Secondo un comunicato stampa di Amazon per la prima volta, nel giorno di Natale, i clienti hanno comprato più libri elettronici per Kindle (il catalogo ne include 390.000) che libri di carta.
Ragionando un po sulla notizia, è normale che, il 25 dicembre, le persone che hanno appena scartato il loro nuovo Kindle comprino subito qualcosa, piuttosto che chiunque nel mondo compri un libro di carta, che arriverà dai 7 ai 30 giorni dopo… Tuttavia la notizia è ad effetto. La vera gara libri di carta VS e-book per Kindle si gareggerà nel 2010.
In questo blog abbiamo già ragionato su Kindle, interrogandoci sulla disponibilità di titoli per il pubblico italiano.
L’e-book sotto l’albero
27 Dicembre 2009Scan me! (dall’IPhone al prestito, attraverso RedLaser & WorldCat)
23 Dicembre 2009
Nella mailing list [DIG_REF] (discussion of digital reference services) ho letto oggi un post di Bernie Sloan che segnalo.
C’è una applicazione per IPhone che permette di leggere i barcode: si chiama RedLaser e può essere scaricata per 1,99 dollari. E’ stata creata per permettere, una volta registrato con l’IPhone il barcode di un qualunque oggetto, di confrontarne i prezzi attraverso Google product search (ma solo per US e Regno Unito). Come molte applicazioni per IPhone, RedLaser è aperta agli sviluppatori, che possono, pagando una licenza specifica, sviluppare ulteriormente il prodotto.
OCLC, il produttore del mega-catalogo WorldCat non si è lasciato sfuggire questa occasione, e – come si legge in un post di WorldcatBlog del 22 dicembre, ha sviluppato RedLaser per la lettura del barcode dei libri: una volta avvicinato il proprio IPhone al barcode, l’applicazione, attraverso WorldCat, individua la biblioteca (consociata a WorldCat) più vicina che possiede il libro, ed indica orari ed i numeri di telefono per accedere al prestito.
Naturalmente l’aspetto centale non sta nella possibilità di leggere i barcode con l’IPhone (esistono lettori di barcode da pochi euro) ma di collegare in modo intelligente l’informazione ad altre fonti, permettendo all’utente di confrontare prezzi, verificare disponibilità, e quindi ottenere servizi.
Su Resource Shelf la notizia del nuovo servizio RedLaser – OCLC viene ripresa (con entusiasmo: “Cool! very cool!“), ma senza aggiungere ulteriori elementi.
Criticità:
- Non abbiamo trovato video o altre informazioni più specifiche di collaudo e utilizzo di questo servizio Oclc, ma ci riserviamo di aggiornare questo post.
- Su ITunes Italia le (poche) recensioni dell’applicazione RedLaser non sono buone: gli italiani che hanno acquistato e testato RedLaser sul loro IPhone riscontrano che non tutti i barcode vengono riconosciuti e che non sempre è precisa l’associazione tra barcode e prodotto.
Perchè la Carta dei 100 non mi convince (ma la firmo e invito a firmarla)
29 Novembre 2009
La Carta dei 100 per il libero Wifi è una iniziativa che ha il pregio di focalizzare l’attenzione sul Decreto Pisanu, che dovrà essere prorogato per il 31/12/2009.
Ma la Carta dei 100 accompagna la proposta di legge n.2962 Cassinelli-Concia, che propone una modifica del Decreto, e che ci pare del tutto inadeguata.
Ecco perchè.
250.000 papers accademici per iPod/iPhone
22 Novembre 2009Abbiamo già scritto, in questo Blog di SSRN, Social science research network, una risorsa che permette di accedere in modalità prevalentemente gratuita a piu’ di 250.000 papers accademici di scienze umane e sociali. Apprendo oggi dalla mailing list DIG_REF (che cita un post del blog Mobile libraries) che attraverso iTunes è possibile scaricare una applicazione per navigare la base dati e leggere i documenti attraverso iPhone o iPod.
La notizia è pubblicata il 19 novembre nel blog di SSRN.
Attualemente la E-library SSRN consiste di due parti: un database degli abstract che contiene più di 260.000 documenti ed una vera e propria collezione di documenti in full text (pdf) che contiene più di 213.000 testi.
La forza di SSRN consiste nei partenariati attivati con molte istituzioni accademiche, editori, associazioni professionali che permettono la disseminazione di abstract e paper.
Kindle (e gli altri). Memo per riflessioni future
15 Novembre 2009
Kindle, il lettore di e-books prodotto da Amazon è dal 19 ottobre disponibile anche in Europa, al prezzo di 259 dollari.
Recentemente e’ stato testato da Repubblica.
Kindle non è il solo book reader presente sul mercato: ad esempio, nel catalogo Mediaworld comincia ad essere presente una sezione dedicata, popolata da altri e-book reader (mentre scriviamo questo post essi risultano “non disponibili”, tuttavia).
E non va dimenticato che l’IPhone della Apple puo’ funzionare come un e-book reader attraverso il software propietario Stanza (e così anche altri smartphones, come Blackberry, diventano book reader attraverso il software Mobipocket, che produce files in formato MOBI).
Insieme ai differenti reader esistono anche differenti formati: la scelta di Kindle, ad esempio, e’ stata quella di non adottare EPUB che e’ il formato standard, free ed aperto per gli e-books, ma AZW, un proprio formato propietario e chiuso. Amazon sostiene che altri formati (Pdf ad esempio) sono comunque leggibili con Kindle (nel blog degli utilizzatori di Kindle abbiamo trovato un post e dei video su questo).
Contemporaneamente alla possibilita’ di comprare Kindle dallo store Amazon, e altri reader sui banchi della grande distribuzione specializzata, occorre che ci siano a disposizione contenuti in lingua italiana.
Mi sono chiesta allora: un ipotetico utente (biblioteche italiane comprese?) che volesse costruire una biblioteca digitale in lingua italiana per un e-book reader (Kindle o altri) su che risorse potrebbe contare? Leggi il seguito di questo post »
IPL + LII = IPL2 (più altre 15 cose…)
6 Novembre 2009IPL + LII = IPL2 è la formula con cui Internet public library, il celebre servizio di reference online nato nel 1995 da un seminario della Scuola di informazione e studi biblioteconomici dell’Università del Michigan annuncia, per il suo quindicesimo compleanno, la fusione con LII (librarian internet index) un’altra conosciuta directory specialistica, nata nel 1990 come servizio gopher (protocollo internet pre-web). Leggi il seguito di questo post »
Salviamo il Dizionario Biografico degli Italiani?
1 Novembre 2009
Il Dizionario Biografico degli Italiani viene avviato nel 1960 dall’Istituto della Enciclopedia Italiana, prevede circa 105 volumi per un totale di quarantamila biografie, riguardanti personaggi vissuti dal V secolo d.C. a oggi. Finora sono apparsi 73 volumi (siamo alla lettera “M”) con un ritmo di pubblicazione annuale di 2 volumi.
Ovviamente, il Dizionario biografico risente della crisi dell’editoria enciclopedica che sta travolgendo questo tipo di opere, a causa della gratuità e accessiblita’ di Wikipedia, che con le 619.000 voci dell’edizione italiana resta un competitore temibile. Sulla “battaglia delle enciclopedie” abbiamo ragionato in diversi post di questo blog.
Il 22 ottobre 2009 il Presidente della Treccani, Giuliano Amato, attraverso l’AD Franco Tatò ha annunciato che, a partire dal prossimo gennaio 2010, saranno drasticamente ridotte le collaborazioni redazionali in base a un piano di contenimento dei costi. Ma più specificamente il “nuovo corso” del Biografico prevederà un appello (call for papers) a tutta la comunità intellettuale per ottenere l’adozione spontanea, e su base volontaria, di una o più voci: quelle pervenute saranno valutate e rieditate dalla redazione del Biografico. Alla base di questa scelta ci sono ragioni… Leggi il seguito di questo post »
Wikipedia: la fine dell’ “open edit mode”?
25 Agosto 2009Wikipedia è uno strumento molto utilizzato dai nostri utenti: ce ne siamo occupati, in questo blog, perchè pensiamo sia necessario, come bibliotecari di reference, avere piena consapevolezza dei meccanismi che sono alla base del suo funzionamento.
Secondo un articolo del New York Times pubblicato oggi, la versione inglese dell’enciclopedia (3 milioni di voci il 17 agosto, 10.374.000 utenti registrati) sta attivando delle nuove regole, che prevedono la “validazione” delle voci da parte dei redattori più esperti (gli administrators, che sono attualmente 1600 circa).
Quindi, cade la regola dell’ “open edit mode“ in base alla quale chiunque può inserire/emendare una voce.
In realtà le cose non stanno proprio così…
Google ha vinto? Un reportage di La Tribune
19 Agosto 2009La Tribune è un giornale politico-economico francese, in qualche modo simile al nostro Il Sole 24ore.
Il 18 Agosto, ieri, pubblica in prima pagina un ampio e documentato reportage sulla digitalizzazione dei libri della BNF, ripreso oggi in Italia da Repubblica e Corsera (19 Agosto pag 21).
Costruiamo questo post sulla lettura, di prima mano, del reportage de La Tribune (il link, qui, è all’anticipazione su web).
Il succo dell’articolo in prima pagina: “Google a gagné” è che…

La Tribune 18 Agosto 2009
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Open access: un seminario a Genova. Report
3 Agosto 2009Sull’ultimo numero (2/2009) di Vedi Anche, il notiziario della sezione Ligure dell’AIB, ho curato un breve report sul seminario “L’Open Access in pillole: principi teorici e applicazioni pratiche” condotto da Maria Cassella, per AIB Liguria, a Genova l’ 8 giugno.
Presto il numero di Vedi Anche sarà online (da non perdere il dibattito su “Censura in biblioteca”); nel frattempo ecco il testo del report:
CONDIVISIONE DEL SAPERE, AVANZAMENTO DELLA CONOSCENZA: UN SEMINARIO AIB-SBA SULL’OPEN ACCESS






