Open Thesis. Una risorsa che non ci convince

5 febbraio 2010

logo openthesis.org Open thesis è un archivio di tesi e dissertazioni.
Abbiamo già parlato, in questo blog, di Ethos un interessante progetto per la valorizzazione delle tesi di dottorato prodotte nel Regno Unito, promosso dalla British library.
Open Thesis è un progetto diverso, e non del tutto decifrabile: assomiglia molto più a un social network, in cui chiunque puo’ uploadare la propria tesi, che ad un archivio aperto, come invece suggerirebbe il titolo. Ma Open Thesis non ha nulla di “social”: non offre all’utente nessuna possibilita’ di interazione differente dalla vetrina della propria tesi.
Quello che non ci convince di questo stumento è innanzitutto il titolo “open”
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Sblocca l’innovazione, apri i dati, riusali.

3 febbraio 2010

logo sito unloking innovationCosa direste se un sito governativo, anzichè mostrarvi le facce dei ministri, vi dicesse: “Siamo consapevoli che ci sono molte persone come te, fuori dal governo, che hanno le capacità e l’abilità di fare cose meravigliose con i dati pubblici“? (*)
Unloking innovation è il titolo di un sito amministrato dal governo britannico che mette a disposizione in formato aperto e riutilizzabile RDF, un numero cospicuo di dati statistici ufficiali.
Come funziona?
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Annual report Wikimedia Foundation

31 gennaio 2010

C’è un sito web che:
- Ha uno staff stabile di 34 persone.
- E’ visitato da 342 milioni di utilizzatori ogni mese (New York Times: circa 90 milioni).
- Viene pubblicato in 270 differenti versioni linguistiche.
- Ha un archivio con 5,5 milioni di materiali liberamente utilizzabili (perlopiù immagini, poi suoni e video).
- Nell’ultimo anno si è incrementato di 1,6 bilioni di parole e di 1,8 milioni di immagini.
- Nell’ultimo anno ha ottenuto donazioni inferiori ai 10.000 dollari da 152.000 persone. La media delle donazioni è di 35 dollari.
- In periodo di crisi economica ha raggiunto i suoi più rosei obiettivi di fund raising, superando del 93% le quote dell’anno precedente.
- I suoi contenuti sono rilasciati da maggio 2009 con una licenza Creative Commons (CC-BY-SA attribuzione – condividi allo stesso modo).
- Nell’ultimo anno si è esteso in altri 10 paesi.
- A Luglio 2009 ha stretto un partenariato con l’Istituto nazionale di Sanità degli Stati Uniti per la redazione delle informazioni scientifiche mediche
- Riceve donazioni dalle Fondazioni: Ford, Alfred P.Sloan, Stanton e Open society Institute.
- Tra i 3 donatori che gli hanno devoluto più di 50.000 dollari c’è il Motore di ricerca Bing della Microsoft.
- Uno dei suoi obiettivi strategici è acquisire volontari dalla Cina e dai Paesi arabofoni.

Si, lo avete capito.
Questo sito web è…
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Refkit in trasferta a Imperia

25 gennaio 2010

Biblioteca civica di Imperia Lagorio

Biblioteca civica di Imperia Lagorio

Il nostro corso arriva alla 3. edizione, ed è ospite, grazie ad AIB Liguria, della Biblioteca Civica Leonardo Lagorio di Imperia il 27 gennaio 2010.
Coincidenza vuole che la prima edizione di “Ma non c’è tutto su Google” è stata presentata esattamente un anno fa, proprio il 27 gennaio a Genova. In un anno l’impianto generale del corso non è mutato, ma abbiamo dovuto aggiornare più volte il nostro bookmarkLeggi il seguito di questo post »


Google news archivi: show timeline

24 gennaio 2010

google news

risultato per h1n1 in google news: show timeline

Tutti conosciamo Google news, il servizio Google che indicizza i siti di notizie. Mentre la versione italiana si basa solo su 250 fonti, quella inglese sembrerebbe utilizzare (*) un archivio di 25.000 titoli.
A partire dalla ricerca avanzata, è attualmente possibile ricercare anche l’archivio (estendere la ricerca a notizie con data anteriore a 30 giorni fa), ed ottenere i risultati ordinati in ordine cronologico, scegliendo l’opzione show timeline al posto dell’abituale search archives.
Il risultato non è la lista degli articoli ordinato per data dell’articolo, ma la lista degli articoli ordinati in modo da produrre una cronologia rispetto al tema cercato. Ad esempio, se io cerco “james ellroy” Leggi il seguito di questo post »


L’e-book sotto l’albero

27 dicembre 2009

libri e nataleSecondo un comunicato stampa di Amazon per la prima volta, nel giorno di Natale, i clienti hanno comprato più libri elettronici per Kindle (il catalogo ne include 390.000) che libri di carta.
Ragionando un po sulla notizia, è normale che, il 25 dicembre, le persone che hanno appena scartato il loro nuovo Kindle comprino subito qualcosa, piuttosto che chiunque nel mondo compri un libro di carta, che arriverà dai 7 ai 30 giorni dopo… Tuttavia la notizia è ad effetto. La vera gara libri di carta VS e-book per Kindle si gareggerà nel 2010.
In questo blog abbiamo già ragionato su Kindle, interrogandoci sulla disponibilità di titoli per il pubblico italiano.


Scan me! (dall’IPhone al prestito, attraverso RedLaser & WorldCat)

23 dicembre 2009

Logo redscan app per iphoneNella mailing list [DIG_REF] (discussion of digital reference services) ho letto oggi un post di Bernie Sloan che segnalo.
C’è una applicazione per IPhone che permette di leggere i barcode: si chiama RedLaser e può essere scaricata per 1,99 dollari. E’ stata creata per permettere, una volta registrato con l’IPhone il barcode di un qualunque oggetto, di confrontarne i prezzi attraverso Google product search (ma solo per US e Regno Unito). Come molte applicazioni per IPhone, RedLaser è aperta agli sviluppatori, che possono, pagando una licenza specifica, sviluppare ulteriormente il prodotto.
OCLC, il produttore del mega-catalogo WorldCat non si è lasciato sfuggire questa occasione, e – come si legge in un post di WorldcatBlog del 22 dicembre, ha sviluppato RedLaser per la lettura del barcode dei libri: una volta avvicinato il proprio IPhone al barcode, l’applicazione, attraverso WorldCat, individua la biblioteca (consociata a WorldCat) più vicina che possiede il libro, ed indica orari ed i numeri di telefono per accedere al prestito.
Naturalmente l’aspetto centale non sta nella possibilità di leggere i barcode con l’IPhone (esistono lettori di barcode da pochi euro) ma di collegare in modo intelligente l’informazione ad altre fonti, permettendo all’utente di confrontare prezzi, verificare disponibilità, e quindi ottenere servizi.
Su Resource Shelf la notizia del nuovo servizio RedLaser – OCLC viene ripresa (con entusiasmo: “Cool! very cool!“), ma senza aggiungere ulteriori elementi.
Criticità:
- Non abbiamo trovato video o altre informazioni più specifiche di collaudo e utilizzo di questo servizio Oclc, ma ci riserviamo di aggiornare questo post.
- Su ITunes Italia le (poche) recensioni dell’applicazione RedLaser non sono buone: gli italiani che hanno acquistato e testato RedLaser sul loro IPhone riscontrano che non tutti i barcode vengono riconosciuti e che non sempre è precisa l’associazione tra barcode e prodotto.
INTEGRAZIONE (06/01/2010) Sul sito OCLC nella sezione “application gallery“, che presenta tutti i più recenti mashup OCLC c’e’ una sezione dedicata a RedLaser, con una grande foto di un IPhone con il servizio in azione…


Perchè la Carta dei 100 non mi convince (ma la firmo e invito a firmarla)

29 novembre 2009

Logo della Carta dei 100 per il libero wifiLa Carta dei 100 per il libero Wifi è una iniziativa che ha il pregio di focalizzare l’attenzione sul Decreto Pisanu, che dovrà essere prorogato per il 31/12/2009.
Ma la Carta dei 100 accompagna la proposta di legge n.2962 Cassinelli-Concia, che propone una modifica del Decreto, e che ci pare del tutto inadeguata.
Ecco perchè.

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250.000 papers accademici per iPod/iPhone

22 novembre 2009

Abbiamo già scritto, in questo Blog di SSRN, Social science research network, una risorsa che permette di accedere in modalità prevalentemente gratuita a piu’ di 250.000 papers accademici di scienze umane e sociali. Apprendo oggi dalla mailing list DIG_REF (che cita un post del blog Mobile libraries) che attraverso iTunes è possibile scaricare una applicazione per navigare la base dati e leggere i documenti attraverso iPhone o iPod.
La notizia è pubblicata il 19 novembre nel blog di SSRN.
Attualemente la E-library SSRN consiste di due parti: un database degli abstract che contiene più di 260.000 documenti ed una vera e propria collezione di documenti in full text (pdf) che contiene più di 213.000 testi.
La forza di SSRN consiste nei partenariati attivati con molte istituzioni accademiche, editori, associazioni professionali che permettono la disseminazione di abstract e paper.

iTunes permette di scaricare l'applicazione SSRN per iPhone/iPod

iTunes permette di scaricare l'applicazione SSRN per iPhone/iPod


Kindle (e gli altri). Memo per riflessioni future

15 novembre 2009

Books aren't dead. They're just going digitalKindle, il lettore di e-books prodotto da Amazon è dal 19 ottobre disponibile anche in Europa, al prezzo di 259 dollari.
Recentemente e’ stato testato da Repubblica.
Kindle non è il solo book reader presente sul mercato: ad esempio, nel catalogo Mediaworld comincia ad essere presente una sezione dedicata, popolata da altri e-book reader (mentre scriviamo questo post essi risultano “non disponibili”, tuttavia).
E non va dimenticato che l’IPhone della Apple puo’ funzionare come un e-book reader attraverso il software propietario Stanza (e così anche altri smartphones, come Blackberry, diventano book reader attraverso il software Mobipocket, che produce files in formato MOBI).

Insieme ai differenti reader esistono anche differenti formati: la scelta di Kindle, ad esempio, e’ stata quella di non adottare EPUB che e’ il formato standard, free ed aperto per gli e-books, ma AZW, un proprio formato propietario e chiuso. Amazon sostiene che altri formati (Pdf ad esempio) sono comunque leggibili con Kindle (nel blog degli utilizzatori di Kindle abbiamo trovato un post e dei video su questo).

Contemporaneamente alla possibilita’ di comprare Kindle dallo store Amazon, e altri reader sui banchi della grande distribuzione specializzata, occorre che ci siano a disposizione contenuti in lingua italiana.

Mi sono chiesta allora: un ipotetico utente (biblioteche italiane comprese?) che volesse costruire una biblioteca digitale in lingua italiana per un e-book reader (Kindle o altri) su che risorse potrebbe contare? Leggi il seguito di questo post »