrafici dei soggetti che accedono a postazioni pubbliche.

Le modifiche della proposta di legge parlano di ipotesi in cui si renda necessaria la preventiva identificazione: queste ipotesi devono essere fissate con decreto ministeriale, che dovrebbe quindi decidere in quali casi vada effettuata la preventiva identificazione, e in quali casi no.

Il Decreto Pisanu parla di identificazione (=acquisizione dei dati anagrafici) preventiva, tramite, per l’appunto, i dati anagrafici riportati su documento di identità, le modifiche parlano di “identificazione anche indiretta“.

La proposta di legge aggiunge un passaggio, assente nel Decreto Pisanu, in cui si ipotizza una ipotesi di identificazione che prescinda dall’identificazione fisica della persona.

A giudicare dalla mera lettura del testo, a me pare che lo spirito della proposta di legge non sia quello di definire la non-identificazione preventiva come regola per tutti, ma come prassi da definire per decreto, decreto che dovrà -a questo punto- indicare chi/quali situazioni richiedono identificazione e quali no.

Senza essere una giurista, mi pare forse “preferibile” in linea di principio e dal punto di vista dell’equità e dell’uguaglianza di trattamento, una identificazione universale (attualmente prevista dal pessimo Decreto Pisanu) piuttosto che una indentificazione discriminata per decreto (cioè attraverso decreto che stabilisce le “ipotesi in cui si renda necessaria la preventiva identificazione“)

Se infatti concordiamo sul fatto che l’accesso ad Internet senza barriere sia un diritto civile universale, non possiamo ammettere che lo sia solo per alcune categorie di utenti o di situazioni, definite con decreto ministeriale.

Un altro elemento della proposta Cassinelli-Concia prevede di attivare procedure di identificazione più semplici della medievale fotocopia del documenti di identità (invece esplicitamente menzionata nel Decreto Pisanu).
Siamo nel campo (nobile e apprezzato ovviamente) della semplificazione amministrativa, non in quello della democratizzazione dell’accesso ad Internet.

Va aggiunto che l’on Cassinelli nel suo blog articola meglio il significato, evidentemente qua e là un po oscuro, della sua proposta di legge, ma ci pare che la lettera delle modifiche da lui proposte non è che: “di regola, non si debba ricorrere ad alcuna identificazione dell’utente” ma che sarà il Ministero dell’interno, con decreto, a decidere chi o quale situazione dovrà essere soggetto procedura di identificazione e chi no.
Ed è legittimo pensare che il “chi no” potrebbe essere la regola (ed il “chi si” un imbarazzante privilegio). Insomma, questa formulazione, che introduce un discrimine tra identificazione e non-identificazione di chi accede, va potenzialmente a toccare aspetti davvero molto delicati, se il tema è quello del diritto all’accesso.

Va aggiunto che Guido Scorza nel suo blog -attraverso argomentazioni differenti ma molto precise- fa ulteriore chiarezza su questi aspetti: il primo passo è certamente non prorogare il Decreto Pisanu, ma la proposta di legge Cassinelli-Concia non è la soluzione.

Detto questo, il pregio della Carta dei 100 è mettere in luce quanto sia necessario, per lo sviluppo culturale e sociale del nostro Paese superare il Decreto Pisanu (e non includerlo, come di fatto avverrà, 😦 nel gorgo inerziale del “Decreto milleproroghe”), ed è per questo che lo sottoscrivo, ed invito i miei 2 lettori a sottoscriverlo.

Tuttavia è necessaria una maggiore consapevolezza dei diritti, e degli attuali ostacoli al libero accesso alle infrastrutture dell’informazione rappresentate da Internet.
Non vedo traccia di questa consapevolezza, non vedo coraggio nella proposta di legge bipartisan che accompagna la Carta dei 100.
—————–

Disclaimer
Questo post eccede in parte il tema di questo blog, tutto orientato agli strumenti del servizio reference, e mi scuso di questo con chi, eventualmente, accede a RefKit per ragionare su questi temi.
Tuttavia la questione del libero accesso ad internet, e delle procedure per garantire a tutti questo diritto, fanno sicuramente parte del nostro bagaglio professionale, in senso ampio🙂

Osservazione
Nel blog abbiamo presentato due modi per accedere alla proposta di legge Cassinelli-Concia n. 2962
– il primo è quello proposto dal sito istituzionale (di recente rinnovato) della Camera, che attraverso questa scheda ci promette l’accesso al documento (attraverso un frame, la cui parte di nostro interesse non sono riuscita a visualizzare)
– il secondo corrisponde ad un link diretto al pdf recuperato, come si deduce dalla url, dal sito personale dell’on Cassinelli.
Dobbiamo rimarcare che il secondo accesso è molto piu’ efficace di quello istituzionale…😦

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