Salviamo il Dizionario Biografico degli Italiani?

1 novembre 2009

Il Dizionario Biografico degli italianiIl Dizionario Biografico degli Italiani viene avviato nel 1960 dall’Istituto della Enciclopedia Italiana, prevede circa 105 volumi per un totale di quarantamila biografie, riguardanti personaggi vissuti dal V secolo d.C. a oggi. Finora sono apparsi 73 volumi (siamo alla lettera “M”) con un ritmo di pubblicazione annuale di 2 volumi.

Ovviamente, il Dizionario biografico risente della crisi dell’editoria enciclopedica che sta travolgendo questo tipo di opere, a causa della gratuità e accessiblita’ di Wikipedia, che con le 619.000 voci dell’edizione italiana resta un competitore temibile. Sulla “battaglia delle enciclopedie” abbiamo ragionato in diversi post di questo blog.

Il 22 ottobre 2009 il Presidente della Treccani, Giuliano Amato, attraverso l’AD Franco Tatò ha annunciato che, a partire dal prossimo gennaio 2010, saranno drasticamente ridotte le collaborazioni redazionali in base a un piano di contenimento dei costi. Ma più specificamente il “nuovo corso” del Biografico prevederà un appello (call for papers) a tutta la comunità intellettuale per ottenere l’adozione spontanea, e su base volontaria, di una o più voci: quelle pervenute saranno valutate e rieditate dalla redazione del Biografico. Alla base di questa scelta ci sono ragioni… economiche: Il Dizionario è in perdita di circa 630.000 euro annui, con costi redazionali di circa un milionecinquantamila euro.

“PROPONI UN PERSONAGGIO”
In realtà, nel sito della Treccani è già online una spcie di call for papers, cioe’ un form online dal titolo “Proponi un personaggio” in cui si invitano i lettori a proporre voci biografiche. Non conossciamo l’esito di questo esperimento.

LE CRITICHE
La scelta viene aspramente criticata all’interno dello stesso team editoriale del Biografico: il direttore Mario Caravale dichiara: “Possiamo immaginare la mole dei materiali che affluirà alla Treccani dall’appello online: contributi di qualità certamente non omogenea”. Aggiunge Caravale: “Quando, sempre su internet, è comparso quest’anno l’appello sui personaggi da biografare, è venuto fuori di tutto. Dunque i saggi che arriveranno spontaneamente in redazione dovranno essere sottoposti a un attento vaglio critico dei nostri specialisti. Ma questo accresciuto carico di lavoro non viene preso in considerazione”

Tullio Gregory, uno dei maggiori curatori del Biografico, fa un altro ragionamento: mentre per la storia locale, per le biografie dei personaggi sconosciuti, puo’ andare bene un “call for papers” universale, alcune voci (grandi musicisti, grandi scrittori) devono essere redatte solo da specialisti. Se “Call” dev’essere, dice Gregory, esso sia “for money” ossia per sponsorizzazioni e contributi.

L’APPELLO ONLINE
Il nuovo progetto viene del tutto bocciato da Carlo Ginzburg e dall’Associazione Italia nostra, che promuovono un appello on line a tutela del Dizionario, diretto al Presidente della Repubblica Napolitano, affinchè il Biografico continui ad essere finanziato e mantenga gli “elevatissimi standard qualitativi che ne fanno uno dei prodotti d’eccellenza del nostro Paese”.
All’appello hanno ad oggi aderito circa 3000 studiosi e uomini di cultura.
Il logo della Campagna "Salviamo il dizionario Biografico"

LA SMENTITA
In una lettera pubblicata sul quotidiano Libero (edizione di Milano) il 30 ottobre 2009, e ripresa dalla Rassegna stampa del portale del sito del Governo italiano Giuliano Amato sembra smentire ogni ipotesi di liquidazione del Dizionario: il “call for papers” ci sarà, (ma come abbiamo visto una sua forma è già online sul sito Treccani) ma l’esito sarà oggetto di verifica, i timori rispetto alla chiusura o al ridimensionamento dell’opera sono “infondati”, la “wikipedizzazione” del biografico è frutto di un “fraintendimento”.

UN’OPERA LUNGA 50 ANNI?
Dispiace, di questa polemica, un aspetto: il modello wikipedia non si improvvisa, non si “cala dall’alto” e non va bene per tutto, massimamente se e’ un espediente di corto respiro per abbattere i costi redazionali di opere strutturalmente destinate, finche’ rimangono su carta, al ristretto mercato degli Enti pubblici e delle biblioteche (e quindi strutturalmente destinate al deficit).
Ma riflettiamo anche su questo: quando il biografico arriverà all’agognata lettera “Z” le voci della lettera “A” avranno, volendo essere ottimisti, almeno 50 anni. Se per un “minore” del XV secolo cio’ non e’ grave, che dire per le biografie piu’ discusse, di attualita’, controverse?

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Vedi anche:

Simonetta Fiori “Ecco il piano dei tagli al Dizionario Biografico” Repubblica 24 ottobre 2009

Simonetta Fiori “La guerra della Treccani: Ginzburg contro Amato” Repubblica 21 ottobre 2009

Salviamo la Salerno-Reggio Calabria della Cultura!” Blog: Tra la carta e la rete: Spunti e riflessioni tra editoria tradizionale e editoria digitale, a cura di Lucio d’Amelia

5 Risposte to “Salviamo il Dizionario Biografico degli Italiani?”

  1. virginia Says:

    grazie Laura per aver sintetizzato la questione. Mi resta una domanda: perché online il Dizionario arriva alla Z? Si tratta solo di abbozzi di voci? non l’ho mai capito😮


  2. Ciao Virginia! grazie per i tuoi interventi sul blog…Oggi piove, e mi trovi online, cosi’ provo a replicare al tuo commento quasi in tempo reale.🙂
    Se interroghi il dizionario online, qui, http://www.treccani.it/Portale/ricerche/searchBiografie.html
    c’e’ scritto, a mo’ di disclaimer: “Un’opera in evoluzione, che oggi raccoglie le biografie degli italiani non più in vita, fino alla lettera M. Le voci non ancora ultimate sono temporaneamente sostituite dalle versioni estratte dalla Banca Dati Treccani, che comprende anche personaggi viventi”.


  3. Un’altro interrogativo mi pare sia sul modello di business. Il dizionario si vende solo su carta, con tempi impossibili, ed ha un costo elevato, e comunque non e’ pensato per le biblioteche personali, quindi ha un mercato ristrettissimo, solo per gli Enti. Poi le singole voci si consultano gratis online, *come giustamente sottolinei nel tuo commento*.
    Allora, prima di lanciare, e poi ritrattare, modelli “wikipedia” per abbattere i costi, o alla chiusura del progetto, non si potrebbe pensare ad un altro modello, ad una terza via, tra la carta -che non ha un vero mercato- e l’online gratis? E che magari contempli anche l’aggiornamento? …

  4. virginia Says:

    certo che sì (rispetto all’ultima tua ipotesi). Perché non vendere un prodotto solo online ad un costo accettabile, invece che fare questo pastrocchio? Non si può neanche dire che ci sia una Wikipedia italiana in grado di fare effettivamente concorrenza al Dizionario (almeno per ora).
    Ma per tornare al mio dubbio: ma che cos’è la “banca dati treccani”?


  5. Ciao Virginia provo a risponderti sulla base di quanto ho gia’ scritto nell’ultima parte di un post precedente sulla Teccani (questo: https://refkit.wordpress.com/2009/05/24/treccani/).
    Si tratta di mie conclusioni personali, e come tali soggette a correzioni (che sono benvenute!) ed errori.
    Nel portale non c’e’ grande trasparenza -a mio avviso- sulla consistenza e le fonti dei materiali free, quindi della “banca dati”.
    Il concetto di “banca dati” e’ un modo semplice con cui loro, a mio avviso, fanno riferimento all’insieme di vari prodotti editoriali variamente ri-organizzati: sicuramente l’Enciclopedia Treccani Trevolumi, la piccola Treccani, il Dizionario Biografico degli Italiani, il vocabolario Treccani.
    Quando tu fai una ricerca nel sito, ad esempio Alda Merini
    ottieni sempre un permalink. Quello della voce “alda merini” e’ fatto cosi:
    http://www.treccani.it/Portale/elements/categoriesItems.jsp?pathFile=/sites/default/BancaDati/Enciclopedia_online/M/BIOGRAFIE_-_EDICOLA_M_144265.xml
    L’ultima parte del link ti dice, grossomodo, in quale parte delle “banca dati”, che sta sotto al portale, sono andati a prendere l’informazione: “/M/BIOGRAFIE_-_EDICOLA_”
    non so a che prodotto editoriale cartaceo treccani questa voce corrisponda.

    Se tu cerchi: surrealismo ottieni
    http://www.treccani.it/Portale/elements/categoriesItems.jsp?pathFile=/sites/default/BancaDati/Enciclopedia_online/S/ENCICLOPEDIA_UNIVERSALE_3_VOLUMI_3_vol_021500.xml
    dove: “S/ENCICLOPEDIA_UNIVERSALE_3_VOLUMI_3_vol” e’ la fonte della voce surrealismo: in questo caso un prodotto editoriale su carta

    E’ una risposta provvisoria, indago ancora. Grazie per le sollecitazioni, ciao


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