RefKit. Info

Refkit sta per “Reference Kit“, arnesi da lavoro per i bibliotecari che si occupano del servizio di informazioni bibliografiche, e più in generale dei servizi informativi all’utenza. Ma su Refkit ci occupiamo anche di segnalazioni e memo su biblioteche, archivi e cultura digitale.

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Perchè questo blog?

RefKit è stato pensato inizialmente come stumento di comunicazione e condivisione per i partecipanti al mio primo corso AIB: …Ma non c’è già tutto su Google? Banche dati, biblioteche digitali, VRD e nuovi servizi web 2.0: verso un servizio reference su misura per l’utente della biblioteca, organizzato da AIB Liguria che si è svolto a Genova, a Torino, e infine ad Imperia negli anni 2008-2009.
Dopo il corso ho deciso di dare vita ad uno strumento per continuare un percorso di in-formazione ed aggiornamento sugli strumenti utili per il reference.
Adesso il corso che ha originato il blog ha terminato il suo naturale ciclo di vita, ma ho deciso di mantenere aggiornato, a ritmi lenti, il blog.

Chi scrive sul blog?

Il blog è amministrato da Laura Testoni, bibliotecaria/documentalista presso l’Università di Genova (CSB di Economia e CDE – Centro di documentazione europea).

Ho pensato a questo blog come ad un ambiente virtuale di apprendimento cooperativo, come uno spazio aperto per sperimentare una “Comunità di pratica”.

Comunità di pratica?

Secondo Etienne Wenger, (1) la comunità di pratica è un gruppo che condivide un interesse comune e attiva un processo di apprendimento collettivo, che crea legami tra i partecipanti: una garage band, come anche un gruppo di ingegneri che lavorano sugli stessi problemi sono una comunità di pratica. Perseguendo i loro interessi in uno specifico campo, i membri danno vita ad attività comuni e discussioni, si aiutano l’un l’altro, condividono l’informazione, e sviluppano un repertorio condiviso di risorse: esperienze, storie, strumenti, modalità di affrontare problemi ricorrenti: in breve, una pratica condivisa.

La possibilità di dare vita ad ambienti “artificiali” di apprendimento cooperativo, attraverso strumenti telematici, è stata esplorata, in Italia, nello specifico da Guglielmo Trentin (2) e Vittorio Midoro (3).

Questo blog è un piccolo tentativo, sperimentale, di dare vita, in ambito bibliotecario, ad una “comunità che apprende” in maniera collaborativa, reciproca ed orizzontale.

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(1) Wenger E., (1998), Community of practice, Cambridge : Cambridge University press; Wenger E., (2004), Communities of Practice, International Encyclopedia of the Social & Behavioral Sciences, Elsevier Science, Amsterdam,2004, Pages 2339-2342 doi:10.1016/B0-08-043076-7/00361-2

(2) Trentin, Guglielmo, (2000) “Dalla formazione a distanza alle comunità di pratica attraverso l’apprendimento in rete. Lo spettro dei possibili usi delle reti nella formazione continua e a distanza” in: TD 20, n. 2, 2000, pp. 21-29

(3) Midoro, Vittorio, (2002) “Dalle comunità di pratica alle comunità di apprendimento virtuali. Idee per la definizione di una base teorica per la progettazione di ambienti di apprendimento cooperativo online” in: TD 25, n.1, 2002, pp. 3-10;

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