Europeana è il grande progetto di biblioteca digitale finanziato dal programma quadriennale (2005 – 08) e-content plus dell’Unione europea (149 milioni di budget).
Europeana dichiara di linkare 3,5 milioni di risorse digitali (film, foto, manoscritti, libri, riviste e carte d’archivio) con l’obiettivo di arrivare a 6 milioni nel 2010. Il prototipo (che contiene “solo” 2 milioni di oggetti digitali) avrebbe dovuto essere inaugurato il 20 novembre.
Nel giorno fatidico abbiamo provato ad accedere: la prima volta appariva solo la scritta EUROPEANA su schermo bianco; poco più tardi abbiamo visto, per un attimo, dopo lunghe attese, la home, che permetteva -se ben ricordo- di scrivere commenti, organizzare un proprio archivio (in perfetto stile “library 2.0″) ma ogni link si caricava con grande lentezza, infine ecco la videata che appare oggi: Europeana è temporaneamente inaccessibile per sovraccarico di contatti (10 milioni in 1 ora) e sarà ripristinata a metà dicembre, con una versione “più robusta”. Non è una grande performance, per un servizio che dovrebbe potenzialmente coprire i bisogni informativi di un continente.
L’aspetto più interessante di Europeana è che essa dovrebbe permettere, in prospettiva, anche l’accesso ad opere coperte da copyright, grazie ad accordi bilaterali tra gli Stati che cooperano con al progetto (e incrementano Europeana) e le locali organizzazioni di autori ed editori. E’ evidente che europeana si candida ad essere la risposta “europea” a Google books.
Nel documento della Commissione europea che è alla base di Europeana (“Il patrimonio culturale europeo: basta un clic. Progressi in materia di digitalizzazione e accessibilità on line del materiale culturale e della conservazione digitale nell’UE“, n.513/2008 COM def), il progetto viene descritto nelle sue linee essenziali: Europeana si sviluppa grazie ai partenariati con i portali di biblioteche digitali nazionali degli stati membri.
Il ruolo dell’Italia nell’implementazione di Europeana è spiegato da Giuliana De Francesco (Mibac-Iccu) in un email spedito ad Aib-Cur, la mailing list dei bibliotecari italiani, il 21/11/2008: CulturaItalia, il portale della cultura italiana ed aggregatore nazionale di metadati e contenuti digitali è l’interlocutore privilegiato per Europeana attraverso Michael , il catalogo europeo delle collezioni digitali di interesse culturale e scientifico, nato da due progetti concepiti e coordinati dal MiBAC.

La videata di Europeana il 21 novembre 2008