Archive for dicembre, 2011

The British newspaper archive

28 dicembre 2011

Uno degli aspetti interessanti della British Library è l’abilità nel mettere a valore il suo immenso patrimonio documentale.
Tutti conosciamo ovviamente lo storico (e oneroso) servizio svolto dal BLDSC (British library document supply centre), ma anche le attività più più attente al nuovo: da gennaio 2011, ad esempio, sono disponibili (in vendita) delle App per smartphone che permettono di fruire in mobilità i “tesori” della BL (la prima App prodotta è illustrata da un clip, qui).
Abbiamo avuto notizia di un nuovo servizio, British newspaper archive.
La BL, con un partner esterno, ha digitalizzato più di 40 milioni di pagine dai giornali storici pubblicati nel Regno unito dal 1800, basandosi sia sul patrimonio cartaceo che microfilmato. I titoli indicizzati sono quasi 200.
La ricerca è basata sia su un rigido modulo search che su un più dispersivo browsing sui titoli o i territori del Regno unito (mappa cliccabile). Nella home page compare anche una timeline, ma serve solo per mostrare alcune pagine.
L’output della ricerca sono le miniature delle pagine e segmenti (davvero troppo piccoli!) di testo, dopodichè Leggi il seguito di questo post »

Le nuove sfide del servizio reference (in un mondo che cambia)

17 dicembre 2011

Disegno di Ippolito Rosellini

Nel mio corso “Le nuove sfide del servizio reference (in un mondo che cambia)” che tengo per i Colleghi del Sistema bibliotecario di Ateneo dell’Università di Pisa il 20 Dicembre 2011 provo a trattare questi argomenti:

- Public library anglosassone
- Samuel Green (1876): Relazioni personali tra bibliotecari e lettori

- Attualità di Ranganathan
- Lo Human touch
- “Le biblioteche appartengono ad un altro mondo” (AIB, Congresso di Viareggio, 1987)
- Anni 80: Utente remoto o biblioteca remota?
- Anni 90: Internet in biblioteca
- Anni 00: Library 2.0 e biblioteca come conversazione
- Anni 10: i social networks
- Oggi: “La biblioteconomia è spacciata“? (David Lankes) Leggi il seguito di questo post »

E-book reader da vedere (e da usare)

7 dicembre 2011

Non so voi, ma a me piacciono le iniziative che sovvertono i luoghi comuni.
Ad esempio, siamo portati a pensare all’e-book come al “futuro” del libro, come ad una tecnologia se non nuovissima almeno nuova o recente. E invece no.
L’iniziativa “Museo dell’e-book“, curata dall’E-bookClub
Italia
e dal suo portavoce, Luca Calcinai, mette in bacheca
(ma anche tra le mani dei lettori…) dispositivi “vintage”, che permettono di capire meglio che l’e-book reader inizia ad essere concepito e prodotto negli anni 90.
museo dell'e-book. prototipoE l’immaginario legato al dispositivo si nutre della tecnologia del momento: uno degli oggetti esposti che mi è parso più visionario è “Incipit” (vedi foto) un prototipo di reader, mai realizzato, ma progettato nel 1991 dall’architetto Franco Crugnola nella sua tesi di laurea al politecnico di Milano. I comandi sono quelli attuali, ma – in basso – c’e’ il drive per il floppy disk…
Il museo dell’Ebook oltre a presentare diversi modelli è anche un percorso didattico, perchè numerosi cartigli

il pannello delle FAQ

Il pannello delle FAQ

illustrano i modelli, e un pannello (vedi foto) presenta delle faq di base (ma nemmeno tanto: “il Kindle è un e-reader come gli altri?” :-))

Modellino tecnologia e-ink

Ci sono poi degli oggetti didattici come questo: una serie di palline da ping-pong a metà bianche e nere infilzate in un telaio per spiegare il funzionamento della tecnica e-ink. Leggi il seguito di questo post »

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 33 follower