Archive for the 'informazione' Category

Rapporto Istat 2012 “Cittadini e nuove tecnologie”

27 dicembre 2012

logo Anche quest’anno, il 20 dicembre, l’Istat ha pubblicato il rapporto statistico “Cittadini e nuove tecnologie“, basato sull’utilizzo in Italia delle tecnologie ICT (che Istat curiosamente chiama “nuove tecnologie“: ci si chiede se le vecchie siano il tostapane, l’automobile, la lavatrice).
A parte la troppo facile ironia sul titolo editoriale, va detto che il report Istat, come sempre, è molto completo, ben scritto, ricco di informazioni utili e ovviamente gratuitamente disponibile in rete per il download.
Il limite del report è che le tipologie dei fenomeni analizzati cambiano di anno in anno, cosicchè non sempre è possibile, per gli aspetti più di dettaglio (e quindi piu’ interessanti), seguire linee di sviluppo annuali.
In questo blog abbiamo gà commentato il Report 2011.

I DATI PRINCIPALI 2012

Solo il 55,5% delle famiglie italiane ha un accesso ad Internet (+1% rispetto all’anno scorso), Leggi il seguito di questo post »

Docu-diversità. Esempi, modelli, buone prassi

24 marzo 2012

logo aida

Logo AIDA

Al convegno Stelline, che quest’anno aveva come titolo “I nuovi alfabeti della biblioteca“, il 16 marzo ho scelto di seguire il seminario “Dati e informazioni per lo sviluppo“, organizzato da AIDA, l’Associazione italiana per la documentazione avanzata, e moderato da Fiorello Cortiana, esperto di cultura digitale.
Obiettivo di questo post non è riassumere l’evento: quasi tutte le slide o le sintesi sono comunque disponibili online, quanto riproporre e declinare alcune delle riflessioni emerse.
La prima: se è necessario preservare e coltivare la biblio-diversità (*), intesa come pluralità delle tipologie e delle varietà del libro, altrettanto importante è avere presente la vasta complessità dell’ambito documentale, cioè quel segmento che corrisponde alla richiesta di informazioni specialistiche in ambito accademico e corporate.
Docu-diversità significa che, oltre alla monocultura delle fonti informative alle quali accedono in prima battuta, secondo studi recenti (**), il 90% degli studenti quando ricercano informazioni (cioè Google e Wikipedia), c’è tutto un mondo “altro”, fatto di dati grezzi, aggregati o rimodulati di qualità elevata, che bisogna saper utilizzare e trovare.
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Diamo i numeri, calibriamo la nostra offerta di informazione

3 gennaio 2012

Metto a disposizione le slide di un modulo dei miei corsi, dedicato all’utilizzo di internet e delle nuove tecnologie in Italia.

Come ho scritto nel post precedente conoscere alcune informazioni di sfondo sull’uso di Internet e sui consumi tecnologici ci permette di capire meglio il contesto in cui ci muoviamo, e a calibrare l’attività di mediazione informativa.
Così, nei corsi sul reference in cui mi è concesso tempo adeguato, inserisco anche una sezione che analizza questi aspetti.
Le fonti dei dati, citate nell’ultima slide, sono: Leggi il seguito di questo post »

Gli italiani e le “nuove tecnologie”. Rapporto Istat 2011

2 gennaio 2012

Il 20 dicembre, come ogni anno, l’Istat ha pubblicato il Report 2011 “cittadini e nuove tecnologie”.
Il report fotografa il rapporto degli italiani con pc, internet, e l’uso che viene fatto della rete (a margine, ci pare che l’espressione nuove tecnologie andrebbe messa tra virgolette, erano infatti “nuove” diversi anni fa…)

bambini che usano un tablet
E’ importante, per chi si occupa di reference e servizi al pubblico in biblioteca, dare uno sguardo a queste statistiche perchè ci permettono di capire meglio i nostri utenti, le persone che entrano nelle nostre biblioteche.
Certo, una analisi più ravvicinata e specifica dell’utenza di riferimento (“profilo di comunità”) è sempre necessaria, mentre l’Istat, per sua stessa mission, offre statistiche generali, tuttavia anche lo sguardo lungo e generale offerto da questo report ci offre spunti per muoverci nel contesto.
Nel merito, rispetto al report 2010, vale la pena di fare alcune osservazioni: Leggi il seguito di questo post »

L’etica dell’algoritmo (soli nella bolla)

9 luglio 2011

Non sarà sfuggito ai più l’articolo di Eli Pariser, pubblicato sul giornale inglese Guardian e tradotto in italiano da Internazionale il 6 luglio 2011.

The filter bubble

Pariser, E. (2011). The filter bubble: What the Internet is hiding from you. New York: Penguin Press

L’articolo è la sintesi di un libro dal titolo “The filter bubble“, la bolla dei filtri, pubblicato da Penguin press nel 2011.
Eli Pariser, che oggi ha 30 anni, è stato il direttore di Move.on (un network dedicato all’attivismo politico liberal dal basso) ed uno dei co-fondatori di Avaaz.org il sito no-profit che permette ad ogni utente di organizzare e auto-gestire una petizione online.
La tesi fondamentale dell’articolo tradotto da Internazionale è che l’esito di una ricerca che noi facciamo su Google non è neutro. Il famoso algoritmo Pagerank, che in teoria deve scegliere per noi il risultato più popolare e pertinente, in realtà … Leggi il seguito di questo post »

Wikitroppo, information overload (e wild parties …)

31 gennaio 2011

wikileaks: aprire gli archivi

Credo che Wikileaks sia una risorsa insostiuibile perchè, come ha scritto Vittorio Zambardino, è un “disintermediatore della macchina del fango“: Wikileaks fa un’operazione politica importante e dirompente, che consiste nel rendere trasparenti le relazioni politiche, nel riconsegnare all’opinione pubblica mondiale ciò che è celato nei documenti top secret e nei cablogrammi.

Osservo tuttavia che il materiale reso disponibile da Wikileaks è arrivato a noi -opinione pubblica mondiale- a valanga, in quantità sempre gigantesche e massive, poco assimilabili, poco fruibili, producendo, forse proprio per questa ragione, una immediata e spiccia re-intermediazione da parte dei media mainstream, che ci hanno restituito, in Italia, grossomodo queste informazioni: Leggi il seguito di questo post »

Il 2020 secondo la British library

18 settembre 2010

Logo 2020 visionLa British Library ha annunciato, il 17 settembre, la propria “vision” per i prossimi 10 anni.
Lo ha fatto attraverso una specifica web page rilasciata sotto licenza CC.
Possiamo fruire in modi diversi questo importante documento programmatico: scaricandolo in pdf, leggendone la sintesi su web, o visualizzando i video che illustrano i temi chiave. Possiamo anche “raggiungere la conversazione” digitando su Twitter #BL2020vision.
Non utilizzo questo blog per proporre una sintesi del documento (quella disponibile è già ottima), ma per evidenziare alcuni spunti della nuova vision che ho trovato particolarmente interessanti:
* La biblioteca del 2020 e’ un hub
E’ un hub nelle rete informativa globale: non è (solo) un deposito, non è (solo) un archivio.
* Il digitale non ha senso Leggi il seguito di questo post »

Archives ouvertes

3 maggio 2010

libre access a la communication scientifiqueDa un memo su Twitter dell’ADBF (L’Associazione dei bibliotecari e documentalisti francesi), apprendo che è disponibile in linea un repertorio di risorse sull’open-access soprattutto (ma non solo) di ambito francese.
Il sito è curato da Hans Dillaerts, dottorando in Scienze dell’informazione, e da Hélène Bosc, presidente, all’interno dell’associazione Eurosciences, di un gruppo di lavoro dedicato alla pubblicazione scientifica. Obiettivo del sito è… Leggi il seguito di questo post »

A special report on managing information (dall’ Economist)

7 aprile 2010

immagine dall'economist

Fonte: The Economist

– Google gestisce circa la metà delle ricerche che si fanno in internet, rispondendo a circa 35.000 domande al secondo.
- Facebook ospita circa 40 bilioni di foto.
- La decodifica del genoma umano comporta l’analisi di 3 bilioni informazioni: la prima volta che fu svolta, nel 2003, questa analisi impegnava 10 anni. La medesima analisi viene svolta oggi in 1 settimana.
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