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	<title>:. RefKit .:</title>
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	<description>"... Ma non c'è già tutto su Google?" segnalazioni e memo su biblioteche, archivi e cultura digitale</description>
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		<title>:. RefKit .:</title>
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		<title>Every book its (e-book) reader. [A ogni libro il suo e-book reader]</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 18:45:41 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[editoria_elettronica]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Book industry study group (BISG), l&#8217;ufficio studi delle Associazioni industriali americane del mercato del libro, pubblica dal 2009 il report &#8220;Consumer attitudes toward e-book reading&#8221; di cui sono disponibili delle sintesi (il full text è riservato agli associati). Nel terzo volume (2011-2012) emergono alcune tendenze sintetizzate in un post di O&#8217;Reilly Radar, la newsletter [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=refkit.wordpress.com&amp;blog=4498423&amp;post=1618&amp;subd=refkit&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <em>Book industry study group</em> (<a href="http://www.bisg.org">BISG</a>), l&#8217;ufficio studi delle Associazioni industriali americane del mercato del libro, pubblica dal 2009 il report &#8220;<a href="http://www.bisg.org/publications/product.php?p=19&amp;c=437"><strong>Consumer attitudes toward e-book reading</strong></a>&#8221; di cui sono disponibili delle sintesi (il full text è <a href="http://www.bowkerinfo.com/pubtrack/BISGConsumerAttitude.html">riservato agli associati</a>). Nel terzo volume (2011-2012) emergono alcune tendenze <a href="http://radar.oreilly.com/2012/01/bisg-data-readers-embracing-ereading-angela-bole-toc.html">sintetizzate in un post</a> di <a href="http://radar.oreilly.com/">O&#8217;Reilly Radar</a>, la newsletter di <a href="http://oreilly.com/about/">O&#8217;Really media group</a>, editore specializzato in tecnologia (*).<br />
Il report ci fornisce dati sulla notevole, ma tutto sommato prevedibile, crescita dell&#8217;utilizzo degli e-book negli Stati Uniti, su cui non ci soffermiamo. Mi interessa invece sottolineare 3 aspetti:<br />
<strong>1) La relazione tra tipo di opere e tipo di dispositivi di lettura. </strong><br />
Emerge che, mentre per la lettura di romanzi e <em>fiction</em> i lettori utilizzano soprattutto reader &#8220;puri&#8221; (cioè strumenti destinati solo alla lettura di e-book con tecnologia e-ink), per la lettura <em>nonfinction</em>, e soprattutto tecnico-scientifica, il reader puro lascia posto a strumenti ibridi come il <a href="http://www.barnesandnoble.com/p/nook-color-barnes-noble/1100437663">Nook color</a> (vedi <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Nook_Color">qui</a> e <a href="http://www.gadgetblog.it/post/12253/recensione-barnes-noble-nook-color">qui</a>), oppure a Tablet (vedi grafico sotto).<br />
<div id="attachment_1619" class="wp-caption aligncenter" style="width: 390px"><a href="http://radar.oreilly.com/2012/01/bisg-data-readers-embracing-ereading-angela-bole-toc.html"><img src="http://refkit.files.wordpress.com/2012/01/o-really.jpg?w=380&#038;h=153" alt="Grafico utilizzo dispositivi per tipo di documenti" title="Grafico utilizzo dispositivi per tipo di documenti" width="380" height="153" class="size-full wp-image-1619" /></a><p class="wp-caption-text">Fonte dell&#039;immagine: http://radar.oreilly.com/2012/01/bisg-data-readers-embracing-ereading-angela-bole-toc.html</p></div><span id="more-1618"></span></p>
<p><strong>2) L&#8217;ibridazione dei dispositivi</strong><br />
Il Nook color, e-reader a colori (quindi con monitor LCD), ma anche lettore mp3 e tablet con limitate potenzialità, è un esempio: ma l&#8217;emergere di nuovi tablet, e anche del nuovo <a href="http://www.kindleitalia.com/kindle-fire-un-tablet-molto-cloud-2686/">Kindle fire</a> (vedi anche <a href="http://www.apogeonline.com/webzine/2011/10/03/kindle-fire-e-quello-che-vogliamo-diventare">qui</a>) segnala che <strong>la linea di separazione E-reader / Tablet è sempre meno netta</strong>, che la<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/E-ink"> tecnologia e-ink</a> non è tutto (tecnicamente è considerato e-book reader <em>solo</em> uno strumento con tecnologia e-ink, cioè non retroilluminato ma, per ora in b/n), e soprattutto che <strong>le pratiche di lettura sono sempre più multipiattaforma</strong>: si legge sul reader, sul tablet, sul pc dell&#8217;ufficio o di casa (il report sottolinea che il PC è ancora il dispositivo di approvigionamento e acquisizione più usato), su smartphone&#8230; Le strategie di lettura si diversificano, la convergenza &#8220;al digitale&#8221; è in reltà, anche per le pratiche di lettura di libri, convergenza verso <strong>digitali multipli</strong>.<br />
Mi pare che questo aspetto renda <strong>sempre più difficile &#8220;consigliare&#8221; e &#8220;orientare&#8221;</strong>, verso l&#8217;acquisto di un dispositivo: diventa fondamentale capire a fondo quali sono le aspettative e le esigenze del lettore. A me capita che amici, colleghi, utenti che leggono il mio blog mi chiedano: &#8220;vorrei leggere gli e-book cosa mi consigli di comprare&#8221;? Loro si aspettano una risposta rapida &#8220;da esperto&#8221;, e io invece inizio con: <strong>&#8220;dipende&#8230;&#8221;</strong> a cui seguono ragionamenti lunghi, spiegazioni, cerco di capire cosa vogliono davvero&#8230; Insomma, forse li deludo un po&#8217; <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> .<br />
Dare risposte <em>tranchant</em> è sempre più difficile (almeno, per me: voi come fate?).<br />
<strong>3) Si aspetta la versione digitale dell&#8217;autore favorito</strong><br />
emerge inoltre che i lettori che hanno &#8220;virato al digitale&#8221; sono disponibili ad <strong>aspettare anche fino a tre mesi la versione elettronica dell&#8217;ultimo libro dell&#8217;autore favorito</strong>, piuttosto che acquisire subito la versione in brossura: immaginiamo che questa informazione serva agli editori, committenti della ricerca, per capire quanto come e se dilazionare l&#8217;uscita della versione elettronica rispetto alla cartacea. Nulla di nuovo sotto il sole, sottolinea un commento: da sempre i lettori accaniti hanno <strong>aspettato il paperback</strong> prima di spendere cifre elevate nella costosa prima edizione con copertina rigida.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
(*) O&#8217;Reilly, editore mainstream specializzato in tecnologie emergenti <a href="http://radar.oreilly.com/2012/01/why-oreilly-went-dark.html">ha aderito</a> alla &#8220;serrata del web&#8221; promossa negli Stati Uniti contro il <a href="http://www.opencongress.org/bill/112-h3261/show">SOPA (Stop online piracy act)</a>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/refkit.wordpress.com/1618/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/refkit.wordpress.com/1618/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/refkit.wordpress.com/1618/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/refkit.wordpress.com/1618/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/refkit.wordpress.com/1618/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/refkit.wordpress.com/1618/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/refkit.wordpress.com/1618/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/refkit.wordpress.com/1618/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/refkit.wordpress.com/1618/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/refkit.wordpress.com/1618/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/refkit.wordpress.com/1618/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/refkit.wordpress.com/1618/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/refkit.wordpress.com/1618/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/refkit.wordpress.com/1618/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=refkit.wordpress.com&amp;blog=4498423&amp;post=1618&amp;subd=refkit&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Alla ricerca della sincronia (It’s all about the relationships)</title>
		<link>http://refkit.wordpress.com/2012/01/10/seeking-synchronicity/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 20:49:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>refkit</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ogni anno OCLC, il consorzio che cura Worldcat, uno dei maggiori cataloghi del mondo, pubblica dei report che fanno il punto su biblioteche, utenti servizi. Le ricerche servono ovviamente a migliorare i servizi OCLC, tra cui Question point, il software per il virtual reference 7/24. Il report 2011 &#8220;Seeking Synchronicity: Revelations and Recommendations for Virtual [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=refkit.wordpress.com&amp;blog=4498423&amp;post=1594&amp;subd=refkit&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_1595" class="wp-caption alignleft" style="width: 131px"><a href="http://refkit.files.wordpress.com/2012/01/oclc.jpg"><img src="http://refkit.files.wordpress.com/2012/01/oclc.jpg?w=121&#038;h=150" alt="Copertina del report OCLC : Seeking synchronicity, 2011" title="Copertina del report OCLC : Seeking synchronicity, 2011" width="121" height="150" class="size-thumbnail wp-image-1595" /></a><p class="wp-caption-text">Seeking Synchronicity, OCLC, 2011</p></div> Ogni anno <a href="http://www.oclc.org/global/default.htm">OCLC</a>, il consorzio che cura <a href="http://www.oclc.org/us/en/worldcat/default.htm">Worldcat</a>, uno dei maggiori cataloghi del mondo, pubblica dei <a href="http://www.oclc.org/us/en/reports/default.htm">report</a> che fanno il punto su biblioteche, utenti servizi. Le ricerche servono ovviamente a migliorare i servizi OCLC, tra cui <a href="http://www.oclc.org/us/en/questionpoint/default.htm">Question point</a>, il software per il virtual reference 7/24.<br />
Il report 2011  &#8220;<a href="http://www.oclc.org/us/en/reports/synchronicity/default.htm"><strong>Seeking Synchronicity: Revelations and Recommendations for Virtual Reference</strong></a>&#8221; dice <strong>senza reticenze</strong> quello che forse un po&#8217; tutti pensiamo: <strong>il virtual reference sincrono</strong> &#8211; quello che si effettua via chat, per intenderci, <strong>non piace a nessuno</strong>. Non piace ai bibliotecari (che preferiscono il reference faccia-a-faccia nel 70% delle interviste effettuate) e <strong>non piace soprattutto agli utenti</strong>: <span id="more-1594"></span> per i <em>millennials</em> (o <em>screenagers</em>, generazione abituata all&#8217;uso di schermi grandi e piccoli e nata dal 1979 al 94) è increscioso <strong>comunicare con un estraneo</strong> che non si conosce personalmente, rivelando i propri bisogni informativi, e quindi parte della propria <em>privacy</em> (qui forse sentiamo echi dell&#8217;allarmismo con cui si educano i teenager americani a diffidare dei contatti con estranei in rete).<br />
Ma <strong>non piace nemmeno ai <em>baby boomers</em></strong> (nati tra il 1946 e il 1964) &#8211; per ragioni tecniche (disagio a digitare rapidamente per esempio).<br />
Quello che diventa importante, ancora una volta è il fattore umano, la <strong>relazione diretta e di fiducia con il bibliotecario</strong> come persona che <strong>crea relazioni significative</strong>.<br />
La conclusione del report non è ovviamente che non si debba più fare VRS, servizio reference virtuale, ma molti <strong>suggerimenti e accorgimenti</strong> vengono indicati.<br />
Primo fra tutti: nel VR (virtual reference) <strong>la &#8220;R&#8221; deve diventare &#8220;relationship&#8221;</strong> cioè il reference deve prima di tutto diventare <strong>costruttore di relazioni positive</strong>, di fiducia: solo attraverso un positivo -e non virtuale- rapporto faccia-a-faccia si può promuovere efficacemente il VRS.<br />
In altre parole: &#8220;<strong>It’s not enough to put a link on your main library page</strong>&#8221; (non basta mettere un link nella home page della biblioteca).<br />
Poi: bisogna agire in modalità <strong><em>pull</em> non <em>push</em></strong>, cioè dobbiamo spingere il servizio: non è solo marketing, ma messa a valore autentica di quanto si è costruito con gli utenti. Certo, <strong>anche il marketing aiuta</strong>, e l&#8217;indicazione è quella di disseminare un po ovunque nei locali della biblioteca <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Codice_QR">QR code</a> (*). Il report tace sull&#8217;uso di Facebook, peccato, perchè credo sia uno strumento importante per veicolare questo tipo di servizi, attivare fiducia e conversazione.<br />
Molte indicazioni minuziose vengono date su come gestire la conversazione durante la sessione. Tutte cose che sappiamo già, e su cui non vale la pena soffermarsi, però due mi sono sembrate efficaci e vere: 1. mai dire all&#8217;utente &#8220;<em>ha già consultato il catalogo?</em>&#8221; (è ovvio che non l&#8217;ha fatto, ed è una domanda che lo mette subito in posizione difficile), e 2. non proporre sempre l&#8217;istruzione all&#8217;uso degli strumenti: spesso l&#8217;utente non la vuole, vuole solo le risposte, veloci e accurate.<br />
A mio avviso il <strong>pregio di tutto il report</strong>, che è basato su un imponente lavoro di ricerca (focus groups, questionari online, analisi di centinaia di trascrizioni di sessioni chat) è che esso fa l&#8217;operazione culturale di <strong>togliere al &#8220;virtual reference&#8221; quella patina di impersonalità e di anonimato &#8220;telematico&#8221;</strong> che lo circonda (e lo impoverisce), restituendolo al contatto diretto &#8211; non banale &#8211; con l&#8217;utente.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
(*) Sul marketing in biblioteca con i QR code segnalo: Marketing e promozione dei servizi di biblioteca tramite i codici QR / Stefano Gambari, in: Bollettino AIB 2011 n. 1/2 p. 47-60.<br />
(**) Una <a href="http://bib04.caspur.it/cibernewsletter/?p=13653">breve sintesi</a> del report è stata pubblicata su <a href="http://bib04.caspur.it/cibernewsletter">Ciber newsletter</a> il 25 luglio 2011.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/refkit.wordpress.com/1594/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/refkit.wordpress.com/1594/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/refkit.wordpress.com/1594/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/refkit.wordpress.com/1594/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/refkit.wordpress.com/1594/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/refkit.wordpress.com/1594/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/refkit.wordpress.com/1594/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/refkit.wordpress.com/1594/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/refkit.wordpress.com/1594/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/refkit.wordpress.com/1594/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/refkit.wordpress.com/1594/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/refkit.wordpress.com/1594/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/refkit.wordpress.com/1594/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/refkit.wordpress.com/1594/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=refkit.wordpress.com&amp;blog=4498423&amp;post=1594&amp;subd=refkit&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Diamo i numeri, calibriamo la nostra offerta di informazione</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 11:30:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Metto a disposizione le slide di un modulo dei miei corsi, dedicato all&#8217;utilizzo di internet e delle nuove tecnologie in Italia. Come ho scritto nel post precedente conoscere alcune informazioni di sfondo sull&#8217;uso di Internet e sui consumi tecnologici ci permette di capire meglio il contesto in cui ci muoviamo, e a calibrare l&#8217;attività di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=refkit.wordpress.com&amp;blog=4498423&amp;post=1582&amp;subd=refkit&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Metto a disposizione le slide di un modulo dei miei corsi, dedicato all&#8217;<strong>utilizzo di internet e delle nuove tecnologie</strong> in Italia.<br />
<iframe src='http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/10775625' width='380' height='312'></iframe><br />
Come ho scritto nel <a href="http://refkit.wordpress.com/2012/01/02/gli-italiani-e-le-nuove-tecnologie-2011/" title="Gli italiani e le “nuove tecnologie”. Rapporto Istat 2011">post precedente</a> conoscere alcune informazioni di sfondo sull&#8217;uso di Internet e sui consumi tecnologici ci permette di <strong>capire meglio il contesto in cui ci muoviamo</strong>, e a <strong>calibrare l&#8217;attività di mediazione informativa</strong>.<br />
Così, nei corsi sul reference in cui mi è concesso tempo adeguato, inserisco anche una sezione che analizza questi aspetti.<br />
Le <strong>fonti dei dati</strong>, citate nell&#8217;ultima slide, sono: <span id="more-1582"></span> ovvimente i Report <a href="http://www.istat.it"><strong>Istat</strong></a>, ma anche i <a href="http://www.censis.it/20?relational_resource_146=112587&amp;resource_144=112587&amp;relational_resource_400=112587&amp;relational_resource_404=112587&amp;relational_resource_147=112587&amp;relational_resource_406=112587&amp;relational_resource_407=112587&amp;relational_resource_408=112587&amp;relational_resource_409=112587&amp;relational_resource_430=112587">rapporti <strong>Censis/Ucsi</strong></a> sulla comunicazione, una utile <strong>ricerca di Paolo Ferri, Nicola Cavalli</strong> (e altri) sulla <a href="http://www.ledizioni.it/sito/2010/09/digital-learning-la-dieta-mediale-dei-giovani-universitari-italiani-ebook/">dieta mediale dei giovani universitari</a> del 2010 (che auspichiamo venga replicata), gli <a href="http://www.audiweb.it"><strong>Audiweb trends</strong></a> (Nielsen, accessibili previa registrazione gratuita), <a href="http://econtent2010.confindustriasi.it/">alcuni dati di <strong>Confindustria</strong></a> sul mercato dei contenuti digitali, le efficaci tipizzazioni individuate dall&#8217;<a href="http://www.osservatoriocontenutidigitali.it">Osservatorio permanente dei contenuti digitali</a> (<strong>AIE, Nilsen</strong> e altri), e infine, per i dati sulla diffusione di Facebook  Italia, il paziente e tenace lavoro svolto da Vincenzo Cosenza (<a href="http://www.vincos.it/"><strong>Vincos blog</strong></a>) nel suo <a href="http://www.vincos.it/osservatorio-facebook">Osservatorio Facebook</a>.<br />
Una breve sezione approfondisce il concetto di &#8220;<strong>nativi digitali</strong>&#8220;, mettendo in guardia dalle eccessive <strong>banalizzazioni / semplificazioni</strong> che accompagnano questa fortunata (e abusata) espressione.<br />
Sono graditi commenti e ovviamente osservazioni e correzioni. Grazie. <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/refkit.wordpress.com/1582/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/refkit.wordpress.com/1582/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/refkit.wordpress.com/1582/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/refkit.wordpress.com/1582/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/refkit.wordpress.com/1582/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/refkit.wordpress.com/1582/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/refkit.wordpress.com/1582/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/refkit.wordpress.com/1582/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/refkit.wordpress.com/1582/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/refkit.wordpress.com/1582/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/refkit.wordpress.com/1582/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/refkit.wordpress.com/1582/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/refkit.wordpress.com/1582/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/refkit.wordpress.com/1582/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=refkit.wordpress.com&amp;blog=4498423&amp;post=1582&amp;subd=refkit&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Gli italiani e le &#8220;nuove tecnologie&#8221;. Rapporto Istat 2011</title>
		<link>http://refkit.wordpress.com/2012/01/02/gli-italiani-e-le-nuove-tecnologie-2011/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 20:22:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>refkit</dc:creator>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche]]></category>
		<category><![CDATA[dati]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[istat]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 20 dicembre, come ogni anno, l&#8217;Istat ha pubblicato il Report 2011 &#8220;cittadini e nuove tecnologie&#8221;. Il report fotografa il rapporto degli italiani con pc, internet, e l&#8217;uso che viene fatto della rete (a margine, ci pare che l&#8217;espressione nuove tecnologie andrebbe messa tra virgolette, erano infatti &#8220;nuove&#8221; diversi anni fa&#8230;) E&#8217; importante, per chi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=refkit.wordpress.com&amp;blog=4498423&amp;post=1561&amp;subd=refkit&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 20 dicembre, come ogni anno, l&#8217;<a href="http://www.istat.it">Istat</a> ha pubblicato il <a href="http://www.istat.it/it/archivio/48388"><strong>Report 2011 &#8220;cittadini e nuove tecnologie&#8221;</strong></a>.<br />
Il report fotografa il rapporto degli italiani con pc, internet, e l&#8217;uso che viene fatto della rete (a margine, ci pare che l&#8217;espressione <em>nuove tecnologie</em> andrebbe messa tra virgolette, erano infatti &#8220;nuove&#8221; diversi anni fa&#8230;)</p>
<p><a href="http://refkit.files.wordpress.com/2012/01/piccoli-nativi-digitali.jpg"><img src="http://refkit.files.wordpress.com/2012/01/piccoli-nativi-digitali.jpg?w=380" alt="bambini che usano un tablet" title="piccoli-nativi-digitali"   class="aligncenter size-full wp-image-1564" /></a><br />
E&#8217; importante, per chi si occupa di reference e servizi al pubblico in biblioteca, dare uno sguardo a queste statistiche perchè ci permettono di <strong>capire meglio i nostri utenti</strong>, le persone che entrano nelle nostre biblioteche.<br />
Certo, una analisi più ravvicinata e specifica dell&#8217;utenza di riferimento (&#8220;profilo di comunità&#8221;) è sempre necessaria, mentre l&#8217;Istat, per sua stessa <em>mission</em>, offre statistiche generali, tuttavia anche lo <strong>sguardo lungo</strong> e generale offerto da questo report ci offre spunti per muoverci nel contesto.<br />
Nel merito, rispetto al <a href="http://www.istat.it/salastampa/comunicati/in_calendario/nuovetec/20101223_00/testointegrale20101223.pdf">report 2010</a>, vale la pena di fare alcune osservazioni:<span id="more-1561"></span><br />
- Nonostante il calo dei consumi e la crisi economica che morde <strong>il consumo di tecnologia non cala</strong>, ma anno dopo anno aumenta gradualmente<br />
- <strong>Non si attenua il <em>digital divide</em></strong> che ci separa da molti paesi europei: nella penetrazione di internet nelle famiglie l&#8217;Italia si posiziona nel <strong>segmento basso</strong> (Fig.2 del report) seguita da Portogallo Cipro Grecia Romania e Bulgaria.<br />
- Tra coloro che non accedono ad Intenet da casa (il <strong>45,5%</strong> delle famiglie italiane) è aumentata, rispetto al 2010, la percentuale di coloro che dicono: &#8220;<strong>Internet è inutile, non mi interessa</strong>&#8221; (17,5% contro 11,7% del 2010). Come mediatori dell&#8217;informazione <strong>cosa possiamo dire loro?</strong><br />
Parimenti è aumentata la percentuale di quelli che dicono che <strong>la connessione è troppo costosa</strong> (24,5% contro 22,2% del 2010)<br />
- Le statistiche indicano che le due categorie che si posizionano sotto al 20% per l&#8217;uso di internet (meno del 20% ne fanno uso) sono i <strong>ritirati dal lavoro</strong> e le <strong>casalinghe</strong>, le persone che apparentemente dovrebbero avere una maggiore disponibilià di tempo libero e che costituiscono forse il bacino di maggiore ascolto della tv generalista.<br />
<strong>Cosa si fa in rete? </strong>Il 48,1% degli italiani che accedono ad internet partecipa ad un social network (Facebook o Twitter) e il 53,8% consulta un wiki (Wikipedia&#8230;) per trovare informazioni. Questo dato trova conferma nelle analisi di Vincenzo Cosenza (Vincos blog) che dal suo &#8220;<a href="http://vincos.it/osservatorio-facebook">osservatorio Facebook</a>&#8221; indica che gli utenti Facebook in italia sono attualmente piu&#8217; di 20 milioni.<br />
Tra <strong>le occupazioni prevalenti in rete</strong> (figura 5) troviamo l&#8217;utilizzo dell&#8217;email, la generica ricerca di informazioni su merci e servizi, la consultazione di wiki per trovare informazioni, e la lettura di giornali o riviste.<br />
La differenza di genere attraversa queste due attività: ricerca di informazioni mediche (netta prevalenza femminile)<br />
e vendita di merci e servizi (netta prevalenza maschile).<br />
Piu&#8217; del <strong>26%</strong> delle persone che hanno navigato in internet hanno <strong>comprato merci e servizi su intenet</strong> negli ultimi 12 mesi.<br />
<strong>Cosa si compra in internet?</strong> Posti in albergo (41%), biglietti treno o aereo (39%), abiti (30%), libri giornali e riviste (27%), compresi gli e-book, biglietti per spettacoli (22%).<br />
Anche in questo caso però il confronto con i <a href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/tgm/graph.do?tab=graph&amp;plugin=0&amp;language=en&amp;pcode=tin00067&amp;toolbox=type">dati Eurostat</a> (*) ci dice che rispetto agli altri Paesi UE l&#8217;Italia si posiziona ancora molto indietro: dopo l&#8217;Italia troviamo infatti pochissimi paesi nell&#8217;utilizzo del commercio elettronico (Grecia, Lituania, Lettonia, Turchia, Bulgaria, ex Jugoslavia, Romania).</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
(*) Tabella tin00067: &#8220;<em>Individuals having ordered/bought goods or services for private use over the Internet in the last three months. All Individuals</em>&#8221; (ultimo aggiornamento 16 dicembre 2011) </p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/refkit.wordpress.com/1561/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/refkit.wordpress.com/1561/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/refkit.wordpress.com/1561/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/refkit.wordpress.com/1561/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/refkit.wordpress.com/1561/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/refkit.wordpress.com/1561/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/refkit.wordpress.com/1561/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/refkit.wordpress.com/1561/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/refkit.wordpress.com/1561/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/refkit.wordpress.com/1561/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/refkit.wordpress.com/1561/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/refkit.wordpress.com/1561/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/refkit.wordpress.com/1561/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/refkit.wordpress.com/1561/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=refkit.wordpress.com&amp;blog=4498423&amp;post=1561&amp;subd=refkit&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>The British newspaper archive</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 14:42:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>refkit</dc:creator>
				<category><![CDATA[archivi]]></category>
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		<category><![CDATA[biblioteche_digitali]]></category>
		<category><![CDATA[british_library]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno degli aspetti interessanti della British Library è l&#8217;abilità nel mettere a valore il suo immenso patrimonio documentale. Tutti conosciamo ovviamente lo storico (e oneroso) servizio svolto dal BLDSC (British library document supply centre), ma anche le attività più più attente al nuovo: da gennaio 2011, ad esempio, sono disponibili (in vendita) delle App per [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=refkit.wordpress.com&amp;blog=4498423&amp;post=1544&amp;subd=refkit&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1545" class="wp-caption aligncenter" style="width: 332px"><a href="http://refkit.files.wordpress.com/2011/12/bl-newspaper-archive.jpg"><img src="http://refkit.files.wordpress.com/2011/12/bl-newspaper-archive.jpg?w=380" alt="logo del servizio" title="bl-newspaper-archive"   class="size-full wp-image-1545" /></a><p class="wp-caption-text">www.britishnewspaperarchive.co.uk</p></div>
<p>Uno degli aspetti interessanti della <a href="http://www.bl.uk/">British Library</a> è l&#8217;abilità nel <strong>mettere a valore</strong> il suo immenso patrimonio documentale.<br />
Tutti conosciamo ovviamente lo storico (e oneroso) servizio svolto dal BLDSC (<a href="http://www.bl.uk/articles">British library document supply centre</a>), ma anche le <strong>attività più più attente al nuovo</strong>: da gennaio 2011, ad esempio, sono disponibili (in vendita) delle <a href="http://www.bl.uk/app/">App per smartphone</a> che permettono di fruire in mobilità i &#8220;tesori&#8221; della BL (la prima App prodotta è illustrata da un clip, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=gjl9hTmv1xI">qui</a>).<br />
Abbiamo avuto notizia di un nuovo servizio, <a href="http://www.britishnewspaperarchive.co.uk/help/about"><strong>British newspaper archive</strong></a>.<br />
La BL, con un <a href="http://www.brightsolid.com/online-publishing/case-studies/british-library.html">partner esterno</a>, ha digitalizzato <strong>più di 40 milioni di pagine</strong> dai giornali storici pubblicati nel Regno unito dal 1800, basandosi sia sul patrimonio cartaceo che microfilmato. <strong>I titoli indicizzati sono quasi 200</strong>.<br />
La ricerca è basata sia su un rigido modulo search che su un più dispersivo browsing sui titoli o i territori del Regno unito (mappa cliccabile). Nella home page compare anche una timeline, ma serve solo per mostrare alcune pagine.<br />
L&#8217;<strong>output della ricerca</strong> sono le miniature delle pagine e segmenti (davvero troppo piccoli!) di testo, dopodichè <span id="more-1544"></span> l&#8217;<strong>accesso è <em>pay for view</em></strong> con modello a sottoscrizione (12 mesi, 30 giorni, 2 giorni): questi ultimi due moduli si intrecciano con un sistema di crediti basato sul numero delle pagine viste.<br />
<strong>I costi</strong>: il prezzo medio di una pagina va dai 5 ai 7 pounds, mentre la sottoscrizione 12 mesi, che permette l&#8217;accesso a un numero illimitato di pagine, costa 79,95 lire sterline, circa 95 euro.<br />
Cio che si acquista è l&#8217;accesso attraverso un <em>viewer</em>, che consente anche di salvare la pagina corrente.<div id="attachment_1550" class="wp-caption alignright" style="width: 204px"><a href="http://refkit.files.wordpress.com/2011/12/bl-newspaper-archive2.jpg"><img src="http://refkit.files.wordpress.com/2011/12/bl-newspaper-archive2.jpg?w=380" alt="immagine di un giornale" title="bl-newspaper-archive2"   class="size-full wp-image-1550" /></a><p class="wp-caption-text">Fonte dell'immagine: britishnewspaperarchive.co.uk</p></div><br />
E&#8217; prevista anche la <strong>possibilità di ordinare la copia cartacea</strong>, stampata in alta qualità, in formato A1, di una pagina di giornale, con tanto di cornice. Ci sembra il <strong>versante &#8220;gadget&#8221;</strong> del servizio, piuttosto che un vero e proprio POD (servizio di <em>print on demand</em>).<br />
Il servizio è accompagato da un <strong>abile sistema di marketing sui social networks</strong>: <a href="http://www.facebook.com/TheBritishNewspaperArchive">fan page su facebook</a> e <a href="http://twitter.com/#!/BNArchive">profilo Twitter</a>.</p>
<p><strong>Altre info</strong>:<br />
- Il <a href="http://pressandpolicy.bl.uk/Press-Releases/Murder-mania-and-a-leech-powered-weather-machine-up-to-4-million-pages-of-historical-newspapers-now-searchable-online-at-britishnewspaperarchive-co-uk-54f.aspx">comunicato stampa ufficiale</a> del 29 novembre 2011<br />
- Una <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/percorsi/scienze_sociali_e_storia/british_archive.html/">recensione</a> del 23 dicembre nel <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/percorsi/">blog dell&#8217;Enciclopedia Treccani</a>.<br />
- Alcuni <a href="http://www.brightsolid.com/online-technology/blog/how-we-launched-the-british-newspaper-archive-website-one-of-the-uks-largest-digitisation-projects.html">dettagli sulla piattaforma e sulla sua implementazione</a>, forniti da <a href="http://www.brightsolid.com/online-technology/"><em>BrightSolid</em></a>, il partner tecnologico di British library in questo progetto</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/refkit.wordpress.com/1544/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/refkit.wordpress.com/1544/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/refkit.wordpress.com/1544/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/refkit.wordpress.com/1544/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/refkit.wordpress.com/1544/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/refkit.wordpress.com/1544/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/refkit.wordpress.com/1544/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/refkit.wordpress.com/1544/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/refkit.wordpress.com/1544/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/refkit.wordpress.com/1544/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/refkit.wordpress.com/1544/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/refkit.wordpress.com/1544/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/refkit.wordpress.com/1544/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/refkit.wordpress.com/1544/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=refkit.wordpress.com&amp;blog=4498423&amp;post=1544&amp;subd=refkit&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Le nuove sfide del servizio reference (in un mondo che cambia)</title>
		<link>http://refkit.wordpress.com/2011/12/17/nuove-sfide-del-servizio-reference/</link>
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		<pubDate>Sat, 17 Dec 2011 20:07:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>refkit</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicazioni_di_servizio]]></category>
		<category><![CDATA[reference]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel mio corso &#8220;Le nuove sfide del servizio reference (in un mondo che cambia)&#8221; che tengo per i Colleghi del Sistema bibliotecario di Ateneo dell&#8217;Università di Pisa il 20 Dicembre 2011 provo a trattare questi argomenti: - Public library anglosassone - Samuel Green (1876): Relazioni personali tra bibliotecari e lettori - Attualità di Ranganathan - [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=refkit.wordpress.com&amp;blog=4498423&amp;post=1526&amp;subd=refkit&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1528" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://refkit.files.wordpress.com/2011/12/header_down.gif"><img src="http://refkit.files.wordpress.com/2011/12/header_down.gif?w=380" alt="" title="header_down"   class="size-full wp-image-1528" /></a><p class="wp-caption-text">Disegno di Ippolito Rosellini</p></div>
<p>Nel mio corso &#8220;<a href="http://molly.pisa.sbn.it:3000/it/news/notizie/corso20dic11/"><strong>Le nuove sfide del servizio reference (in un mondo che cambia)</strong></a>&#8221; che tengo per i Colleghi del <a href="http://www.unipi.it/ateneo/strutture/biblio/index.htm">Sistema bibliotecario di Ateneo dell&#8217;Università di Pisa</a> il <strong>20 Dicembre 2011</strong> provo a trattare questi argomenti: </p>
<p>- Public library anglosassone<br />
- Samuel Green (1876): Relazioni personali tra bibliotecari e lettori</p>
<p>- Attualità di Ranganathan<br />
- Lo <em>Human touch</em><br />
- &#8220;Le biblioteche appartengono ad un altro mondo&#8221; (AIB, Congresso di Viareggio, 1987)<br />
- Anni 80: Utente remoto o biblioteca remota?<br />
- Anni 90: Internet in biblioteca<br />
- Anni 00: Library 2.0 e biblioteca come conversazione<br />
- Anni 10: i social networks<br />
- Oggi: &#8220;<em>La biblioteconomia è spacciata</em>&#8220;? (David Lankes)<span id="more-1526"></span><br />
- Facebook nelle biblioteche accademiche<br />
- La conoscenza come bene comune (Unesco)<br />
- Se non è su Google, non esiste<br />
- Google: la bolla dei filtri<br />
- Intermediazione / disintermediazione / reintermediazione: la posta in gioco<br />
- <em>The web is dead</em>? Le Apps<br />
- Gli e-book (nelle biblioteche accademiche)<br />
- Gli e-book: cosa cambia? Quale reference?<br />
- Reference: cosa dobbiamo saper fare? Definizioni e standard (Ala, Ifla, Aib)<br />
- Recuperare l&#8217;informazione<br />
- Legge di Moore<br />
- &#8220;<em>Too much to read</em>&#8221; (Economist, 2010)<br />
- Information overload<br />
- Relazione collaborativa nel colloquio di reference<br />
- Reference: performance di comportamento<br />
- Reference: competenze professionali<br />
- Google: <em>information retrieval</em> o approccio post-booleano?<br />
- Google: luoghi comuni e analisi dei risultati<br />
- Richiamo e precisione<br />
- Rilevanza e pertinenza<br />
- Berrypicking<br />
- Serendipità</p>
<p><a href='http://refkit.files.wordpress.com/2011/12/bibliografia-pisa.pdf'>Scarica qui la bibliografia</a> (e grazie per la Tua attenzione!)</p>
<p><em>Credits</em>: L&#8217;immagine del post fa parte del <a href="http://www.pisa.sbn.it/biblioteca/attivitaculturali/iniziative/iniziative/rosellini/">Progetto Rosellini</a>, ed e&#8217; tratta dal sito della <a href="http://molly.pisa.sbn.it:3000/">Biblioteca universitaria di Pisa</a> presso la quale tengo il corso.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/refkit.wordpress.com/1526/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/refkit.wordpress.com/1526/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/refkit.wordpress.com/1526/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/refkit.wordpress.com/1526/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/refkit.wordpress.com/1526/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/refkit.wordpress.com/1526/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/refkit.wordpress.com/1526/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/refkit.wordpress.com/1526/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/refkit.wordpress.com/1526/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/refkit.wordpress.com/1526/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/refkit.wordpress.com/1526/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/refkit.wordpress.com/1526/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/refkit.wordpress.com/1526/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/refkit.wordpress.com/1526/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=refkit.wordpress.com&amp;blog=4498423&amp;post=1526&amp;subd=refkit&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>E-book reader da vedere (e da usare)</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 23:32:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>refkit</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non so voi, ma a me piacciono le iniziative che sovvertono i luoghi comuni. Ad esempio, siamo portati a pensare all&#8217;e-book come al &#8220;futuro&#8221; del libro, come ad una tecnologia se non nuovissima almeno nuova o recente. E invece no. L&#8217;iniziativa &#8220;Museo dell&#8217;e-book&#8220;, curata dall&#8217;E-bookClub Italia e dal suo portavoce, Luca Calcinai, mette in bacheca [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=refkit.wordpress.com&amp;blog=4498423&amp;post=1507&amp;subd=refkit&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non so voi, ma a me piacciono le iniziative che sovvertono i luoghi comuni.<br />
Ad esempio, siamo portati a pensare all&#8217;e-book come al &#8220;futuro&#8221; del libro, come ad una tecnologia se non nuovissima almeno nuova o recente. <strong>E invece no</strong>.<br />
L&#8217;iniziativa &#8220;<em>Museo dell&#8217;e-book</em>&#8220;, curata dall&#8217;<a href="http://ebci.it"><strong>E-bookClub<br />
Italia</strong></a> e dal suo portavoce, <strong>Luca Calcinai</strong>, mette in bacheca<br />
(ma anche tra le mani dei lettori&#8230;) dispositivi &#8220;vintage&#8221;, che permettono di capire meglio che l&#8217;e-book reader inizia ad essere concepito e prodotto negli anni 90.<br />
<a href="http://refkit.files.wordpress.com/2011/12/prototipo.jpg"><img src="http://refkit.files.wordpress.com/2011/12/prototipo.jpg?w=300&#038;h=193" alt="museo dell&#039;e-book. prototipo" title="prototipo" width="300" height="193" class="alignleft size-medium wp-image-1508" /></a>E l&#8217;immaginario legato al dispositivo si nutre della tecnologia del momento: uno degli oggetti esposti che mi è parso più visionario è &#8220;Incipit&#8221; (vedi foto) un prototipo di reader, mai realizzato, ma progettato nel 1991 dall&#8217;architetto Franco Crugnola nella sua tesi di laurea al politecnico di Milano. I comandi sono quelli attuali, ma &#8211; in basso &#8211; c&#8217;e&#8217; il drive per il floppy disk&#8230;<br />
Il museo dell&#8217;Ebook oltre a presentare diversi modelli è anche un <strong>percorso didattico</strong>, perchè numerosi cartigli <div id="attachment_1510" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://refkit.files.wordpress.com/2011/12/faq.jpg"><img src="http://refkit.files.wordpress.com/2011/12/faq.jpg?w=300&#038;h=256" alt="il pannello delle FAQ" title="faq" width="300" height="256" class="size-medium wp-image-1510" /></a><p class="wp-caption-text">Il pannello delle FAQ</p></div> illustrano i modelli, e un pannello (vedi foto) presenta delle faq di base (ma nemmeno tanto: &#8220;<em>il Kindle è un e-reader come gli altri?</em>&#8221; <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> )<br />
<div id="attachment_1511" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://refkit.files.wordpress.com/2011/12/palline.jpg"><img src="http://refkit.files.wordpress.com/2011/12/palline.jpg?w=150&#038;h=101" alt="" title="palline" width="150" height="101" class="size-thumbnail wp-image-1511" /></a><p class="wp-caption-text">Modellino tecnologia e-ink</p></div> Ci sono poi degli <strong>oggetti didattici</strong> come questo: una serie di palline da ping-pong a metà bianche e nere infilzate in un telaio per spiegare il funzionamento della tecnica e-ink.<span id="more-1507"></span></p>
<p><strong>Dopo la visita al museo inizia la conversazione</strong>.<br />
<div id="attachment_1512" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://refkit.files.wordpress.com/2011/12/prove.jpg"><img src="http://refkit.files.wordpress.com/2011/12/prove.jpg?w=150&#038;h=70" alt="" title="prove" width="150" height="70" class="size-thumbnail wp-image-1512" /></a><p class="wp-caption-text">prove tecniche di e-book reader...</p></div> In uno dei lunghi tavoli della <a href="http://www2.comune.genova.it/portal/template/viewTemplate?templateId=vpky9e1ne3_layout_i2bda91ngo.psml">Biblioteca Civica Berio</a> che ospita il &#8220;museo&#8221;, gli attivisti dell&#8217;E-bookClub mettono a disposizione una quindicina di modelli recenti, e i partecipanti iniziano a &#8220;giocarci&#8221;, a fare domande a ruota libera, a sfogliare, farsi un&#8217;idea, trafficare&#8230;. Per questo il nome &#8220;museo&#8221;, che gli organizzatori hanno voluto dare all&#8217;iniziativa, <em>non deve trarre in inganno</em>: i reader non sono solo esposti come pezzi rari (anche se alcuni di essi in effetti lo sono) e distanti, ma si possono toccare, usare, incorporare nella propria <strong>esperienza tattile e di uso</strong>.  <a href="http://refkit.files.wordpress.com/2011/12/vari-lettori.jpg"><img src="http://refkit.files.wordpress.com/2011/12/vari-lettori.jpg?w=150&#038;h=79" alt="" title="vari-lettori" width="150" height="79" class="alignright size-thumbnail wp-image-1514" /></a></p>
<p>E così in una sera di dicembre si fa formazione sulla tecnologia in modo amichevole, e si prepara il terreno alla sperimentazione che farà la biblioteca civica Berio, mettendo a disposizione dei lettori alcuni e-book reader, e all&#8217;<a href="http://www.aib.it/aib/sezioni/lig/ca111221.htm">iniziativa dell&#8217;AIB del 21 dicembre</a>: &#8220;Gli E-book in biblioteca. Prove tecniche di utilizzo e gestione&#8221; in cui si parlerà con <strong>Giulio Blasi</strong> (MLOL MediaLibraryOnline) di <em>digital lending</em> e con <strong>Luca Calcinai</strong> (EbookClub Italia) di dispositivi.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/refkit.wordpress.com/1507/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/refkit.wordpress.com/1507/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/refkit.wordpress.com/1507/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/refkit.wordpress.com/1507/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/refkit.wordpress.com/1507/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/refkit.wordpress.com/1507/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/refkit.wordpress.com/1507/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/refkit.wordpress.com/1507/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/refkit.wordpress.com/1507/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/refkit.wordpress.com/1507/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/refkit.wordpress.com/1507/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/refkit.wordpress.com/1507/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/refkit.wordpress.com/1507/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/refkit.wordpress.com/1507/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=refkit.wordpress.com&amp;blog=4498423&amp;post=1507&amp;subd=refkit&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Quale bibliodiversità? Una sintesi</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 18:54:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il 57 Congresso dell&#8217;AIB, Associazione italiana biblioteche, che si è svolto a Roma il 17-18 Novembre, ci ha permesso di gettare uno sguardo &#8220;lungo&#8221; sulle prospettive della professione e sulle nuove sfide che ci attendono. Ringrazio gli organizzatori ed il comitato scientifico che ha costruito le domande sul futuro della professione, tema chiave del dibattito [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=refkit.wordpress.com&amp;blog=4498423&amp;post=1496&amp;subd=refkit&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a href="http://www.aib.it/aib/congr/c57/prog.htm3" title="sito congresso">57 Congresso dell&#8217;AIB</a>, Associazione italiana biblioteche, che si è svolto a Roma il 17-18 Novembre, ci ha permesso di gettare uno <strong>sguardo &#8220;lungo&#8221; sulle prospettive della professione</strong> e sulle nuove sfide che ci attendono.<br />
Ringrazio gli organizzatori ed il <a href="http://www.aib.it/aib/congr/c57/com.htm3" title="Comitato scientifico 57 congresso">comitato scientifico</a> che ha costruito le domande sul futuro della professione, tema chiave del dibattito congressuale.<br />
E&#8217; davvero difficile mettere &#8220;in fila&#8221; tutte le suggestioni, ma ci sto provando&#8230;<br />
<strong>Nel piccolo, per quanto mi concerne</strong>: </p>
<iframe src='http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/10241543' width='380' height='312'></iframe>
<p>Il mio contributo è rappresentato da una ricerca empirica e di scenario sulle piattaforme che permettono di accedere a libri elettronici, sia quelle gratuite, da Google books a Progetto Manuzio; che quelle tariffate, i veri e propri negozi online.<br />
<em>I dati fotografano lo stato dell&#8217;arte a Settembre 2011.</em><br />
Nella seconda parte della mia ricerca, sulla base di <a href="http://gseis.ucla.edu/faculty/bates/articles/info_SeekSearch-i-030329.html" title="paper Marcia Bates">un interessante paper di Marcia Bates sull&#8217;<em>information seeking</em></a> provo a leggere le categorie di <em>Searching</em>, <em>Browsing</em> e <em>Monitoring</em>, modalità di approccio alla ricerca di informazione, negli strumenti messi a disposizione delle piattaforme di e-book, per capire quali sono i <strong>percorsi cognitivi</strong> richiesti ai navigatori e la <strong>user experience</strong> che viene loro proposta per recuperare un libro elettronico.<br />
<a href="http://refkit.files.wordpress.com/2011/11/ebooks-small2.gif"><img src="http://refkit.files.wordpress.com/2011/11/ebooks-small2.gif?w=150&#038;h=112" alt="" title="ebooks.small" width="150" height="112" class="alignleft size-thumbnail wp-image-1505" /></a>Accompagna il Paper un piccolo <strong>portale di servizio</strong> &#8220;<a href="https://sites.google.com/site/trovaebook/" title="vai a trova il tuo e-book"><strong>trova-il-tuo-ebook</strong></a>&#8220;.<br />
Obiettivo di &#8220;Trova il tuo e-book&#8221; è <strong>fornire un accesso rapido e ragionato all&#8217;offerta di E-Book in lingua italiana</strong>, ed alcune <strong>informazioni operative</strong> per la gestione della propria collezione di Ebooks.<br />
I destinatari di questa risorsa sono i bibliotecari che, occupandosi di consulenza bibliografiche, vogliono segnalare ai loro utenti una panoramica completa ma non dispersiva di quanto disponibile.<br />
Più in generale questa risorsa è pensata per tutti coloro che sono interessati agli ebook ma necessitano di un <strong>punto di partenza</strong> per districarsi nell&#8217;offerta di editori, piattaforme, biblioteche digitali.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/refkit.wordpress.com/1496/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/refkit.wordpress.com/1496/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/refkit.wordpress.com/1496/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/refkit.wordpress.com/1496/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/refkit.wordpress.com/1496/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/refkit.wordpress.com/1496/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/refkit.wordpress.com/1496/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/refkit.wordpress.com/1496/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/refkit.wordpress.com/1496/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/refkit.wordpress.com/1496/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/refkit.wordpress.com/1496/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/refkit.wordpress.com/1496/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/refkit.wordpress.com/1496/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/refkit.wordpress.com/1496/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=refkit.wordpress.com&amp;blog=4498423&amp;post=1496&amp;subd=refkit&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Leggere ovunque, leggere comunque &#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 07:57:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8230; è il motto di LIBRIAMOCI una importante manifestazione dedicata alla promozione della lettura organizzata dal Comune di La Spezia dall&#8217;1 al 9 ottobre. Venerdì 7 ottobre modero una conversazione con Giulio Blasi, (Horizons, creatore di MLOL, Media Library online, la piattaforma per il prestito bibliotecario di materiali digitali: libri, giornali, file MP3 e Mario [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=refkit.wordpress.com&amp;blog=4498423&amp;post=1485&amp;subd=refkit&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://refkit.files.wordpress.com/2011/10/libriamoci.png"><img src="http://refkit.files.wordpress.com/2011/10/libriamoci.png?w=380" alt="logo libriamoci" title="libriamoci"   class="alignleft size-full wp-image-1486" /></a>  &#8230; è il motto di <a href="http://www.libriamocisp.it/"><strong>LIBRIAMOCI</strong></a> una importante manifestazione dedicata alla promozione della lettura organizzata dal Comune di La Spezia dall&#8217;1 al 9 ottobre.<br />
<strong>Venerdì 7 ottobre</strong> modero una conversazione con <strong>Giulio Blasi</strong>, (<a href="http://www.horizons.it/home/home.aspx">Horizons</a>, creatore di <a href="http://www.medialibrary.it/home/home.aspx">MLOL, Media Library online</a>, la piattaforma per il prestito bibliotecario di materiali digitali: libri, giornali, file MP3 e <strong>Mario Druetta</strong> (<a href="http://www.cs.erasmo.it/erasmo/">Erasmo.it</a>, software per i beni culturali).<br />
Il titolo della conversazione è: &#8220;<strong>Mondo digitale. Nuovi strumenti per nuovi lettori, una panoramica sul mondo digitale e sulle nuove frontiere del libro</strong>&#8220;. Un bel tema, che gioca di sponda, dentro Libriamoci, con il dibattito, moderato da <a href="http://mariaceciliaaverame.wordpress.com/about/">Maria Cecilia Averame</a>, collegato alla presentazione del libro &#8220;<a href="http://scuoladigitale.blogspot.com/2011/02/il-nuovo-libro-sui-nativi-digitali-esce.html">Nativi digitali&#8221;</a> di Paolo Ferri, pubblicato a febbraio 2011. Con Giulio Blasi e Mario Druetta parleremo ovviamente di <strong>e-book</strong>, ma anche dei lettori, delle biblioteche e di come in Italia stiamo accogliendo e usando i libri digitali.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/refkit.wordpress.com/1485/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/refkit.wordpress.com/1485/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/refkit.wordpress.com/1485/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/refkit.wordpress.com/1485/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/refkit.wordpress.com/1485/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/refkit.wordpress.com/1485/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/refkit.wordpress.com/1485/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/refkit.wordpress.com/1485/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/refkit.wordpress.com/1485/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/refkit.wordpress.com/1485/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/refkit.wordpress.com/1485/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/refkit.wordpress.com/1485/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/refkit.wordpress.com/1485/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/refkit.wordpress.com/1485/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=refkit.wordpress.com&amp;blog=4498423&amp;post=1485&amp;subd=refkit&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Become literate in e-books</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Sep 2011 17:17:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>refkit</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Become literate in e-books&#8221; è la frase che mi è piaciuta di più nel verbale, disponibile online, di una delle prime riunioni dell&#8217;e-book task force, un gruppo di lavoro costituito a gennaio 2011 in seno all&#8217;Office for Information Technology Policy (OITP) dell&#8217;ALA, l&#8217;associazione dei bibliotecari americani. L&#8217;obiettivo generale dell&#8217;OITP è incoraggiare gli sforzi delle biblioteche [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=refkit.wordpress.com&amp;blog=4498423&amp;post=1465&amp;subd=refkit&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://refkit.files.wordpress.com/2011/09/guantini.jpg"><img src="http://refkit.files.wordpress.com/2011/09/guantini.jpg?w=380" alt="logo dell&#039;articolo" title="e-book"   class="alignleft size-full wp-image-1467" /></a>&#8220;<em>Become literate in e-books</em>&#8221; è la frase che mi è piaciuta di più nel verbale, <a href="http://connect.ala.org/node/117993" title="Verbale ALA">disponibile online</a>, di una delle prime riunioni dell&#8217;<strong>e-book task force</strong>, un <strong>gruppo di lavoro</strong> costituito a gennaio 2011 in seno all&#8217;<a href="http://www.ala.org/ala/aboutala/offices/oitp/" title="OITP">Office for Information Technology Policy</a> (<strong>OITP</strong>) dell&#8217;ALA, l&#8217;associazione dei bibliotecari americani.<br />
L&#8217;<strong>obiettivo generale dell&#8217;OITP</strong> è incoraggiare gli sforzi delle biblioteche per assicurare l&#8217;accesso alle risorse informative elettroniche come mezzo <div id="attachment_1472" class="wp-caption alignright" style="width: 172px"><a href="http://refkit.files.wordpress.com/2011/09/oitp-final-logo-72dpi1.gif"><img src="http://refkit.files.wordpress.com/2011/09/oitp-final-logo-72dpi1.gif?w=380" alt="logo OITP" title="logo OITP"   class="size-full wp-image-1472" /></a><p class="wp-caption-text">ALA Office for Information Technology Policy</p></div> per sostenere il diritto di tutti ad una società dell&#8217;informazione aperta e libera, portando <strong>la voce delle biblioteche nel dibattito pubblico</strong> sulle politiche dell&#8217;informazione.<br />
Uno degli obiettivi specifici di OITP è impegnarsi in una prospettiva strategica capace di <strong>anticipare il cambiamento</strong> tecnologico, specialmente quando si configura come sfida per le biblioteche.<br />
La <strong>Task force sul libro elettronico</strong>, insediata a gennaio 2011, pubblica il 27 Giugno sul sito ALA uno strumento pratico: <a href="http://www.ala.org/ala/aboutala/offices/oitp/e-book_faq.pdf">35 FAQ sugli e-book</a> (<strong>Frequently Asked E-book Questions from Public Librarians</strong>).<span id="more-1465"></span><br />
Leggiamo alcune di queste FAQ.<br />
La FAQ numero 1 risponde alla domanda &#8220;<strong>che cos&#8217;e&#8217; un e-book</strong>&#8221; con una definizione netta: &#8220;<em>An e-book is a digitally expressed narrative containing text and other media</em>&#8220;. Ora, a parte il concetto di &#8220;<em>narrative</em>&#8221; (oggetto narrativo? narrativa?) che ci pare delimiti troppo il campo, questa definizione in effetti elude il <strong>delicato tema della mimesi tra libro e libro elettronico</strong>, ma &#8220;apre&#8221; agli <em>enhanced books</em> ed alle Apps, oggetti che non contengono solo testo ma appunto video, immagini, suoni. E&#8217; quindi una definizione tutto sommato progressiva, aperta ad esempio agli sviluppi del <a href="http://idpf.org/epub/30/spec/epub30-overview.html" title="EPUB 3 Overview ">formato Epub3</a>.<br />
Alcune FAQ sono ovviamente indirizzate al mondo delle biblioteche americane: dalla n.2 apprendiamo ad esempio che nel 2011 i due terzi delle <em>US public library</em> offrono e-book ai loro utenti.<br />
Vale invece per tutti la risposta alla FAQ n. 3: &#8220;<strong>Perchè le biblioteche dovrebbero offrire e-book?</strong>&#8220;. Ecco la risposta: molti lettori hanno acquistato strumenti dedicati alla lettura o tablet multifunzione, e si aspettano che la biblioteca pubblica offra loro il download di libri, come estensione naturale del prestito di libri stampati&#8221;.<br />
Non ho dati sulla vendita dei veri e propri e-book reader in Italia, tuttavia secondo uno studio (*) dell’Associazione italiana editori (AIE) , <strong>la lettura da schermi digitali continua a crescere ed è più o meno triplicata rispetto al 2006</strong>. Nel 2010 più di 2 milioni di persone  (l’8,9% dei lettori o il 59% dei lettori forti) afferma di aver già letto un libro da schermo. <strong>Gli italiani inoltre sono ai primi posti in Europa tra gli acquirenti di smartphone</strong> (è nota la nostra passione per gli SMS), che, come sappiamo, sono anche dispositivi di lettura.<br />
Le FAQ successive enumerano vantaggi e svantaggi dell&#8217;e-book, sottolineandone la portabilità, i vantaggi del prestito online (<em>digital lending</em>), anche in termini di diminuzione del lavoro da parte dello staff, senza dimenticare, ultimo punto, il &#8220;<em>cool factor</em>&#8221; associato agli e-book <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> .<br />
Ma anche <strong>problemi e criticità</strong> sono esposti con grande chiarezza: i <em>modelli di acquisto</em>, per le biblioteche sono l&#8217;esatto opposto del sistema cartaceo: anzichè godere di sconti proporzionati al numero di libri comprati, come nel sistema cartaceo, sono invece previste delle spese cumulative per l&#8217;accesso ad un pacchetto di titoli (tanto più il pacchetto è ampio tanto maggiori sono le <em>hosting fees</em>); l&#8217;impossibilità di integrare le piattaforme di digital lending con il proprio ILS ai fini d monitoraggio statistico e, ovviamente, i problemi legati ai DRM ed alla privacy del lettore.<br />
Una FAQ specifica (n.8) riguarda il <strong>prestito degli e-book reader</strong>, considerato un modello non sostenbile a lungo termine. Una FAQ (n.10) sottolinea le non indifferenti <strong>ripercussioni dell&#8217;avvento<br />
degli e-book su altri servizi</strong>, come il reference ma più precisamente l&#8217;<strong>istruzione all&#8217;utente</strong>: &#8220;Le biblioteche devono lavorare sodo con il pubblico per supportarlo nel comprendere questa nuove tecnologia e come usarla. Lo staff può aiutare il pubblico dando un senso al complicato mercato di e-book e reader, offrendo momenti e materiali informativi sui vari formati di e-book, e lavorare con i reader di utenti specifici&#8221;.<br />
Vengono confrontati i principali fornitori di servizi digital lending, sottolineando le differenze (FAQ 17).<br />
<strong>Le biblioteche possiedono gli e-book che acquistano</strong>? (FAQ n.23). La risposta è no, perchè nel modello Overdrive si acquista al massimo un accesso perpetuo all&#8217;opera.<br />
Alcune FAQ sono dedicate ai DRM (dalla 26 alla 30), e sono piuttosto chiare, anche su questo: &#8220;se il libro è protetto da DRM tu potresti non essere in grado di convertirlo in un altro formato. Qualunque motore di ricerca ti farà trovare siti che dichiarano di avere software che toglie il DRM dal libro, e ti permette di convertirlo. Può essere vero o no, e se è vero, può essere legale o no&#8221;.<br />
Il <strong>limite di queste FAQ</strong> è evidente: esse richiedono revisioni ed aggiornamenti continui, se non vogliono rimanere uno stumento &#8220;nato vecchio&#8221;; l&#8217;<strong>aspetto positivo</strong> mi pare l&#8217;approccio pragmatico, la volontà di supportare quelle biblioteche che possono essere &#8220;rimaste indietro&#8221;, e che necessitano di informazione sintetica che permetta loro di districarsi su temi complessi; la capacità di fare nomi e cognomi: quali sono le prncipali librerie che offrono e-books, quali sono gli editori che non vendono e-books alle biblioteche, quali sono gli editori che limitano il numero di prestiti digitali per opera.</p>
<p>Tenuto conto dei limiti, e del fatto che le 35 FAQ risentono del contesto statunitense, mi pare che l&#8217;operazione sia interessante, e lo spirito e l&#8217;approccio del tutto esportabili nel nostro contesto.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
(*)  C. MUSSINELLI, Paese che vai, mercato che trovi. Editech preview, slide presentate al convegno Ebook lab Italia, Rimini, 1-3 marzo 2011 </p>
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