Posts Tagged ‘wikipedia’

Biblioteche (accademiche) e Wikipedia: affinità elettive

2 agosto 2012


Oclc, il famoso consorzio bibliotecario che gestisce il mega-catalogo Worldcat, sta organizzando dei webinar su Wikipedia. Il primo era il 31 luglio, e aveva come titolo “Wikipedia and Libraries: What’s the Connection?” il secondo, il 2 agosto, ha per titolo “Librarians are Wikipedians, too“. I webinar sono gratuiti e aperti a tutti, basta registrarsi e collegarsi al momento indicato con una buona connessione e le cuffie.
La prima domanda sorge spontanea: perchè OCLC colloquia fittamente con Wikipedia, al punto da aver accolto nel suo staff Max Klein, un “Wikipedian in residence“, cioè un editor di Wikipedia “distaccato” (diremmo noi) presso una istituzione? Leggi il seguito di questo post »

Lavori in corso…

3 maggio 2010

conteggio delle modifiche sui progetti wikimedia
Questa pagina, creata da Emijr, un wikipediano spagnolo, ci mostra la frequenza di aggiornamento di tutti i progetti Wikimedia.

Annual report Wikimedia Foundation

31 gennaio 2010

C’è un sito web che:
– Ha uno staff stabile di 34 persone.
– E’ visitato da 342 milioni di utilizzatori ogni mese (New York Times: circa 90 milioni).
– Viene pubblicato in 270 differenti versioni linguistiche.
– Ha un archivio con 5,5 milioni di materiali liberamente utilizzabili (perlopiù immagini, poi suoni e video).
– Nell’ultimo anno si è incrementato di 1,6 bilioni di parole e di 1,8 milioni di immagini.
– Nell’ultimo anno ha ottenuto donazioni inferiori ai 10.000 dollari da 152.000 persone. La media delle donazioni è di 35 dollari.
– In periodo di crisi economica ha raggiunto i suoi più rosei obiettivi di fund raising, superando del 93% le quote dell’anno precedente.
– I suoi contenuti sono rilasciati da maggio 2009 con una licenza Creative Commons (CC-BY-SA attribuzione – condividi allo stesso modo).
– Nell’ultimo anno si è esteso in altri 10 paesi.
– A Luglio 2009 ha stretto un partenariato con l’Istituto nazionale di Sanità degli Stati Uniti per la redazione delle informazioni scientifiche mediche
– Riceve donazioni dalle Fondazioni: Ford, Alfred P.Sloan, Stanton e Open society Institute.
– Tra i 3 donatori che gli hanno devoluto più di 50.000 dollari c’è il Motore di ricerca Bing della Microsoft.
– Uno dei suoi obiettivi strategici è acquisire volontari dalla Cina e dai Paesi arabofoni.

Si, lo avete capito.
Questo sito web è…
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Wikipedia: la fine dell’ “open edit mode”?

25 agosto 2009

Wikipedia è uno strumento molto utilizzato dai nostri utenti: ce ne siamo occupati, in questo blog, perchè pensiamo sia necessario, come bibliotecari di reference,  avere piena consapevolezza dei meccanismi che sono alla base del suo funzionamento.
Secondo un articolo del New York Times pubblicato oggi, la versione inglese dell’enciclopedia (3 milioni di voci il 17 agosto, 10.374.000 utenti registrati) sta attivando delle nuove regole, che prevedono la “validazione” delle voci da parte dei redattori più esperti (gli administrators, che sono attualmente 1600 circa).
Quindi, cade la regola dell’ “open edit mode in base alla quale chiunque può inserire/emendare una voce.
In realtà le cose non stanno proprio così…

La pagina di Wikipedia con il trial del progetto di revisione degli articoli

La pagina di Wikipedia con il trial del progetto di revisione degli articoli

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Conversazione con un wikipediano

5 aprile 2009

Chi scrive su Wikipedia? Perché? Come funziona, dall’interno, questa struttura reticolare e complessa? Come si autoregola la comunità degli autori?
Abbiamo avuto l’opportunità di avvicinare G.L., studente ed utente della biblioteca dove lavoriamo, studioso di storia locale, autore da più di cinque anni di numerose voci di Wikipedia, e gli abbiamo posto alcune domande.
Abbiamo chiesto a G.L. di raccontarci la sua esperienza di wikipediano.
Questa conversazione, rivista ed approvata dal nostro interlocutore, ci offre una prospettiva ravvicinata del lavorìo che c’è dietro alla celebre enciclopedia libera (1).
Abbiamo articolato la conversazione in alcuni punti. Eccoli:
- Come si diventa wikipediani
- Vita da rete. Il lavoro di gruppo, la reciprocità
- Zonali, tematici, osservatori, ortodossi, neofiti: una tipologia dei wikipediani
- Costruire l’enciclopedia. Il processo di “wikificazione”
- Il punto di vista neutrale
- Il bello di essere wikipediano
- Cosa può distruggere Wikipedia
- A che pro? Reputazione, gratificazioni, economia del dono. E incidenti di percorso

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I servizi messi a disposizione dalle biblioteche con e per l’utente. Un seminario

18 marzo 2009

Al Convegno Bibliostar, presso il Palazzo delle “Stelline” a Milano, abbiamo seguito alcuni seminari. In questo post vorrei segnalare:
I servizi messi a disposizione delle biblioteche con e per l’utente“, co-organizzato da Cenfor e da Aida (associazione italiana per la documentazione avanzata) e introdotto da Serena Sangiorgi. Le slides sono disponibili QUI.
Il seminario era particolarmente coerente con i temi sviluppati in questo blog post-corso: dopo l’approfondito contributo di Bonaria Biancu sui mashups, vorrei segnalare l’intervento di Virginia Gentilini, che “fa il punto” su criticità e punti di forza di Wikipedia come strumento di reference, e sulle contromisure adottate dai competitor diretti: Britannica e, in Italia, Treccani. Virginia ha integrato i contenuti, già ricchi, delle sue slides con un post “ad hoc”, del suo blog, che riprende il titolo del suo intervento: “partecipazione e credibilita’ nell’epoca del reference 2.0“. Un altro punto importante del seminario curato da Virginia fa riferimento a due iniziative dei bibliotecari di reference: la prima “Slam the boards” ha come obiettivo concertare una presenza massiccia ed “autopromozionale” dei bibliotecari nei servizi di reference online, e la seconda fa riferimento a due esperienze, Hakia e Reference extract, pensate per mettere in gioco, in maniera complementare a Google, l’esperienza dei bibliotecari di reference.
Vorrei infine ricordare l’intervento di Mary Joan Crowley e Vincenzo d’Aguanno che racconta l’esperienza di “Cyber 23 library things” un percorso didattico di formazione agli strumenti web 2.0 in ambito bibliotecario intrapreso da Ciber, che attraverso un wiki, un blog, ed un percorso strutturato teorico-pratico ha modellato un ambiente didattico avvincente e vivace, con tanto di creazione di blog (e contest finale, se ho ben compreso) da parte degli utenti stessi del corso.
Un esempio di information literacy strutturato e serio, che ci incoraggia e ci offre spunti per fare meglio!

L'ultima slide del seminario dedicato al progetto Ciber 23 libray things

L'ultima slide del seminario sul progetto Ciber 23 libray things

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