Archive for the 'informazione' Category

Se l’information literacy è un framework (allora tutto è possibile)

3 aprile 2014

information literacy
Tutti coloro che si occupano di Information literacy nelle università conoscono gli Standard sulla competenza informativa per gli studi universitari: un documento pubblicato da ACRL (1) nel 2000, tradotto in italiano dall’AIB nel 2003.
Un documento ormai decisamente superato, se è vero che già nel 2012 la sezione information literacy standards dell’ACRL ha pubblicato raccomandazioni urgenti per una radicale revisione.

Cosa non va oggi di questi standard del 2000? Tutto. Leggi il seguito di questo post »

Quali literacy al tempo dei social network?

13 marzo 2014

Il 13 marzo ho avuto l’opportunità di presentare un paper al convegno “La biblioteca connessa. Come cambiano le strategie al tempo dei social network” meglio noto come “convegno Stelline” (si svolge ogni anno presso il Palazzo delle Stelline di Corso Magenta a Milano).
Il mio intervento era inserito nella sessione “Apprendere con i social network: biblioteche accademiche a un bivio”.
Il paper è stato distribuito ai partecipanti a cura dell’Associazione Biblioteche oggi, ed è disponibile nel bookshop del’Editrice bibliografica.
In questa pagina metto a disposizione le slide, necessariamente sintetiche rispetto al testo,e la bibliografia Leggi il seguito di questo post »

Facebook e gli hastag (www. facebook. com / hastag / sapevatelo)

15 giugno 2013

Facebook annuncia (e rende operativa) l’introduzione dell’hastag, cioè del “cancelletto” # che precede una parola e serve per etichettarla, per renderla un elemento ricercabile(1).

Come noto gli hastag sono alla base della comunicazione su Twitter: scrivere #nuovosbn su un tweet significa associare il proprio post a tutti gli altri post che comprendono la stessa espressione.

Quindi, analogamente, se in un post su facebook scrivo “#nuovosbn” questa parola diventerà un hyperlink che mi permetterà di recuperare tutti gli altri post che contengono “#nuovosbn”.
Ma posso usare l’hastag anche come strumento di ricerca dentro Facebook:
Se scrivo #occupygezi nel box di ricerca in alto

occupygezy

avviene che:
mi viene proposta una nuova “entità”: hastag, con la possibilità di visualizzare:
– tutti i post dei miei amici o delle fan page che ho sottoscritto che contengono la parola “occupygezi”, ma anche
– tutti i post il cui autore ha settato le policy in modo generoso, permettendo cioè a tutto il mondo di vedere i suoi contenuti.
Funziona anche se nel mio browser digito https://www.facebook.com/hashtag/occupygezi (semprechè io sia iscritta a Facebook, che resta un “giardino chiuso”).

Ecco perchè, a mio avviso, la ricerca per hastag è molto potente, ecco perchè è utile settare in modo consapevole la propria privacy su Facebook, ecco perchè l’hastag aiuta molto il business: le fan page di prodotti e servizi producono post sempre aperti a tutti.

Alcuni diranno: “cosa cambia“? Dopotutto Facebook introduce una feature già presente su Twitter fin dalle origini.

Certo, ma Leggi il seguito di questo post »

Rapporto Istat 2012 “Cittadini e nuove tecnologie”

27 dicembre 2012

logo Anche quest’anno, il 20 dicembre, l’Istat ha pubblicato il rapporto statistico “Cittadini e nuove tecnologie“, basato sull’utilizzo in Italia delle tecnologie ICT (che Istat curiosamente chiama “nuove tecnologie“: ci si chiede se le vecchie siano il tostapane, l’automobile, la lavatrice).
A parte la troppo facile ironia sul titolo editoriale, va detto che il report Istat, come sempre, è molto completo, ben scritto, ricco di informazioni utili e ovviamente gratuitamente disponibile in rete per il download.
Il limite del report è che le tipologie dei fenomeni analizzati cambiano di anno in anno, cosicchè non sempre è possibile, per gli aspetti più di dettaglio (e quindi piu’ interessanti), seguire linee di sviluppo annuali.
In questo blog abbiamo gà commentato il Report 2011.

I DATI PRINCIPALI 2012

Solo il 55,5% delle famiglie italiane ha un accesso ad Internet (+1% rispetto all’anno scorso), Leggi il seguito di questo post »

Docu-diversità. Esempi, modelli, buone prassi

24 marzo 2012

logo aida

Logo AIDA

Al convegno Stelline, che quest’anno aveva come titolo “I nuovi alfabeti della biblioteca“, il 16 marzo ho scelto di seguire il seminario “Dati e informazioni per lo sviluppo“, organizzato da AIDA, l’Associazione italiana per la documentazione avanzata, e moderato da Fiorello Cortiana, esperto di cultura digitale.
Obiettivo di questo post non è riassumere l’evento: quasi tutte le slide o le sintesi sono comunque disponibili online, quanto riproporre e declinare alcune delle riflessioni emerse.
La prima: se è necessario preservare e coltivare la biblio-diversità (*), intesa come pluralità delle tipologie e delle varietà del libro, altrettanto importante è avere presente la vasta complessità dell’ambito documentale, cioè quel segmento che corrisponde alla richiesta di informazioni specialistiche in ambito accademico e corporate.
Docu-diversità significa che, oltre alla monocultura delle fonti informative alle quali accedono in prima battuta, secondo studi recenti (**), il 90% degli studenti quando ricercano informazioni (cioè Google e Wikipedia), c’è tutto un mondo “altro”, fatto di dati grezzi, aggregati o rimodulati di qualità elevata, che bisogna saper utilizzare e trovare.
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Diamo i numeri, calibriamo la nostra offerta di informazione

3 gennaio 2012

Metto a disposizione le slide di un modulo dei miei corsi, dedicato all’utilizzo di internet e delle nuove tecnologie in Italia.

Come ho scritto nel post precedente conoscere alcune informazioni di sfondo sull’uso di Internet e sui consumi tecnologici ci permette di capire meglio il contesto in cui ci muoviamo, e a calibrare l’attività di mediazione informativa.
Così, nei corsi sul reference in cui mi è concesso tempo adeguato, inserisco anche una sezione che analizza questi aspetti.
Le fonti dei dati, citate nell’ultima slide, sono: Leggi il seguito di questo post »

Gli italiani e le “nuove tecnologie”. Rapporto Istat 2011

2 gennaio 2012

Il 20 dicembre, come ogni anno, l’Istat ha pubblicato il Report 2011 “cittadini e nuove tecnologie”.
Il report fotografa il rapporto degli italiani con pc, internet, e l’uso che viene fatto della rete (a margine, ci pare che l’espressione nuove tecnologie andrebbe messa tra virgolette, erano infatti “nuove” diversi anni fa…)

bambini che usano un tablet
E’ importante, per chi si occupa di reference e servizi al pubblico in biblioteca, dare uno sguardo a queste statistiche perchè ci permettono di capire meglio i nostri utenti, le persone che entrano nelle nostre biblioteche.
Certo, una analisi più ravvicinata e specifica dell’utenza di riferimento (“profilo di comunità”) è sempre necessaria, mentre l’Istat, per sua stessa mission, offre statistiche generali, tuttavia anche lo sguardo lungo e generale offerto da questo report ci offre spunti per muoverci nel contesto.
Nel merito, rispetto al report 2010, vale la pena di fare alcune osservazioni: Leggi il seguito di questo post »

L’etica dell’algoritmo (soli nella bolla)

9 luglio 2011

Non sarà sfuggito ai più l’articolo di Eli Pariser, pubblicato sul giornale inglese Guardian e tradotto in italiano da Internazionale il 6 luglio 2011.

The filter bubble

Pariser, E. (2011). The filter bubble: What the Internet is hiding from you. New York: Penguin Press

L’articolo è la sintesi di un libro dal titolo “The filter bubble“, la bolla dei filtri, pubblicato da Penguin press nel 2011.
Eli Pariser, che oggi ha 30 anni, è stato il direttore di Move.on (un network dedicato all’attivismo politico liberal dal basso) ed uno dei co-fondatori di Avaaz.org il sito no-profit che permette ad ogni utente di organizzare e auto-gestire una petizione online.
La tesi fondamentale dell’articolo tradotto da Internazionale è che l’esito di una ricerca che noi facciamo su Google non è neutro. Il famoso algoritmo Pagerank, che in teoria deve scegliere per noi il risultato più popolare e pertinente, in realtà … Leggi il seguito di questo post »

Wikitroppo, information overload (e wild parties …)

31 gennaio 2011

wikileaks: aprire gli archivi

Credo che Wikileaks sia una risorsa insostiuibile perchè, come ha scritto Vittorio Zambardino, è un “disintermediatore della macchina del fango“: Wikileaks fa un’operazione politica importante e dirompente, che consiste nel rendere trasparenti le relazioni politiche, nel riconsegnare all’opinione pubblica mondiale ciò che è celato nei documenti top secret e nei cablogrammi.

Osservo tuttavia che il materiale reso disponibile da Wikileaks è arrivato a noi -opinione pubblica mondiale- a valanga, in quantità sempre gigantesche e massive, poco assimilabili, poco fruibili, producendo, forse proprio per questa ragione, una immediata e spiccia re-intermediazione da parte dei media mainstream, che ci hanno restituito, in Italia, grossomodo queste informazioni: Leggi il seguito di questo post »

Il 2020 secondo la British library

18 settembre 2010

Logo 2020 visionLa British Library ha annunciato, il 17 settembre, la propria “vision” per i prossimi 10 anni.
Lo ha fatto attraverso una specifica web page rilasciata sotto licenza CC.
Possiamo fruire in modi diversi questo importante documento programmatico: scaricandolo in pdf, leggendone la sintesi su web, o visualizzando i video che illustrano i temi chiave. Possiamo anche “raggiungere la conversazione” digitando su Twitter #BL2020vision.
Non utilizzo questo blog per proporre una sintesi del documento (quella disponibile è già ottima), ma per evidenziare alcuni spunti della nuova vision che ho trovato particolarmente interessanti:
* La biblioteca del 2020 e’ un hub
E’ un hub nelle rete informativa globale: non è (solo) un deposito, non è (solo) un archivio.
* Il digitale non ha senso Leggi il seguito di questo post »

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